La giornata parlamentare – 27 novembre 2019

La giornata parlamentare – 27 novembre 2019

Il Governo al lavoro per dimezzare la Plastic tax ed eliminare la stretta sulle auto aziendali

La manovra economica e il decreto fiscale procedono molto lentamente, con un andamento che fa già annunciare nuovi slittamenti e potrebbe portare nelle prossime settimane a una revisione dell’esame, con modifiche approvate da un solo ramo del Parlamento e ratificate dall’altro. In una giornata senza votazioni, una lunga riunione al ministero dell’Economia non basta a risolvere i nodi aperti nel decreto fiscale: i partiti della maggioranza sono divisi sull’inasprimento del carcere agli evasori e sulla stretta per gli appalti. Venerdì dovrebbero arrivare gli emendamenti del governo alla manovra, a partire da plastic tax e tassa sulle auto aziendali: il Ministro dell’economia Roberto Gualtieri annuncia che è allo studio l’ipotesi, nell’ambito del taglio del cuneo fiscale, di “estendere gli 80 euro alla fascia di redditi fino 35.000 euro e facendoli diventare i 120 euro per tutti gli altri”. Il Ministro spiega anche che sulle auto aziendali la misura sarà a gettito quasi zero con un “sussidio aumentato per le auto meno inquinanti e un parallelo e limitato aumento solo per quelle superinquinanti”; lancia anche, con gli operatori del settore, un piano nazionale per la plastica, mentre si lavora a un dimezzamento della tassa, che dovrebbe passare da 1 euro a 50 centesimi al chilogrammo. 

La misura dovrebbe slittare di almeno sei mesi, secondo quanto ha spiegato il ministro Stefano Patuanelli: “La rimoduliamo per allungarla nel tempo e limitarne l’introduzione nel primo periodo ad alcuni specifici prodotti che sono fortemente impattanti sull’ambiente come le plastiche non riciclabili”. Il Pd preme anche per un ammorbidimento della tassa sulle bibite gassate, fortemente voluta dai Cinque Stelle, e per una nuova pace fiscale con la rottamazione degli avvisi bonari. Ma in che direzione si vada si capirà probabilmente solo dopo una riunione prevista oggi pomeriggio al MEF: il nodo resta quello delle coperture necessarie a ridurre l’impatto delle nuove imposte, anche perché gli spazi di bilancio sono limitati e, sebbene in ambienti parlamentari s’ipotizzi la richiesta di un supplemento di flessibilità a Bruxelles, dal Governo lo esclude. Anche per la tampon tax, ovvero l’abbassamento dell’Iva per gli assorbenti, non sarebbero stati ancora definiti i circa 200 milioni di copertura. Nuove risorse si rendono necessarie per interventi come quello annunciato dal ministro Paola De Micheli per concludere il Mose con 325 milioni e per opere idrauliche nella laguna veneziana per altri 60 milioni. 

L’esame del decreto fiscale e della legge di bilancio procede a rilento

È stallo intanto per il decreto fiscale alla Camera. Restano irrisolti i nodi del carcere agli evasori e delle nuove norme sugli appalti. Per la norma che inasprisce il carcere per gli evasori e disciplina la confisca, il Ministro della Giustizia Alfonso Bonafede avrebbe aperto ad alcune correzioni non di sostanza, ma non basterebbe agli altri partiti e in particolare a Iv, che minaccia barricate. Quanto agli appalti, si starebbe lavorando sull’ipotesi di limitare l’obbligo di ritenuta negli appalti e subappalti solo oltre un limite minimo (l’ipotesi è di 200mila euro). In questo clima, da ambienti Dem al Senato, dove i capigruppo Graziano Delrio e Andrea Marcucci hanno incontrato il viceministro Antonio Misiani, emergono preoccupazioni sui tempi di esame della legge di bilancio: le votazioni in Commissione dovrebbero iniziare non prima di lunedì prossimo per arrivare in Aula la settimana successiva. A quel punto è probabile che tutte le modifiche al testo vengano apportate dai senatori, lasciando ai deputati un secondo passaggio soltanto di ratifica, in modo da limitare le letture a due. La Commissione per ora ha solo iniziato a scremare il numero degli emendamenti, tagliandone circa 200.

Inchiesta sulla fondazione Open vicina a Matteo Renzi: indagato Marco Carrai

“Un’operazione in grande stile, all’alba, di forte impatto mediatico”: Matteo Renzi descrive così le perquisizioni messe in atto questa mattina dalla Guardia di finanza nell’ambito dell’inchiesta che coinvolge la Fondazione Open, nata nel 2012 (con il nome di Bing bang) allo scopo di supportare le attività e le iniziative dell’ex Sindaco di Firenze, Leopolda compresa. Tra i reati contestati ci sono riciclaggio, traffico d’influenze, autoriciclaggio e finanziamento illecito ai partiti. Il leader di Italia Viva resta in silenzio per tutto il giorno, poi, a sera, si concede un duro sfogo su Facebook: “Qualcuno prima o poi unirà i fili di ciò che è successo in questi mesi: a me sembra tutto molto chiaro”, scrive sottolineando come la decisione sia stata presa dai Pubblici ministeri di Firenze, Creazzo e Turco, che nel recente passato avevano firmato l’arresto per i suoi genitori. Il leader di Italia viva si dice tranquillo: “Chi ha finanziato in questi anni la Fondazione Open ha rispettato la normativa”. Poi lancia una provocazione: “Sono giunto al paradosso di dare un suggerimento per il futuro alle aziende: vi prego, non finanziate Italia Viva se non volete passare guai d’immagine”. 

Poi il leader prevede un crollo delle donazioni e chiede un aiuto: “Chi si ribella a questo massacro mediatico e vuole sostenerci non faccia mega versamenti ma piccole donazioni da 5, 10, 100, massimo 1.000€ sul conto corrente di Italia Viva”. Nessuna resa, comunque. “Aspetteremo con un sorriso la fine delle indagini, i processi, le sentenze, gli appelli. Noi ci fidiamo della giustizia italiana: ci possiamo permettere di aspettare perché conosciamo la verità. Io credo nella giustizia. E so che la giustizia arriva, prima o poi arriva”. Immediata la reazione di Luigi Di Maio. Il capo politico del M5S, poco dopo la notizia delle perquisizioni, aveva dato all’operazione tutt’altra lettura: “Non è la prima volta che succede una cosa simile. È evidente che c’è un problema serio per quanto riguarda i fondi e i finanziamenti che ricevono i partiti che finalmente abbiamo disciplinato con la nuova legge anticorruzione. Lo abbiamo chiesto in più occasioni e continuiamo a farlo oggi: serve subito una Commissione d’inchiesta sui fondi ai partiti”. 

L’Aula del Senato 

Questa settimana l’Aula del Senato non si riunirà per consentire alla Commissione Bilancio di esaminare la manovra economica 2020. L’Assemblea di palazzo Madama tornerà quindi a riunirsi alle 16.00 di martedì 3 dicembre per l’esame della legge di bilancio. 

Le Commissioni del Senato

Per quanto riguarda le Commissioni, la Affari Costituzionali esaminerà il ddl costituzionale per l’estensione dell’elettorato per il Senato e sul disegno di legge per la tutela costituzionale dell’ambiente. Alle 14.30 ascolterà il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri con delega all’editoria Andrea Martella sulle linee programmatiche. La Giustizia svolgerà audizioni sul ddl relativo alla magistratura onoraria, sul disegno di legge per l’istituzione delle sezioni di polizia giudiziaria del Corpo polizia penitenziaria e sui ddl per la tutela degli animali. La Commissione Bilancio proseguirà l’esame degli emendamenti alla legge di bilancio 2020 con l’obiettivo di terminarne il confronto entro il primo pomeriggio di martedì prossimo; nella seduta di ieri ha concluso l’illustrazione degli emendamenti e tornerà a riunirsi alle 12.00 per discutere le riformulazioni sulle proposte di modifica non ammesse. 

La Finanze esaminerà la bozza di riforma del Trattato istitutivo del Meccanismo Europeo di Stabilità (MES). Alle 9.45, la Lavori Pubblici svolgerà diverse audizioni sullo stato di avanzamento del Mose di Venezia e alle 16.00 ascolterà il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti Paola De Micheli sulle linee programmatiche del suo dicastero. La Agricoltura si confronterà sull’affare assegnato sulle nuove biotecnologie in agricoltura e su quello relativo alle problematiche connesse al tema dei cambiamenti climatici con particolare riferimento al loro impatto sul settore agricolo. La Territorio esaminerà lo schema di decreto ministeriale per il riparto dei contributi a enti, istituti, associazioni, fondazioni e altri organismi che fanno capo al ministero dell’Ambiente. Alle 14.00, la Commissione per le Politiche dell’UE, assieme alla Finanze, ascolterà il Ministro dell’economia e delle finanze Roberto Gualtieri sulla Bozza di riforma del Trattato istitutivo del Meccanismo Europeo di Stabilità (MES).

L’Aula della Camera 

L’Assemblea della Camera tornerà a riunirsi alle 10.00 per l’esame il decreto legge per l’accelerazione e il completamento delle ricostruzioni in corso nei territori colpiti da eventi sismici e del decreto per il reclutamento del personale scolastico e degli enti di ricerca e di abilitazione dei docenti. A seguire si confronterà sulla proposta di legge per la prevenzione e contrasto del fenomeno del bullismo e sulle mozioni relative all’emergenza climatica e ambientale. Come di consueto, alle 15.00, svolgerà il question time.

Le Commissioni della Camera

La Commissione Affari Costituzionali svolgerà alcune audizioni sulla pdl relativa ai conflitti d’interessi. La Giustizia esaminerà e svolgerà diverse audizioni sulle pdl relative alla prescrizione del reato ed esaminerà le pdl sulla violenza o la discriminazione per motivi di orientamento sessuale o identità di genere. La Finanze proseguirà l’esame degli emendamenti al decreto fiscale. La Cultura esaminerà la pdl per il reclutamento e lo stato giuridico dei ricercatori universitari e degli Enti di ricerca e, in sede riunita con la Lavoro, esaminerà il decreto per il reclutamento del personale scolastico e degli enti di ricerca e di abilitazione dei docenti.  La Commissione Ambiente esaminerà il decreto Clima approvato la settimana scorsa dal Senato e alle 14.00 ascolterà il Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare Sergio Costa sulle linee programmatiche del suo dicastero. La Trasporti esaminerà le risoluzioni sulla sicurezza stradale e per l’introduzione di incentivi per l’attivazione di servizi di connessione alla rete internet ad alta velocità.

La Commissione Attività produttive ascolterà il Ministro dello sviluppo economico Stefano Patuanelli nell’ambito dell’indagine conoscitiva sulle prospettive di attuazione e di adeguamento della Strategia Energetica Nazionale al Piano Nazionale Energia e Clima per il 2030, ed esaminerà le pdl sulla disciplina degli orari di apertura degli esercizi commerciali. La Lavoro si confronterà sulle proposte di legge codice delle pari opportunità tra uomo e donna. La Affari sociali esaminerà la pdl per il sostegno alla ricerca e alla produzione dei farmaci orfani e alla cura delle malattie rare, e le risoluzioni per contrastare il fenomeno dell’antibiotico-resistenza. La Agricoltura esaminerà gli Atti europei riguardanti l’esercizio finanziario 2021 e la flessibilità tra i pilastri per l’anno civile 2020 relativamente alla politica agricola comune, e la proposta di regolamento relativo al Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (FEASR) e al Fondo europeo agricolo di garanzia (FEAGA) nell’anno 2021. Alle 14.00, con la Attività Produttive, ascolterà la Ministra delle politiche agricole alimentari e forestali Teresa Bellanova nell’ambito dell’indagine conoscitiva sul fenomeno del caporalato in agricoltura. 

Nomos

A cura di Nomos Centro Studi parlamentari

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