La giornata parlamentare – 29 aprile 2020

La giornata parlamentare – 29 aprile 2020

Al Senato

L’assemblea del Senato tornerà a riunirsi alle 15.00 per l’esame del Documento di economia e finanza 2020 (DEF) e della relativa relazione al Parlamento.

Per quanto riguarda le Commissioni, la Affari Costituzionali esaminerà lo schema di decreto del Ministro dell’economia e delle finanze per l’erogazione di misure di sostegno agli orfani di crimini domestici e di reati di genere e alle famiglie affidatarie. La Bilancio esaminerà il Documento di economia e finanza 2020 (DEF) e la relativa relazione al Parlamento; sul medesimo argomento e con la Bilancio della Camera, a partire dalle 8.30 ascolterà i rappresentanti di Banca d’Italia e dell’Ufficio parlamentare di bilancio (UPB). 

La Commissione Istruzione proseguirà l’esame del decreto relativo alle misure urgenti sulla regolare conclusione e l’ordinato avvio dell’anno scolastico e sullo svolgimento degli esami di Stato, e si confronterà sul decreto per l’organizzazione e lo svolgimento dei Giochi olimpici e paralimpici invernali a Milano-Cortina nel 2026 e delle finali ATP Torino 2021-2025. La Lavori Pubblici alle 11.00 ascolterà la Ministra per l’innovazione tecnologica e la digitalizzazione Paola Pisano sull’uso delle nuove tecnologie e della rete per contrastare l’emergenza epidemiologica da coronavirus. L’Industria ascolterà i rappresentanti dell’Associazione bancaria italiana (ABI) nell’ambito dell’affare assegnato sul sostegno ai comparti dell’industria, del commercio e del turismo nell’ambito della congiuntura economica conseguente all’emergenza da COVID-19.

Alla Camera

L’Assemblea della Camera tornerà a riunirsi alle 9.30 per l’esame del decreto per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da COVID-19. Come di consueto mercoledì alle 15.00 saranno svolte le interrogazioni a risposta immediata. A seguire si confronterà sul Documento di economia e finanza 2020 (DEF) e della relativa relazione al Parlamento.

Per quanto riguarda le Commissioni, la Bilancio esaminerà il Documento di economia e finanza 2020 (DEF) e della relativa relazione al Parlamento. La Finanze, assieme alla Attività Produttive, proseguirà il ciclo di audizioni sul decreto liquidità. La Cultura alle 13.00 ascolterà il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei ministri Andrea Martella sulle iniziative di sua competenza per fronteggiare le conseguenze dell’emergenza epidemiologica nel settore dell’editoria e dei prodotti editoriali. La Trasporti ascolterà il Commissario straordinario di Alitalia Giuseppe Leogrande sulla situazione economico-finanziaria e sulle prospettive dell’azienda a seguito dell’emergenza da coronavirus. 

Fitch declassa Italia a BBB- ma giudica l’outlook stabile

Fitch abbassa il rating dell’Italia a BBB-, ad un passo dal livello spazzatura, spiegando che il declassamento riflette l’impatto significativo del coronavirus sull’economia e sul bilancio. Migliora l’outlook, da negativo a stabile, perché l’agenzia di rating ritiene che gli “acquisti di asset della Banca centrale europea faciliteranno la risposta fiscale dell’Italia alla pandemia del coronavirus e allenteranno i rischi di rifinanziamento”. La decisione arriva quattro giorni dopo il giudizio di Standard & Poor’s che ha invece lasciato invariato il rating dell’Italia a BBB, mantenendo l’outlook negativo. “I fondamentali dell’economia e della finanza pubblica dell’Italia sono solidi”, è il commento del Ministro dell’Economia Roberto Gualtieri, “L’agenzia è intervenuta anticipando la valutazione del rating programmata per il 10 luglio e l’accelerazione sarebbe giustificata dal deterioramento in atto del quadro macroeconomico e della finanza pubblica: si tratta tuttavia di effetti interamente dovuti a una causa esogena e temporanea” osserva Gualtieri. 

Per il titolare di via XX settembre, il peggioramento del giudizio di Fitch “non tiene conto delle rilevanti decisioni assunte nell’Unione europea, dagli Stati che la compongono e dalle Istituzioni che ne fanno parte”. Fitch prevede una contrazione del Pil italiano dell’8% quest’anno, con rischi al ribasso. Tra questi, l’andamento del settore turistico “che rappresenta il 5% del Pil, secondo il World Travel and Tourism Council”. Nel 2021 Fitch vede “una forte ripresa economica”, con una crescita del 3,7% per un “rimbalzo tecnico dopo lo shock del Covid-19”. Il debito pubblico è stimato in rialzo al 156% entro la fine di quest’anno e il deficit/Pil è atteso al 10%. Con la pandemia, “è deteriorato l’outlook del settore bancario”, passato da stabile a negativo: “La profonda recessione farà probabilmente aumentare i rischi per la qualità del credito e metterà pressione sulla redditività del settore”, dichiara Fitch, sostenendo che le misure del Governo, come le garanzie sui prestiti per le piccole e medie imprese, “dovrebbero in qualche misura mitigare l’impatto avverso sulle banche”.

Gualtieri illustra in Parlamento il decreto Aprile

Dopo il voto sul DEF, atteso oggi alla Camera e in Senato, che porterà in dote altri 55 miliardi (dopo i 25 già chiesti per il Cura Italia), il Governo dovrà chiudere le fila della maxi-manovra che punta “a rafforzare e prolungare nel tempo gli interventi che stanno già operando, dall’altro a introdurre nuovi strumenti a sostegno del tessuto produttivo che favoriscano e accelerino la fase della ripresa”, spiega il ministro Roberto Gualtieri, davanti alle commissioni Bilancio riunite in audizione sul Def. Tale la “mole degli interventi” che su alcuni capitoli le ricette ancora non sono unanimi tra i partiti di maggioranza e anche Gualtieri ammette che l’intenzione del Governo di approvare il decreto aprile entro il 30 aprile rischia di saltare: il varo del Cdm potrebbe slittare e non si può escludere uno spacchettamento con una “possibile distinzione tra provvedimenti”. Rispondendo alle domande dei parlamentari, molti preoccupati che arrivi un testo preconfezionato e di fatto blindato come accaduto sul Cura Italia, Gualtieri ha provato a tranquillizzarli: “Stiamo lavoriamo sulla base degli ordini del giorno al Cura Italia” e il decreto “terrà conto delle indicazioni del Parlamento, di tutti i gruppi politici” garantendo che il testo sarà aperto a modifiche. 

Tra le misure che verranno rafforzate, intanto ci sono “il rifinanziamento degli ammortizzatori sociali e degli strumenti di supporto al reddito già in vigore”. L’indennità per il lavoro autonomo, che finora è stata ricevuto da 3,5 milioni di persone, “sarà rinnovata e incrementata, con una revisione delle procedure che renda rapidissima l’erogazione della prossima tranche” con l’obiettivo che arrivi “entro 24 ore”, e sarà “rifinanziata con 5 miliardi per un’ulteriore mensilità in modo pieno e per un’altra mensilità per alcuni settori”, ha affermato il ministro dello Sviluppo economico Stefano Patuanelli in un’intervista. Poi, aggiunge Gualtieri, “stiamo inoltre ragionando su un nuovo strumento temporaneo in favore dei nuclei famigliari che non hanno reddito, pensioni o sussidi pubblici e oggi si trovano in difficoltà economiche”; su questo reddito di emergenza le posizioni tra i partiti di governo non sono univoche. Gualtieri ribadisce che “verrà prorogata per due mesi la Naspi a favore di coloro che hanno il sussidio di disoccupazione in scadenza” ed è ormai certo “un indennizzo a favore di colf e badanti che, a causa dell’emergenza, non hanno potuto lavorare in questo periodo”.

Avanti anche sul fronte fiscale con le “sospensioni, semplificazioni e agevolazioni già disposte finora”: “Per contenere l’impatto sugli operatori economici, in particolare di piccole dimensioni, saranno inoltre rinviati alcuni adempimenti, come quelli amministrativi in materia di accisa e quelli attualmente previsti per l’installazione dei dispositivi necessari alla trasmissione telematica dei corrispettivi”. Il Ministro dunque conferma anche il rinvio degli scontrini elettronici, così come annuncia che per gli indici di affidabilità fiscale, tema caro alle opposizioni, “saranno individuate nuove e specifiche cause di esclusione per l’applicazione e verranno anche riparametrati per tener conto degli effetti di natura straordinaria correlati all’emergenza sanitaria”. Per quanto riguarda il sostegno alle imprese, dopo che il suo collega di governo Stefano Patuanelli aveva annunciato che nascerà un fondo solidarietà per micro e Pmi da 8 miliardi, che ci saranno gli indennizzi per le perdite delle imprese, un fondo per le ricapitalizzazione da 5 miliardi e misure per gli affitti e sulle bollette, il ministro dell’Economia puntualizza che il pacchetto “terrà conto sia della loro dimensione che dell’impatto avuto dalla crisi”. 

Il ministro conferma inoltre i 12 miliardi di anticipazioni di liquidità a Regioni, Province, Città metropolitane per pagare i debiti della pubblica amministrazione e annuncia la costituzione di un fondo con una dotazione di 3,5 miliardi di euro aggiuntivi in favore di Comuni, Province e Città metropolitane, incluse le autonomie speciali, di cui il 30% andrà erogato a pochi giorni dall’adozione del decreto. Dopo le parole del Premier Giuseppe Conte, spiega che l’azzeramento dell’Iva sui dispositivi di protezione individuale come le mascherine dovrebbe riguardare “tutto il 2020, sfruttando lo spazio di manovrabilità delle aliquote concesso in via straordinaria dalla Commissione europea”; sempre in tema di sanità e salute, “verrà incrementato lo stanziamento per il credito d’imposta concesso alle imprese che procedono alla sanificazione degli ambienti e degli strumenti di lavoro e che acquistano dispositivi necessari a tutelare la salute dei lavoratori”. Infine ammette che il governo è intenzionato a sterilizzare per l’anno in corso la sugar tax e la plastic tax.

Nomos

A cura di Nomos Centro Studi parlamentari

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