La giornata parlamentare – 3 settembre

La giornata parlamentare – 3 settembre

Tornano a riunirsi le Commissioni del Senato

L’aula del Senato tornerà a riunirsi a partire da martedì 11 settembre. Per quanto riguarda le Commissioni, nell’arco della settimana la Bilancioesaminerà la proposta d’indagine conoscitiva sullo stato e sulle prospettive del processo di revisione della spesa pubblica. La Commissione Agricoltura giovedì alle 15 ascolterà i rappresentanti di UNIONZUCCHERO (Unione Nazionale fra gli Industriali dello zucchero), di CGBI (Confederazione Generale Bieticoltori Italiani) e di NUOVA ABI (Nuova Associazione Bieticoltori Italiani) sulle problematiche del comparto bieticolo-saccarifero.

La Commissione Industria proseguirà l’esame delle comunicazioni della Commissione del Parlamento europeo “Un New Deal per i consumatori” e “Un settore europeo del commercio al dettaglio adeguato al 21° secolo”. La Lavoro, nell’ambito dell’indagine conoscitiva sul funzionamento dei servizi pubblici per l’impiego in Italia e all’estero, mercoledì alle 11 ascolterà i rappresentanti di AIDLASS e del Consiglio nazionale dell’Ordine dei consulenti del lavoro, mentre alle 15 audirà gli esperti di Compagnia di San Paolo e di Almalaurea. Giovedì ascolterà il Presidente dell’INPS Tito Boeri sull’Affare assegnato relativo all’utilizzo delle metodologie di data mining per eseguire visite mediche di controllo ai lavoratori del settore pubblico.

L’Aula della Camera ascolterà il Governo sul crollo del ponte di Genova

L’Assemblea della Camera tornerà a riunirsi domani a partire dalle 15.30 per le comunicazioni del Governo sul crollo del “ponte Morandi” di Genova del 14 agosto 2018.

La Commissione Affari Costituzionali, in sede riunita con la Bilancio, inizierà l’esame del decreto Mille proroghe già approvato a inizio agosto. Sul provvedimento, che dovrà essere approvato entro e non oltre il 23 settembre, saranno svolte diverse audizioni. Nello specifico domani a partire dalle 10.30 saranno ascoltati i rappresentanti dell’Istituto superiore di Sanità, della Federazione nazionale degli Ordini dei medici chirurghi e degli odontoiatri, della Società italiana di pediatria, della Federazione italiana dei medici di medicina generale, dell’Associazione nazionale dirigenti pubblici e alte professionalità della scuola, dell’Associazione nazionale dei comuni italiani (ANCI) e dell’Unione delle province d’Italia (UPI), e diversi altri esperti e accademici. In sede riunita con la Difesa proseguirà il ciclo di audizioni sullo schema di decreto legislativo per la revisione dei ruoli delle Forze di polizia.

La Commissione Giustizia proseguirà il confronto sullo schema di decreto legislativo per l’esecuzione delle pene nei confronti dei condannati minorenni e sullo schema di decreto legislativo in materia di giustizia riparativa e mediazione reo-vittima. La Attività produttive esaminerà la proposta di legge sulla disciplina degli orari di apertura degli esercizi commerciali; con la Difesa esaminerà e svolgerà diverse audizioni sulla proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio che istituisce il Fondo europeo per la difesa. Infine la Commissione Agricoltura svolgerà alcune audizioni sull’emergenza legata alla diffusione della Xylella fastidiosa nella regione Puglia.

Inizia la partita della prossima legge di bilancio

Parlando alla festa del Fatto Quotidiano il ministro del Lavoro e dello Sviluppo Economico Luigi di Maio ha ribadito l’intenzione di “mantenere le promesse” e di “non pugnalare gli italiani”. Quindi ha confermato che nella prossima legge di bilancio le priorità del Governo saranno l’introduzione della flattax e del reddito di cittadinanza insieme al superamento della legge Fornero.

Ma il ministro dell’Economia Giovanni Tria continua a frenare sulla spesa e sul rischio di sforamento del rapporto deficit/pil. Quest’anno il rapporto dovrebbe chiudere al 2,2% e appare difficile arrivare alla riduzione prevista inizialmente per il 2019. “L’Italia non è il Paese della finanza allegra” sostiene Tria. “Le riforme verranno realizzate nell’ambito dell’equilibrio dei conti e quando questo impegno diventerà un fatto con la nota di aggiornamento al Def lo spread si sgonfierà. Non siamo il malato d’Europa” ha spiegato in una lunga intervista a Repubblica. Immediata la replica dell’ex ministro dell’economia Pier Carlo Padoan: “Aspettiamo di vedere i numeri. Per adesso aspettiamo e vediamo, speriamo che il Paese non ne debba pagare altre conseguenze”.

La settimana si preannuncia decisamente calda: oggi, primo giorno sui mercati dopo la valutazione di Fitch, è in programma una riunione del Consiglio dei Ministri: e se la manovra non è all’ordine del giorno e oggi si parlerà dei vertici dei servizi, sarà comunque un’occasione di confronto con il ministro Tria al ritorno dalla missione di Pechino. Domani è invece previsto l’incontro della Lega sulla manovra economica nel quale gli esponenti del Carroccio faranno il punto sulle misure da introdurre.

Un po’ di numeri su Flat tax, legge Fornero e reddito di cittadinanza

Insieme alle priorità annunciate da Di Maio resta quella di evitare lo scatto delle clausole di salvaguardia e quindi l’aumento dell’Iva nel 2019. Il costo dell’operazione è stimato intorno ai 12,5 miliardi. Per il reddito di cittadinanza secondo le stime del Governo sarebbero necessari a regime circa 17 miliardi ma su questo punto l’intervento sarebbe a tappe con un inizio concentrato sul potenziamento dei centri per l’impiego e risorse per circa due miliardi.

Anche per la flattax la riforma dovrebbe essere a tappe con un intervento iniziale a favore solo delle partite Iva innalzando il tetto di reddito per rientrare nel regime forfettario. Quanto al superamento della legge Fornero la reintroduzione della quota 100 seppure con paletti come l’età minima a 64 anni e almeno 35 anni di contributi, eliminando la possibilità di uscire a qualsiasi età con 43 anni e tre mesi di contributi, costerebbe 4,6 miliardi. Secondo le stima, interventi meno restrittivi potrebbero costare il primo anno fino ad oltre 14 miliardi.

Per quanto riguarda le coperture, per il reddito di cittadinanza si potrebbe andare a pescare nelle risorse del reddito d’inclusione ma si guarda in generale al perimetro degli ammortizzatori sociali con una ricognizione in corso sulla spesa per queste prestazioni. Il Governo inoltre guarda al riordino delle agevolazioni fiscali e al bonus degli 80 euro ma anche a un provvedimento per la pace fiscale. Per quanto riguarda le pensioni d’oro invece il provvedimento che dovrebbe ridurre quelle non supportate da adeguati contributi dovrebbe essere soprattutto un segnale più che una misura con entrate consistenti: tagliando quelle oltre i 5.000 euro netti si risparmierebbero, secondo le stime sulla proposta di legge appena presentata sul ricalcolo attuariale, circa 200 milioni.

Zingaretti lancia il nuovo Partito Democratico

Nicola Zingaretti prova a dare una scossa al Pd e in vista del congresso nel quale si candiderà a segretario si guadagna l’ovazione della platea di AreaDem, la corrente di Dario Franceschini e Piero Fassino: se non è un endorsement poco ci manca. “Possiamo farcela se cambiamo, ne sono convinto”, scandisce il governatore del Lazio a Cortona (Arezzo), spingendo a rifondare il partito e facendo appello agli italiani affinché partecipino al cammino. Sul delicato tema delle alleanze il Presidente della Regione Lazio è stato molto chiaro affermando che se diventerà segretario non ci saranno mai accordi con il Movimento 5 Stelle. Zingaretti ha chiarito anche la sua intenzione di non cambiare nome del partito e annunciato che il 13 e il 14 settembre a Roma ci sarà la convention che lancerà la sua candidatura alla guida del Pd.

 


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