Iva: qual è l’aliquota da applicare al pagamento dell’opera d’arte giudicata vincitrice nell’ambito di un concorso bandito dal Comune?

Iva: qual è l’aliquota da applicare al pagamento dell’opera d’arte giudicata vincitrice nell’ambito di un concorso bandito dal Comune?

Il testo del quesito:

Nellambito della realizzazione delle opere pubbliche, l’Ente che fruisce di contributi pubblici deve destinare una parte della quota impegnata alla realizzazione di opere darte ai sensi della L.P. n. 2/1983, art. 20. Un tempo tale somma era una percentuale dellopera, che è via via stata ridotta. Ora l’importo non può superare Euro 15.000, cui va eventualmente aggiunta lIva, come previsto nel bando. Per la realizzazione dellopera darte per la scuola elementare del nostro Comune, lartista vincitore applicherà lIva del 10%, ai sensi della Tabella A, Parte III n. 127septiesdecies del Dpr. n. 633/72. Ci chiediamo se l’artista possa applicare tale aliquota, posto che l’articolo di legge cui si riferisce parla di cessioni di oggetti darte ceduti dagli autori. La perplessità è data dal fatto che quando il Comune indice un bando di questo tipo, si riferisce ad una pluralità di soggetti indeterminati che devono proporre le loro opere ad una Commissione che poi valuta e sceglie la/le migliori. Non acquista quindi direttamente lopera da un dato artista. Sta di fatto però che lartista vincitore cede di fatto la sua opera, perché, il bando stesso prevede che il Comune consegua la proprietà e il diritto dautore sullopera vincitrice. Chiediamo quindi quale sia l’impostazione più corretta da applicare e, in generale, su chi ricade la responsabilità dell’applicazione della corretta aliquota Iva in caso di controlli fiscali”.

 

La risposta dei ns. esperti:

Analizzato il quesito, riteniamo che occorra distinguere tra:

– prestazione di lavoro autonomo consistente nel commissionare un’opera d’arte ad un artista soggetto Iva, operazione rientrante nel campo di applicazione dell’Iva ex art. 5, Dpr. n. 633/72, che sconta l’aliquota del 22%, dietro emissione da parte dell’artista di fattura elettronica non soggetta a “split payment” (operazione soggetta anche a ritenuta Irpef del 20%);

– cessione di beni consistenti in opere d’arte (anche da parte dell’autore stesso) nell’ambito di una attività commerciale d’impresa rilevante Iva ex art. 4, Dpr. n. 633/72, soggetta ad aliquota 10% ai sensi del n. 127-septiesdecies, Tabella A, Parte III, allegata al Dpr. n. 633/72, con emissione di fattura elettronica in “split payment”;

– cessione del diritto d’autore (ipotesi contemplata come eventualità da parte del bando esaminato), fuori campo Iva se operata dall’autore medesimo, ai sensi dell’art. 3, comma 4, lett. a), del Dpr. n. 633/72, salvo alcune eccezioni ivi indicate.

Si ritiene che, nella fattispecie in esame, si rientri nella prima ipotesi (vedasi anche Risoluzione Entrate n. 132/E del 2004, riferita ad un caso diverso ma utile a comprendere la distinzione di cui sopra).

di Francesco Vegni

 


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