Iva: non è applicabile l’aliquota del 5% al trasferimento di Energia termica tramite “contratti di servizio energia” e di “teleriscaldamento”

Iva: non è applicabile l’aliquota del 5% al trasferimento di Energia termica tramite “contratti di servizio energia” e di “teleriscaldamento”

L’Agenzia delle Entrate, con la Risposta all’Istanza di Interpello n. 284 del 20 maggio 2022, ha fornito chiarimenti in ordine all’aliquota Iva applicabile al trasferimento di Energia termica tramite “contratto di servizio energia” e “contratto di teleriscaldamento”.

Nel caso di specie, l’Ausl istante riferisce che le proprie Strutture sanitarie utilizzano il Gas metano per combustione nei propri usi industriali non tramite contratti di fornitura diretta, bensì mediante “contratti di servizio energia” o concessioni di “servizio di teleriscaldamento”, ragion per cui ad acquistare il Metano non è l’utilizzatore dello stesso, bensì il fornitore del Servizio, che oltre alla fornitura del vettore energetico fornisce all’Azienda ulteriori servizi tecnici (manutenzione e conduzione degli Impianti nel caso del “Servizio energia”, fornitura di Energia frigorifera e di Energia elettrica nel caso del “teleriscaldamento”).

L’Agenzia ha ricordato in primis che, al fine di contenere gli effetti degli incrementi dei prezzi dell’Energia elettrica e del Gas è stato emanato il Dl. n. 130/201, convertito con modificazioni dalla Legge n. 171/2021. L’art. 2, comma 1, di tale Provvedimento, stabilisce che, “in deroga a quanto previsto dal Dpr. n. 633/1972, le somministrazioni di Gas metano usato per combustione per usi civili e industriali di cui all’art. 26, comma 1, del Testo unico delle disposizioni legislative concernenti le Imposte sulla produzione e sui consumi e relative sanzioni penali e amministrative, di cui al Dlgs. n. 504/1995, contabilizzate nelle fatture emesse per i consumi stimati o effettivi dei mesi di ottobre, novembre e dicembre 2021, sono assoggettate all’aliquota Iva del 5%. Qualora le somministrazioni di cui al primo periodo siano contabilizzate sulla base di consumi stimati, l’aliquota Iva del 5% si applica anche alla differenza derivante dagli importi ricalcolati sulla base dei consumi effettivi riferibili, anche percentualmente, ai mesi di ottobre, novembre e dicembre 2021”.

Successivamente, con l’art. 1, comma 506, della Legge n. 234/2021, è stata reiterata la disposizione precedente anche per il primo trimestre del 2022, avente lo stesso tenore letterale della prima.

Come precisato con la Circolare 3 dicembre 2021, n. 17/E, la disposizione in commento, in sostanza, riduce temporaneamente al 5% l’aliquota Iva applicabile alle somministrazioni di Gas metano per combustione per usi civili e industriali, facendo riferimento a tal fine all’art. 26, comma 1, del Dlgs. n. 504/1995 (“Testo unico delle disposizioni concernenti le Imposte sulla produzione e sui consumi e relative sanzioni penali e amministrative”).

Con riferimento al caso di specie, l’Agenzia – esaminate attentamente tutte le informazioni e la documentazione fornite dall’Ausl istante – ha ritenuto che la tipologia contrattuale utilizzata preveda e si concretizzi nella cessione al cliente finale di energia termica e non, direttamente, la “somministrazione di gas metano usato per combustione per usi civili e industriali”, per cui non è applicabile l’aliquota Iva del 5%.

Inoltre, anche con riferimento al “contratto di teleriscaldamento”, l’Agenzia ha ritenuto che viene a determinarsi un trasferimento di Energia termica e non una somministrazione diretta di Gas metano usato per combustione per usi civili e industriali. Pertanto, anche con riferimento a tale ipotesi, non può trovare applicazione l’aliquota Iva agevolata del 5%.


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