La giornata parlamentare – 14 maggio

La giornata parlamentare – 14 maggio

La Lega perde i ballottaggi alle amministrative in Sicilia

Domenica il Movimento 5 Stelle ha vinto due ballottaggi su cinque in Sicilia, ottenendo la guida dei comuni di Caltanissetta e Castelvetrano, dopo che due settimane fa, al primo turno delle elezioni amministrative nella regione, aveva perso Bagheria e Gela. A Caltanissetta il candidato del Movimento 5 Stelle, Roberto Gambino, ha vinto con il 58,85 per cento dei voti, battendo il candidato del centrodestra Michele Giarratana sostenuto anche dal Carroccio. Magro risultato per la Lega che invece non è riuscita a vincere in nessuno dei Comuni dove era arrivata al ballottaggio, ovvero a Gela e a Mazara del Vallo. Non è bastato il fortissimo impegno di Matteo Salvini a supporto dei suoi candidati e le tante piazze piene per riuscire a centrare un nuovo successo: questa volta, l’ultima prima delle elezioni europee di domenica 26 maggio, la Lega non ha sfondato. A Gela, l’insolita alleanza fra Forza ItaliaPartito Democratico a favore della lista civica di Lucio Greco ha portato a un successo a discapito di Giuseppe Spata, candidato appoggiato da Fdi, Udc e Lega.

Di Maio attacca Salvini sulla tensione nelle piazze

Una “tensione sociale palpabile” che surriscalda le piazze e fa emergere gli opposti estremismi “come non succedeva da anni”: la denuncia è di Luigi Di Maio ed è rivolta direttamente al Ministro dell’Interno Matteo Salvini. A due settimane delle europee, il leader M5S dà fiato ad accuse venute finora da sinistra: c’è un’escalation di tensioni e violenza. Di Maio cita le manifestazioni pro e anti Mimmo Lucano a La Sapienza e due episodi registrati in comizi di Salvini, suoi contestatori fermati con “sequestri di telefonini, persone segnalate e striscioni ritirati”. L’accusa del M5S al Ministro dell’Interno è pesante e la risposta del leader leghista a Di Maio è assai tesa: “L’unica novità sono decine di minacce di morte contro di me. I reati calano mentre aumentano morti e infortuni sul lavoro”.

Questo clima, alle battute finali di una campagna elettorale trasformata nell’ennesima sfida per gli equilibri di forza nel Governo, ci accompagnerà sino a risultati del voto. La tensione, frutto anche di rapporti personale fortemente compromessi, viene alimentata quotidianamente dalle richieste d’intervento sui temi più spigolosi: l’ultimo in ordine di tempo è la richiesta della Lega di approvare nell’ultimo Cdm prima delle europee le intese per l’Autonomia regionale e il nuovo decreto sicurezza.

Il premier Giuseppe Conte per ora non è intervenuto, per non alimentare le tensioni, ma da Palazzo Chigi spiegano che la bozza di decreto preparata dal Viminale dovrà essere esaminata dall’Ufficio per gli affari giuridici della presidenza del Consiglio e poi passare al vaglio del pre-Consiglio in programma per giovedì, tutti passaggi che potrebbero ostacolare il provvedimento visto che per il M5S alcune norme contenute nel decreto sarebbero incostituzionali. Comunque sia, quello che sembra certo è che i pentastellati non sono disposti a concedere una carta vincente a pochi giorni dal voto e lo stesso vale anche per la questione dell’Autonomia. 

Berlusconi lancia l’idea di un centrodestra unito in Europa e in Italia

Un centrodestra europeo che senza la sinistra cambi l’Unione Europea. È il progetto di Silvio Berlusconi per il dopo il voto del 26 maggio, che dovrà vedere dalla stessa parte la destra moderata e la grande famiglia del Partito popolare europeo. Il Cav sostiene da tempo questa tesi, che ha ricevuto l’interesse anche di Matteo Salvini: “In Europa penso potremo combattere sullo stesso fronte; perché nel nome del lavoro, della sicurezza, della salute, dell’ambiente e della famiglia magari cambia qualcosa pure in Europa”. A causa dei rapporti logorati con il Movimento 5 Stelle il leader del Carroccio sembra abbracciare l’idea di uscire dalla logica strettamente sovranista e di collaborare con i moderati. Ovviamente a patto che non si proceda come nell’ultima legislatura a Bruxelles, con un accordo inaccettabile tra Ppe e Pse.

Silvio Berlusconi è convinto di avere le carte in regola per raggiungere questo obiettivo non solo in Europa ma anche in Italia. Nelle ultime settimane i contatti tra Arcore e via Bellerio si sono intensificati molto con il crescere delle tensioni tra il Carroccio e il Movimento 5 Stelle. Nella Lega l’insofferenza rispetto all’alleato di Governo si fa di giorno in giorno più forte. L’ex Cavaliere ne è pienamente consapevole e non a caso parla spesso di voto anticipato: “Credo che alla fine dopo le Europee si tornerà a votare e che questa dovrebbe essere la scelta del Capo dello Stato. Se c’è da votare noi siamo pronti”. Se fino a poco tempo fa l’ipotesi più accreditata era quella di aggregare una squadra di responsabili, pronti a sostenere un governo di centrodestra, ora è evidente: il voto potrebbe rilanciare una coalizione in cui Forza Italia “è addirittura indispensabile per il futuro dell’Italia”.

L’Aula del Senato 

L’aula del Senato tornerà a riunirsi alle 16.30 per l’esame del ddl sul voto di scambio politico-mafioso e del disegno di legge per la prevenzione dei maltrattamenti a danno di minori, anziani e disabili nelle strutture pubbliche e private; seguirà il dibattito sul decreto per il rilancio dei settori agricoli in crisi.

Le Commissioni del Senato

Nell’arco di questa settimana i lavori delle Commissioni saranno ridotti così da permettere all’Aula di poter esaminare i diversi provvedimenti in calendario. La Bilancio si confronterà sullo schema di decreto del Presidente del Consiglio dei ministri per la ripartizione delle risorse del Fondo per il rilancio degli investimenti delle Amministrazioni centrali dello Stato e lo sviluppo del Paese. La Lavori Pubblici, in sede riunita con la Territorio, inizierà l’esame degli emendamenti al cosiddetto decreto sblocca cantieri per il rilancio del settore dei contratti pubblici e per l’accelerazione degli interventi infrastrutturali, di rigenerazione urbana e di ricostruzione a seguito di eventi sismici.

L’Aula della Camera 

Dopo che nella seduta di ieri è stata approvata definitivamente la proposta di legge per assicurare l’applicabilità delle leggi elettorali e il decreto Brexit, l’Assemblea della Camera tornerà a riunirsi alle 10.30 per esaminare la proposta di legge per la semplificazione fiscale, il sostegno delle attività economiche e delle famiglie e il contrasto dell’evasione fiscale. A seguire l’Aula di Montecitorio si confronterà sulla pdl per l’accertamento delle violazioni in materia di sosta da parte dei dipendenti delle società concessionarie della gestione dei parcheggi e delle aziende esercenti il trasporto pubblico di persone, sulla pdl relativa all’assegno spettante a seguito di scioglimento del matrimonio o dell’unione civile e sulla mozione sulle iniziative in materia di riforma del credito e del sistema di vigilanza bancaria, a tutela dei risparmiatori e per la salvaguardia della sovranità economica nazionale nell’ambito dell’Unione europea.

Le Commissioni della Camera

La Commissione Affari costituzionali esaminerà la proposta di legge per il coordinamento in materia di politiche integrate per la sicurezza e di Polizia locale, e la pdl costituzionale in materia di elettorato per l’elezione del Senato. La Bilancio, in sede riunita con la Finanze, si confronterà sul decreto crescita il cui termine per la presentazione degli emendamenti è stato fissato per domani alle 18. La Cultura esaminerà e svolgerà diverse audizioni sulla pdl per la promozione e il sostegno della lettura e si confronterà sullo schema di decreto ministeriale per l’approvazione della tabella triennale 2018-2020 relativa ai soggetti beneficiari dei finanziamenti per iniziative per la diffusione della cultura scientifica. La Trasporti proseguirà il confronto sulle pdl per la modifica del Codice della strada.

La Lavoro proseguirà l’audizione del professor Pasquale Tridico nell’ambito dell’esame della proposta di nomina a presidente dell’Istituto nazionale della previdenza sociale (INPS) ed esaminerà la pdl per la modifica dell’ordinamento e la struttura organizzativa dell’Istituto nazionale della previdenza sociale (INMPS) e dell’Istituto nazionale per l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro (INAIL). La Affari Sociali esaminerà il disegno di legge sulle misure emergenziali per il servizio sanitario della regione Calabria e altre misure urgenti in materia sanitaria. L’Agricoltura, dopo aver concluso il ciclo di audizioni, esaminerà la proposta di legge relativa alla vendita sottocosto dei prodotti agricoli e agroalimentari e le filiere etiche di produzione.

 

 

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