La giornata parlamentare – 19 giugno 2019

La giornata parlamentare – 19 giugno 2019

Mattarella chiede conti in ordine e dialogo con le Istituzioni europee

Un pranzo rituale, che si svolge al Quirinale prima di ogni Consiglio europeo, ma che oggi potrebbe diventare un momento di confronto non banale sui prossimi passaggi del rapporto tra il Governo e l’Europa. Oggi alle 13,30 Giuseppe Conte, i due vicepremier e alcuni Ministri, tra cui Giovanni Tria ed Enzo Moavero Milanesi, saliranno al Colle per essere ricevuti da Sergio Mattarella in vista del Consiglio Ue, che discuterà dei futuri incarichi di vertice dell’Unione europea, i cosiddetti top job, ma che sarà un momento importante anche per i conti pubblici italiani. La decisione su questi è in programma per il 9 luglio quando si riunirà l’Ecofin, ma è ovvio che un orientamento favorevole o negativo dei leader europei avrebbe il suo peso.

Poco prima, in mattinata, Conte, Di Maio e Salvini hanno in programma un vertice per preparare la lettera di risposta alla Commissione Ue sullo stato delle finanze italiane. Intanto ieri il presidente della Repubblica ha inviato all’assemblea di Confartigianato ha inviato un messaggio in cui ha ricordato che “assicurare la solidità dei conti è essenziale per la tutela del risparmio e l’accesso al credito, per sostenere l’economia reale e lo sviluppo di nuovi progetti per la valorizzazione dei nostri territori, per creare lavoro di qualità e una crescita inclusiva”. Pochi minuti dopo Matteo Salvini, reduce dalla visita a Washington, ha risposto alle parole del Presidente: “I conti sono in disordine perché’ abbiamo applicato per troppi anni le regole della precarietà e dell’austerità e dei tagli imposti dall’Europa”.

Davanti alla stessa platea di artigiani riuniti, il vicepremier e ministro dell’Interno ha sottolineato: “Il debito è cresciuto di 650 miliardi in 10 anni; per far diminuire il debito occorre che gli italiani lavorino, e gli italiani lavorano di più e meglio se le imprese pagano meno tasse. L’impegno che abbiamo preso con gli italiani è di abbassare le tasse, non a tutti ma a tanti e lo faremo”. Questa linea non è certo dialogante, comunque diversa da quella indicata da Mattarella e anche dal premier Conte, di cui oggi si discuterà sicuramente al pranzo in programma al Quirinale.

Tra la serata di oggi e giovedì il premier invierà alla Commissione Ue la lettera di risposta ai rilievi sui conti pubblici, rilievi che sono stati il primo passaggio verso la procedura d’infrazione per l’Italia, che “tutto il governo vuole evitare”, ha detto Conte. Già l’autunno scorso, davanti al rischio di una bocciatura da parte dell’Europa della manovra del governo gialloverde, Mattarella aveva consigliato un atteggiamento di dialogo, le sue parole erano state ascoltate e la manovra è stata promossa dalla Commissione Ue. Ora il rischio si ripete, aggravato, perché’ in gioco c’è la procedura d’infrazione. E dunque il Presidente potrebbe consigliare nuovamente di non andare allo scontro con la Commissione, un atteggiamento che potrebbe essere utile anche per la trattativa sui top job e sul prossimo Commissario italiano a Bruxelles.

Salvini insiste su flat tax; per Tria si farà ma non in deficit

Ieri mattina durante la riunione del gruppo M5S al Senato in molti hanno sostenuto la tesi che occorra rilanciare l’agenda del Movimento. Ma allo stesso tempo i pentastellati attendono di capire le mosse di Salvini: da dopo le Europee l’obiettivo è sempre stato quello di non dare pretesti all’alleato di governo per rompere, tuttavia il passaggio decisivo per il proseguo della legislatura è legato alla prossima legge di bilancio e ancor prima alla posizione del Governo di fronte alla procedura d’infrazione nei confronti dell’Italia per disavanzo eccessivo.

Sullo sfondo restano le tensioni su diversi fronti, a partire dai mini-Bot, per Tria dannosi, e dalla flat tax. “Non è praticabile, non c’è nulla”, rimarcano fonti parlamentari M5s. L’invito rivolto da tempo a Salvini, anche da palazzo Chigi, è quello di scoprire le carte, portare il progetto in Cdm e discutere delle coperture. Al momento il ministro dell’Economia Giovanni Tria è impegnato sulla lettera per evitare la procedura d’infrazione per disavanzo eccessivo, il resto si verrà dopo. Ma i paletti sono chiari: non si potrà fare nulla in deficit. Del resto anche Conte, di fronte alle parole pronunciate da Salvini a Washington sulla necessità di una “manovra trumpiana”, ha replicato: “L’Italia ha bisogno di una manovra contiana. Flat tax e salario minimo? La sintesi è che si faranno tutte le riforme che servono all’Italia tenendo conto dell’equilibrio economico”. “Non considero neanche l’ipotesi che non si faccia la flattax, stiamo lavorando sulle modalità”, la risposta secca di Matteo Salvini.

Tregua tra renziani e Zingaretti, ma le minoranze restano fuori dalla Segreteria

“L’ossessione per l’unità” anima Nicola Zingaretti, nel tentativo di tenere insieme il Pd, “per ricostruire tra noi un clima di fiducia”, dice alla Direzione nazionale rivolto alla minoranza, renziani in primis. “Non affossiamo i primi segnali di ripresa”, chiede il leader dem dopo i giorni roventi sul caso Lotti e la nuova segreteria. Il clima da resa dei conti si sgonfia anche grazie all’incontro propedeutico con Lorenzo Guerini: un armistizio, almeno, l’accento del segretario nel suo discorso sulla vocazione maggioritaria cara a Matteo Renzi, seppure nel contesto di un centrosinistra largo. Si parla tutto sommato poco di Consiglio superiore della magistratura. Zingaretti ribadisce la linea garantista per i due deputati dem non indagati, ma afferma che “la politica non deve interferire” con il governo dei giudici.

Altro nodo la segreteria nominata dal segretario senza i renziani. “Non c’è stata alcuna volontà di esclusione, che sarebbe stata in contraddizione con la ricerca della condivisione di cui ho parlato – ha spiegato Zingaretti – Abbiamo valutato collegialmente che non esistevano le condizioni politiche per un pieno coinvolgimento delle minoranze”. In futuro, si vedrà. E così di futuro si prova a parlare. Il 13 luglio si terrà l’Assemblea nazionale Pd e il segretario annuncia un viaggio: “fabbriche, nei luoghi della crisi e in quelli della creatività in Italia”, un’azione sui territori per integrare il Piano per l’Italia, ossatura del programma dell’alternativa di centrosinistra, una nuova Agenda per il Paese, con scuola, ambiente, lavoro e welfare sugli scudi. Zingaretti anticipa che ci sarà un meeting dopo l’estate a Bologna, nell’Emilia Romagna che in autunno vedrà elezioni cruciali. Il leader esalta “il pluralismo interno, purché’ orientato al bene del Paese. Uniti per battere chi sta distruggendo l’Italia”, dice. L’avversario è Matteo Salvini, “peggio del peronismo, con M5S subalterno e in stato confusionale”.

Al Senato 

L’aula del Senato tornerà a riunirsi alle 16 per ascoltare le Comunicazioni del Presidente del Consiglio dei ministri Giuseppe Conte in vista del Consiglio europeo del 20 e 21 giugno 2019; successivamente riprenderà l’esame del decreto sulle misure emergenziali per il servizio sanitario della Regione Calabria. Per quanto riguarda le Commissioni, nella giornata di oggi non si riuniranno ad eccezione della Politiche dell’Unione Europea che proseguirà l’esame della legge di delegazione europea 2018

L’Aula della Camera 

L’Assemblea della Camera tornerà a riunirsi alle 9.30 per ascoltare le Comunicazioni del Presidente del Consiglio dei ministri Giuseppe Conte in vista del Consiglio europeo del 20 e 21 giugno 2019. Successivamente inizierà l’esame del cosiddetto decreto crescita. Sul provvedimento il Governo potrebbe decidere di porre la questione di fiducia al termine della discussione generale.

Le Commissioni della Camera

La Commissione Affari costituzionali esaminerà la proposta di legge costituzionale in materia di elettorato per l’elezione del Senato. La Giustizia esaminerà la pdl per la trasmissione della sentenza che accoglie la domanda di riparazione per ingiusta detenzione ai fini della valutazione disciplinare dei magistrati. La Trasporti riprenderà il confronto sugli emendamenti relativi alla proposta di legge di modifica del Codice della strada.

La Lavoro svolgerà diverse audizioni nell’ambito dell’indagine conoscitiva sulle azioni di contrasto al lavoro irregolare e all’evasione contributiva. La Affari Sociali proseguirà il ciclo di audizioni sulle misure volte a garantire l’effettiva tutela della salute mentale. La Commissione Agricoltura si confronterà sulla pdl per la vendita dei prodotti agricoli e agroalimentari sottocosto e per la disciplina e il sostegno delle filiere etiche di produzione.

A cura di Nomos Centro Studi parlamentari

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