Iva: in caso di rilascio di voucher sostitutivi “multiuso” di viaggi di istruzione la fattura può essere emessa al momento della fruizione

Iva: in caso di rilascio di voucher sostitutivi “multiuso” di viaggi di istruzione la fattura può essere emessa al momento della fruizione

L’Agenzia della Entrate, con la Risposta all’Istanza di Interpello n. 10 del 5 luglio 2021, ha fornito chiarimenti in ordine al momento impositivo conseguente all’emissione, da parte di Agenzie di viaggio e nei confronti di Istituzioni scolastiche, di voucher sostitutivi dei viaggi di istruzione, annullati a seguito dell’emergenza da “Covid-19”. 

In particolare, l’Agenzia ha ricordato che occorre definire preliminarmente la natura del voucher in oggetto. Il “buono-acquisto” ricade nella disciplina del buono-corrispettivo di cui alla Direttiva (UE) 2016/1065 del Consiglio 27 giugno 2016 (cd. “Direttiva voucher”), così come recepita dal Dlgs. n. 141/2018, che ha inserito gli artt. 6-bis, 6-ter e 6-quater nel Dpr. n. 633/1972, laddove si tratti di “uno strumento che contiene l’obbligo di essere accettato come corrispettivo o parziale corrispettivo a fronte di una cessione di beni o di una prestazione di servizi e che indica, sullo strumento medesimo o nella relativa documentazione, i beni o i servizi da cedere o prestare o le identità dei potenziali cedenti o prestatori, ivi incluse le condizioni generali di utilizzo ad esso relative” (vedasi art. 6-bis). 

Tali caratteristiche consentono di distinguere i buoni-corrispettivo – che rientrano nell’ambito oggettivo di applicazione delle “Direttiva voucher” – da tutti gli altri documenti o strumenti che ne sono espressamente esclusi, come gli strumenti di pagamento, i titoli di trasporto, i biglietti di ingresso a Cinema e Musei, i francobolli e simili; nonché dai buoni-sconto (ossia quegli strumenti che conferiscono al titolare il diritto ad uno sconto all’atto dell’acquisto di beni o servizi), in quanto questi ultimi non danno diritto a ricevere detti beni o servizi (al riguardo, vedasi la Risposta n. 519/2019). 

La normativa individua inoltre 2 tipologie di buono-corrispettivo: 

  1. in base all’art. 6-ter, il buono-corrispettivo è “monouso” se al momento della sua emissione è nota la disciplina applicabile ai fini dell’Iva alla cessione dei beni o alla prestazione dei servizi a cui il buono-corrispettivo dà diritto, per cui ogni trasferimento di un buono corrispettivo “monouso” precedente alla cessione dei beni o alla prestazione dei servizi a cui il buono-corrispettivo dà diritto costituisce effettuazione di detta cessione o prestazione;
  2. in base all’art. 6-quater,il buono-corrispettivo è “multiuso” se al momento della sua emissione non è nota la disciplina applicabile ai fini dell’Iva alla cessione dei beni o alla prestazione dei servizi a cui il buono-corrispettivo dà diritto, per cui ogni trasferimento di un buono-corrispettivo “multiuso” precedente alla accettazione dello stesso come corrispettivo o parziale corrispettivo della cessione dei beni o della prestazione dei servizi a cui il buono-corrispettivo dà diritto non costituisce effettuazione di detta cessione o prestazione.

Come chiarito con la citata Risposta n. 519/2019, “ciò che assume rilevanza dirimente ai fini della qualificazione come ‘monouso’ o ‘multiuso’ di un buono-corrispettivo è la certezza o meno, già al momento dell’emissione del buono corrispettivo, del trattamento ai fini dell’Iva attribuibile alla corrispondente cessione di beni o prestazione di servizi, da intendersi come certezza circa la territorialità dell’operazione e la natura, qualità, quantità nonché l’Iva applicabile ai beni e servizi formanti oggetto della stessa” (vedasi anche la Risposta n. 147/2021). 

Solo l’emissione di un buono “monouso” determina l’anticipazione del momento di effettuazione dell’operazione – e, conseguentemente, di fatturazione della stessa – nonché di esigibilità dell’Iva, al momento della consegna del buono. 

Nel caso di specie, il voucher emesso dalle Agenzie di viaggio sembra riconducibile tra i buoni-corrispettivo “multiuso”, poiché non è nota la tipologia del servizio fruibile con il buono (laddove potrebbe trattarsi di pacchetti più o meno complessi, ovvero di più viaggi, piuttosto che di una prestazione unitaria o, ancora, di viaggi destinati all’estero e quindi non imponibili), con la conseguenza che non è nota la disciplina applicabile ai fini Iva alla prestazione cui lo stesso da diritto già al momento della sua emissione. Ne deriva che la procedura adottata dalle Agenzie viaggio per il rimborso delle somme corrisposte per i viaggi di istruzione è corretta, posto che l’emissione del vouchermultiuso” non determina l’anticipazione del momento impositivo, sicché la fattura può essere riemessa al momento della fruizione dello stesso.


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