Iva: definite le regole tecniche per la fatturazione elettronica delle cessioni di beni tra soggetti italiani e residenti a San Marino

Iva: definite le regole tecniche per la fatturazione elettronica delle cessioni di beni tra soggetti italiani e residenti a San Marino

Con il Provvedimento 5 agosto 2021, l’Agenzia delle Entrate ha diffuso le Regole tecniche per l’emissione e la ricezione delle fatture elettroniche per le operazioni effettuate tra soggetti residenti, stabiliti o identificati nel territorio dello Stato e soggetti residenti nella Repubblica di San Marino, ai sensi dell’art. 12 del Dl. n. 34/2019, convertito con modificazioni nella Legge n. 58/2019.

Ricordiamo che il Dm. 21 giugno 2021 ha dato attuazione alla suddetta disposizione, prevedendo che la stessa trovi applicazione a far data dal 1° ottobre 2021.

Lo stesso Dm. 21 giugno 2021 ha previsto altresì che, sino al 30 giugno 2022, per le cessioni di beni effettuate nell’ambito dei rapporti di scambio tra la Repubblica italiana e la Repubblica di San Marino, di cui all’art. 71 del Dpr. n. 633/1972, la fattura possa essere emessa e ricevuta, con le modalità indicate dallo stesso Decreto, in formato elettronico o in formato cartaceo; a decorrere dal 1° luglio 2022 per le operazioni di cui al periodo precedente le fatture sono emesse e accettate solo in formato elettronico.

Per quanto riguarda le prestazioni di servizi, è data facoltà agli operatori nazionali di utilizzare la fattura elettronica per le operazioni effettuate nei confronti di operatori economici sammarinesi che abbiano fornito il numero di identificazione Iva attribuito dall’Ufficio tributario della Repubblica di San Marino.

Il citato art. 12 del Dl. n. 34/2019 e l’art. 21 del Dm. 21 giugno 2021 rinviano a un Provvedimento direttoriale Agenzia delle Entrate la definizione delle regole tecniche per l’attuazione della nuova disciplina.

Con il Provvedimento in commento vengono dunque individuate le regole tecniche necessarie all’attuazione delle disposizioni menzionate, rinviando, per quanto non altrimenti disciplinato, al Provvedimento 30 aprile 2018.

Le disposizioni menzionate prevedono una modernizzazione delle procedure di fatturazione, trasmissione dati, controllo, tracciatura e versamenti dell’Iva concernenti le cessioni di beni che avvengono tra l’Italia e San Marino, disciplinate dal Dm. 24 dicembre 1993, introducendo anche per queste operazioni l’obbligo di fatturazione elettronica correntemente previsto per le operazioni domestiche.

Fatturazione elettronica con la Repubblica di San Marino

Le fatture relative alle cessioni di beni effettuate tra soggetti residenti, stabiliti o identificati nel territorio dello Stato e soggetti residenti nella Repubblica di San Marino sono trasmesse e ricevute tramite il “Sistema di interscambio” (“Sdi”) e secondo le regole tecniche per la predisposizione, la trasmissione e la ricezione delle fatture elettroniche disciplinate dal Provvedimento 30 aprile 2018.

L’Ufficio tributario di San Marino trasmette le fatture elettroniche dei cedenti/prestatori della Repubblica di San Marino e riceve le fatture elettroniche dei cedenti/prestatori italiani rientranti nell’ambito di applicazione del Dm. 21 giugno 2021.

L’Ufficio tributario di San Marino è deputato alle lavorazioni di cui al punto precedente ed è accreditato come nodo attestato al Sistema di Interscambio.

L’Ufficio dell’Agenzia delle entrate competente per l’effettuazione dei controlli sulle fatture inviate dall’Ufficio tributario di San Marino è la Direzione Provinciale di Pesaro-Urbino.

È data facoltà di emettere fattura elettronica, attraverso il “Sistema di interscambio” (“Sdi”), anche per le prestazioni di servizi di cui all’art. 3 del Dpr. n. 633/1972 effettuate da operatori nazionali nei confronti degli operatori economici che abbiano comunicato il numero di identificazione agli stessi attribuito dalla Repubblica di San Marino. Lo “Sdi” trasmette la fattura elettronica all’Ufficio tributario della Repubblica di San Marino, che la inoltra al committente.

Consultazione delle fatture sul portale Fatture e Corrispettivi

Attraverso i servizi di consultazione previsti dal Provvedimento 30 aprile 2018, l’operatore italiano, cessionario o cedente, può visualizzare, oltre ai dati fiscali delle fatture elettroniche emesse e ricevute relative agli scambi con San Marino, anche l’informazione sull’esito dei controlli.

Cessioni di beni verso San Marino (art. 2 del Dm. 21 giugno 2021)

Attraverso i servizi di consultazione di cui al punto 2, nel caso di cessioni di beni dall’Italia verso San Marino, oltre ai dati fiscali della fattura elettronica emessa, il cedente italiano visualizza la fattura elettronica inviata dallo stesso verso San Marino, con il relativo esito conseguente ai controlli effettuati dall’Ufficio tributario di San Marino. In caso di esito negativo del controllo da parte dell’Ufficio tributario di San Marino la cessione è assoggettata all’imposta ed è operata la variazione ai sensi dell’art. 26, comma 1, del Dpr. n. 633/1972.

Cessioni di beni verso l’Italia (artt. 6, 7, e 8, Dm. 21 giugno 2021)

Attraverso i servizi di consultazione di cui sopra, nel caso di cessioni di beni da San Marino verso l’Italia – con addebito dell’Iva – oltre ai dati fiscali della fattura elettronica ricevuta, il cessionario italiano visualizza i dati della fattura elettronica inviata dall’operatore sammarinese, oltre all’informazione dell’esito positivo dei controlli effettuati dal competente ufficio dell’Agenzia, al fine di poter procedere alla detrazione dell’Iva, ai sensi degli artt. 19 e seguenti del Dpr. n. 633/1972.

In caso di cessioni di beni verso l’Italia senza addebito dell’imposta l’informazione dell’esito positivo dei controlli effettuati dal competente ufficio dell’Agenzia delle Entrate consente, al cessionario italiano soggetto passivo Iva, di procedere al versamento dell’Iva ex art. 17, comma 2, del Dpr. n. 633/1972.


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