La giornata parlamentare – 18 giugno 2019

La giornata parlamentare – 18 giugno 2019

Conte cerca un asse con le Istituzioni europee per prendere tempo

No al primato della finanza in Europa”: il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte pone questo messaggio al centro della lettera che invierà, probabilmente giovedì, alle Istituzioni e ai partner europei; vuol dire no a un’Europa di soli vincoli e regole. È il messaggio che Matteo Salvini e Luigi Di Maio sposano, in un clima che Conte definisce di “rinnovata fiducia e dialogo” nel Governo. Ma fuori dal perimetro dei princìpi, c’è la via strettissima di una procedura d’infrazione imminente. Il premier prova a smorzare i toni e convoca per domani un vertice con i suoi vice per aprire, a margine del Consiglio Ue di giovedì e venerdì, la trattativa. Conte e Salvini si sono sentiti domenica al telefono, prima della partenza del Ministro dell’Interno per Washington. Sono d’accordo che leggeranno insieme il testo della lettera all’Ue preparata dal presidente del Consiglio, prima che lui la invii, e che conterrà una dichiarazione di principio condivisa dai due azionisti di governo: bisogna cambiare le regole Ue perché le politiche di austerità non si traducano in tagli ai servizi per i cittadini.

Con il no fermo di Salvini a una manovra correttiva, quello che il Governo sembra oggi disposto a concedere all’Ue è l’impegno, nell’assestamento di bilancio di fine giugno, a impiegare i risparmi di quota 100 e reddito di cittadinanza per abbassare il deficit. Giuseppe Conte punta anche sui colloqui che avrà con Angela Merkel, Emmanuel Macron e i vertici delle Istituzioni Ue, ma alla fine il risultato più realistico viene considerato quello di ottenere più tempo per scavallare l’estate e chiudere anche la finestra del voto a settembre. A dare una mano, potrebbe esserci lo stallo delle nomine Ue e la proroga dell’attuale Commissione anche se secondo il Premier i continui attacchi di Salvini e Di Maio potrebbe complicare il cammino e la disponibilità della Commissione a venire incontro alle richieste italiane.

Dagli Stati Uniti Salvini tuona: abbassare le tasse ad ogni costo

Italia e Stati Uniti “mai così vicini”, con Roma che rappresenta “l’interlocutore più valido” per Washington e che è “un’alternativa all’asse franco-tedesco”. Da qui il rilancio rispetto alle richieste di Bruxelles sui conti pubblici italiani: “Non sarà una manovra economica per tirare a campare. Io metto la mia faccia su una manovra che abbassa le tasse, non a tutti ma a tanti italiani, e non prendo neanche in considerazione l’ipotesi che non ci sia permesso di farlo”. La visita di Matteo Salvini negli Usa serve a questo, a sfidare la Ue in un momento in cui è più fragile; a dettare la linea al governo su questo tema, perché “il voto degli italiani di due settimane fa significa che vanno tagliate le tasse e tagliare le tasse alle imprese è questione di vita o di morte”, e anche su tante altre questioni: il rapporto con la Cina, la posizione sul Venezuela e gli F35, uno dei temi più cari al M5S.

Oltre a ribadire la vicinanza al Presidente Donald Trump, Matteo Salvini ha rilanciato con grande vigore la necessità di abbassare le tasse ad ogni costo, perché “l’unico modo per ridurre il debito è abbassare le tasse e perché non mi basta una crescita dello zero virgola, e se ci sono regole europee che m’impediscono di uscire dalla gabbia, faccio di tutto per cambiare queste regole. Comunque l’Italia dalla gabbia ci esce: si rassegnino, l’Italia alla crescita dello zero virgola non si rassegna. Non sarà facile, ma l’unico modo per avere una crescita dell’1, del 2 o del 3, è abbassare le tasse con la flat tax su cui stiamo lavorando giorno e notte”.

Di Maio accelera su salario minimo

Mentre Matteo Salvini da Washington insiste sulla flat tax e il presidente del Consiglio Giuseppe Conte da Parigi rivendica la necessità di un apporto critico dell’Italia alla Ue, il capo politico del Movimento 5 stelle e viceministro Luigi Di Maio, da Roma, rilancia sul salario minimo, annuncia che nella legge di Bilancio ci sarà il taglio del cuneo fiscale e avverte che il decreto dignità non si cambia. E ancora, ribadisce che la legge sul conflitto d’interessi resta fra le priorità del Movimento. Di Maio prima riunisce i suoi Ministri a palazzo Chigi, poi incontra nel pomeriggio la Presidente della commissione Lavoro del Senato, Nunzia Catalfo, prima firmataria del ddl sul minimo salariale, e la viceministra all’Economia Laura Castelli con cui ha fatto il punto sul dossier all’esame della commissione di Palazzo Madama. Una cinquantina di emendamenti pendono sul provvedimento senza contare che ancora ci sono problemi di copertura; comunque sia per Di Maio il salario minimo è una priorità politica distintiva del Movimento 5 Stelle e su cui è pronto a dare battaglia.

L’Aula del Senato 

L’aula del Senato tornerà a riunirsi alle 16.30 per l’esame del decreto sulle misure emergenziali per il servizio sanitario della Regione Calabria.

Le Commissioni del Senato

Per quanto riguarda le Commissioni, l’Istruzione esaminerà il disegno di legge sull’accesso aperto all’informazione scientifica. La Lavori Pubblici esaminerà il disegno di legge sull’utilizzo dei mezzi elettrici negli hub aeroportuali. L’Agricoltura ascolterà i rappresentanti Mipaaft del dipartimento dell’Ispettorato centrale della tutela della qualità e repressione frodi dei prodotti agroalimentari (ICQRF) in relazione al ddl per l’agricoltura con metodo biologico e ascolterà i rappresentanti della Federazione Italiana Scienze della Vita (FISV) e quelli del Consiglio nazionale delle ricerche sull’affare assegnato relativo alle nuove biotecnologie in agricoltura e al ddl sull’agricoltura con metodo biologico.

L’Industria esaminerà l’Atto del Governo relativo al programma di utilizzo per l’anno 2019 dell’autorizzazione di spesa per lo svolgimento di studi e ricerche per la politica industriale e l’Atto europeo per l’attuazione del piano d’azione strategico sulle batterie. Ascolterà poi rappresentanti del Cobat e del Consiglio nazionale dei consumatori e degli utenti (CNCU) sul ddl relativo all’obsolescenza programmata dei beni di consumo.

La Lavoro proseguirà l’esame del disegno di legge, fortemente spinto dal M5S, relativo al salario minimo. La Commissione Salute concluderà l’esame del decreto sulle misure emergenziali per il servizio sanitario della Regione Calabria. Infine la Politiche dell’Unione Europea si confronterà sulla legge di delegazione europea 2018.

L’Aula della Camera 

L’Assemblea della Camera tornerà a riunirsi alle 17 per l’inizio dell’esame del cosiddetto decreto crescita. Sul provvedimento il Governo potrebbe decidere di porre la questione di fiducia al termine della discussione generale.

Le Commissioni della Camera

La Commissione Affari costituzionali svolgerà diverse audizioni sulla pdl per la promozione del regolare soggiorno e dell’inclusione sociale e lavorativa di cittadini stranieri non comunitari e tratterà la proposta di legge costituzionale in materia di elettorato per l’elezione del Senato. La Giustizia esaminerà la pdl per la trasmissione della sentenza che accoglie la domanda di riparazione per ingiusta detenzione ai fini della valutazione disciplinare dei magistrati; in sede riunita con la Affari Sociali, proseguirà il ciclo di audizioni sulla pdl relativa al rifiuto dei trattamenti sanitari e alla liceità dell’eutanasia. La Finanze esaminerà la proposta di legge per l’attribuzione a soggetti pubblici della proprietà della Banca d’Italia.

La Cultura esaminerà la pdl per la promozione e il sostegno della lettura e la legge delega sulle disposizioni in materia di ordinamento sportivo e delle professioni sportive. La Commissione Ambiente ascolterà i rappresentanti dell’Associazione Nazione Piccoli Comuni d’Italia (ANPCI) e di Nepresso nell’ambito dell’indagine conoscitiva sui rapporti convenzionali tra il Consorzio nazionale imballaggi (CONAI) e l’ANCI alla luce della nuova normativa in materia di raccolta e gestione dei rifiuti da imballaggio. Svolgerà poi diverse audizioni sulla pdl relativa ai principi generali in materia di rigenerazione urbana. La Trasporti riprenderà il confronto sugli emendamenti relativi alla proposta di legge di modifica del Codice della strada.

La Attività Produttive esaminerà la legge delega sul turismo. La Lavoro svolgerà diverse audizioni sulle risoluzioni per la regolazione del rapporto di lavoro tramite piattaforma (gigworking); successivamente svolgerà diverse audizioni sulla pdl per l’accertamento della rappresentatività delle organizzazioni sindacali dei lavoratori e dei datori di lavoro privati e, in sede riunita con l’Agricoltura, proseguirà il ciclo di audizioni sul fenomeno del cosiddetto caporalato. La Affari Sociali proseguirà il ciclo di audizioni sull’utilizzo dei defibrillatori semiautomatici.

 

A cura di Nomos Centro Studi parlamentari

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