Iva: i contributi versati dai Consorziati a copertura delle perdite del Consorzio costituiscono mere movimentazioni di danaro

Iva: i contributi versati dai Consorziati a copertura delle perdite del Consorzio costituiscono mere movimentazioni di danaro

L’Agenzia delle Entrate, con la Risposta n. 361 del 21 maggio 2021, ha affrontato il tema del trattamento fiscale ai fini dell’Iva dei contributi versati a copertura di perdite dovute a inadempienze di altri Consorziati ex art. 2615 del Codice civile.

Nel caso di specie, una Società acquistava materiale da rivendere poi ai suoi soci a prezzi favorevoli. I soci contribuivano a sostenere le spese della gestione ordinaria della Società tramite il versamento di contributi periodici, soggetti a Iva. La Società è poi fallita, così come alcune delle Aziende consorziate. Considerato che la perdita di bilancio derivante dalle inadempienze dei Consorziati falliti, secondo il Principio del pareggio di bilancio e in forza dell’art. 2615 del Cc., dovrà essere coperta dai versamenti degli altri Consorziati, la Società ha chiesto di conoscere se tali versamenti siano o meno rilevanti Iva.

L’Agenzia delle Entrate ha ricordato che, ai sensi dell’art. 3, comma 1, del Dpr. n. 633/1972, sono prestazioni di servizi soggette a Iva, “le prestazioni verso corrispettivo dipendenti da (…) obbligazioni di fare, di non fare e di permettere quale ne sia la fonte”. Per costante giurisprudenza della Corte di Giustizia UE e per copiosa prassi dell’Amministrazione finanziaria perché una prestazione di servizi possa considerarsi effettuata a titolo oneroso e configuri pertanto un’operazione imponibile Iva è necessario che “tra l’autore di tale prestazione e il beneficiario intercorra un rapporto giuridico nell’ambito del quale avvenga uno scambio di prestazioni sinallagmatiche, nel quale il compenso ricevuto dall’autore di tale prestazione costituisca il controvalore effettivo del servizio fornito al beneficiario. (…) ciò si verifica quando esiste un nesso diretto fra il servizio fornito dal prestatore e il controvalore ricevuto (…)” (Sentenza 5 luglio 2018, C-544/16, punti 36 e 37 e, nello stesso senso, Circolare n. 34/E del 2013).

Con specifico riferimento all’erogazione di somme di denaro ad un Consorzio dai propri soci/consorziati, la Risoluzione n. 156/E del 1996 ha chiarito che i contributi consortili, anche se qualificati dallo Statuto come spese di funzionamento del Consorzio, laddove siano “commisurati alle entità dei servizi resi dal Consorzio ai propri Consorziati, si configurano quali corrispettivi di specifiche prestazioni di servizi, come tali rilevanti ai fini dell’applicazione dell’Imposta sul valore aggiunto ai sensi dell’art. 3” del Dpr. n. 633/1972. Viceversa, “esulano dal campo di applicazione del tributo le sole quote consortili versate a copertura di spese generali di gestione per le quali non siano individuabili specifiche prestazioni di servizi rese dall’Ente associativo”.

Con la Risoluzione n. 95/E del 2001 è stato poi precisato che “non vi è dubbio che sia presente un nesso di sinallagmaticità tra le quote versate dai consorziati e le prestazioni rese dal consorzio alla luce della differenziazione delle quote medesime. La prima fonte di finanziamento dei Consorzi infatti è rappresentata dai contributi dei Consorziati. Il Principio generalmente seguito è quello di un rapporto di diretta proporzionalità fra l’interesse del singolo cui il Consorzio soddisfa e l’ammontare dei contributi dovuti”. Tali Principi sono stati ribaditi nella Risoluzione n. 307/E del 2002, nella quale si è affermata la rilevanza ai fini Iva del contributo erogato in favore di un consorzio dai soggetti ad esso aderenti: in tal caso, sebbene versato a copertura di spese di funzionamento, il contributo è stato qualificato come corrispettivo di specifiche prestazioni di servizi perché commisurato “all’utilità ed all’interesse che l’opera consortile rappresenta per il singolo consorziato”, ritenendo quindi sussistente un nesso sinallagmatico con il servizio ricevuto.

Nell’ambito della disciplina civilistica dettata per le Società consortili, è utile richiamare l’art. 2615, comma 2, del Cc., in base al quale per le obbligazioni assunte dagli Organi del Consorzio per conto dei singoli Consorziati rispondono questi ultimi, solidalmente col Fondo consortile, e “in caso di insolvenza nei rapporti tra i consorziati il debito dell’insolvente si ripartisce tra tutti in proporzione delle quote”.

Nella fattispecie in esame, la Società istante acquistava merce sul mercato per rivenderla a prezzi vantaggiosi ai propri Consorziati e incassava da questi ultimi contributi periodici con i quali copriva sia le spese della gestione ordinaria, sia i corrispettivi dei beni acquistati, emettendo per entrambe le tipologie di somme regolari fatture soggette ad Iva. Alcuni soci tuttavia non hanno provveduto al versamento di detti contributi, determinando l’insorgere di perdite in capo alla Società: a fronte di questo inadempimento, per l’art. 2615 del Codice civile, i restanti Consorziati devono coprire i debiti della Società, versando delle somme parametrate alle rispettive quote di partecipazione al Consorzio.

Se ne desume – a parere dell’Agenzia – che questo contributo aggiuntivo non è differenziato in funzione dell’utilità che il singolo Consorziato ritrae dalla partecipazione al Consorzio, ossia in proporzione all’ammontare dei beni da lui acquistati tramite il Consorzio, pertanto si desume che “dette quote aggiuntive, non essendo versate a fronte di specifiche cessioni di beni o prestazioni di servizi effettuate dal Consorzio a loro favore, non abbiano natura sinallagmatica”.

Trattandosi di mere movimentazioni di denaro, sono escluse dal campo di applicazione dell’Iva ai sensi dell’art. 2, comma 3, lett. a), del Dpr. n. 633/1972.

Nel caso specifico, l’Agenzia ha poi sottolineato, per completezza, che laddove sussistano i requisiti per l’applicazione dell’art. 26, comma 2, del Dpr. n. 633/1972, la Società potrà emettere apposite note di credito con riferimento alle fatture emesse nei confronti dei Consorziati falliti inadempienti.


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