Iva: ribadita la rilevanza del servizio di illuminazione votiva erogato direttamente dai Comuni

Iva: ribadita la rilevanza del servizio di illuminazione votiva erogato direttamente dai Comuni

L’Agenzia delle Entrate, con la Risposta all’Istanza di Consulenza giuridica n. 4 del 4 dicembre 2018, ha chiarito – semmai ce ne fosse stato bisogno … – che risulta rilevante Iva il Servizio di “Illuminazione elettrica con lampade votive” gestito direttamente dai Comuni.

La richiesta era pervenuta da una Associazione che cura i rapporti con gli Enti pubblici e privati al fine di tutelare gli interessi dei propri Associati (Società e Ditte che svolgono l’attività di illuminazione delle lampade votive nei Cimiteri in regime di concessione amministrativa).

Diversi associati hanno segnalato che numerosi Comuni mantengono la gestione diretta del Servizio di “Illuminazione votiva”, senza affidarla in concessione a soggetti privati quali le Imprese che l’Associazione rappresenta, riscuotendo così in proprio la tariffa di illuminazione votiva e la relativa Iva, senza – a quanto sembra evincersi dall’istanza – riversarla all’Erario.

L’Agenzia delle Entrate, richiamando:

  1. l’art. 4, commi 4 e 5, lett. b), del Dpr. n. 633/1972;
  2. la normativa comunitaria (in particolare, l’art. 13 della Direttiva Ue n. 2006/112/CE del 2006, secondo cui “gli Stati, le Regioni, le Province, i Comuni e gli altri Enti di diritto pubblico non sono considerati soggetti passivi per le attività od operazioni che esercitano in quanto pubbliche autorità, anche quando, in relazione a tali attività od operazioni, percepiscono diritti, canoni, contributi o retribuzioni. Tuttavia, allorché tali Enti esercitano attività od operazioni di questo genere, essi devono essere considerati soggetti passivi per dette attività od operazioni quando il loro non assoggettamento provocherebbe distorsioni della concorrenza di una certa importanza. In ogni caso, gli enti succitati sono considerati soggetti passivi per quanto riguarda le attività elencate nell’Allegato I quando esse non sono trascurabili”) e l’Allegato 1, punto 2, alla stessa;
  3. il Dm. 31 dicembre 1983 sui “servizi a domanda individuale”, in particolare il n. 18);
  4. la Circolare Mef n. 8/1993 e la Risoluzione n. 376/E del 2002,

ha ricordato che è da assoggettare ad Iva il Servizio di “Illuminazione elettrica con lampade votive” nei Cimiteri gestiti direttamente dai Comuni nei confronti degli utenti e che, di conseguenza, anche tali Enti sono tenuti in quanto soggetti passivi a tutti gli obblighi previsti dal Titolo II del medesimo Decreto, in ordine alla fatturazione, registrazione, liquidazione, versamento e dichiarazione delle operazioni svolte in esercizio d’impresa o a esse equiparate.


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