La giornata parlamentare – 6 febbraio

La giornata parlamentare – 6 febbraio

Savona sarà il nuovo Presidente della Consob. Critiche le opposizioni

Paolo Savona risolve il nodo Consob. In un Consiglio dei ministri lampo, solo 15 minuti, che ha affidato anche l’interim del dicastero degli Affari europei nelle mani del premier Giuseppe Conte è avvenuto il passaggio che spiana la strada a Paolo Savona alla presidenza della Commissione nazionale per le società e la Borsa. L’ex ministro ha conquistato la pole position in meno di una settimana, scavalcando, alla veneranda età di 82 anni, il competitor Marcello Minenna indicato dai pentastellati. È però proprio sul nome dell’ex assessore alla giunta Raggi che l’affaire Consob si arena, facendo passare quasi sette mesi dall’addio di Mario Nava. È stato il veto del Colle a fermare la corsa di Minenna al vertice dell’Authority, veto che con Savona sembra essersi dissolto. Il dossier Consob arriverà sulla scrivania di Mattarella dopo che la nomina sarà passata al vaglio delle Commissioni finanze di Camera e Senato e della Corte dei Conti, chiamati a formulare un parere, non vincolante.

Su Savona, fino a pochi mesi fa convinto antieuropeista, si scatenano però le opposizioni e in particolare il Partito Democratico. Sul caso Savona di fatto pesano tre questioni: articolato sulla Pubblica amministrazione che permette di dare un incarico pubblico ai pensionati solo a titolo gratuito e per la durata massima di un anno, contro i sette del mandato di presidente della Consob. Poi c’è la legge Frattini sul conflitto d’interessi che non permette a Ministri e sottosegretari di ricoprire incarichi in Enti pubblici anche economici per un anno dopo la scadenza del mandato. E infine c’è la legge istitutiva della Consob, che vieta di assumere incarichi nell’Ente a chi nei due anni precedenti ha avuto ruoli di vertice in società vigilate dalla stessa Consob: Savona, fino al maggio del 2018, era presidente del Fondo Euklid, di cui il Ministro sarebbe ancora per una piccola parte azionista.

Tutte queste problematiche per il premier Giuseppe Conte sono facilmente risolvibili. Ma Savona a parte, le tensioni nel governocontinuano e licenziata una pratica se ne apre subito un’altra: l’Inps. Ieri Tito Boeri, Presidente uscente, in scadenza il 16 febbraio, ha avuto un lungo colloquio a palazzo Chigi. Sull’Istituto di previdenza sembra essersi concentrato l’interesse della Lega, in conflitto con gli accordi che avrebbero voluto un uomo 5Stelle, Pasquale Tridico, all’Istituto di previdenza.

Di Maio incontra uno dei leader dei Gilet Gialli, ma per ora niente accordo

In un albergo dell’hinterland meridionale di Parigi, Luigi Di Maio, accompagnato da Alessandro Di Battista, ha incontrato Christophe Chalencon, leader dell’ala dura del movimento transalpino e, soprattutto, con quella parte dei gilet gialli che scenderà in campo con la lista Ric (referendum d’iniziativa polare) il 26 maggio. E’ un accordo a metà, anche perché, al momento, Chalencon nega qualsiasi alleanza elettorale, ma a Di Maio, per ora, basta. La prossima settimana, a Roma, è previsto l’incontro con la capolista Ingrid Lavavasseur che potrebbe segnare un passo decisivo per la ratifica del Manifesto comune lanciato dal M5S, che, finora, raggruppa partiti minori di Paesi che porteranno a Strasburgo un numero comunque non cospicuo di europarlamentari. Ecco perché, nella strategia del M5S, l’accordo sia pur con una parte dei gilet gialli potrebbe fare da pivot in una campagna dove Di Maio è costretto a destreggiarsi tra socialisti, popolari e i sovranisti capeggiati dal suo alleato Matteo Salvini.

Salvini invierà una memoria alla Giunta per le immunità sul caso Diciotti

Il Ministro dell’Interno risponderà con una memoria all’invito della Giunta per le immunità del Senato che sta valutando la richiesta di autorizzazione a procedere nei suoi confronti e che si riunirà domani alle 8.30. Il Tribunale dei ministri di Catania contesta a Salvini il reato di sequestro di persona aggravato dei 177 migranti soccorsi ad agosto dalla nave militare italiana Diciotti e rimasti alcuni giorni a bordo prima dell’ok a sbarcare. Darà quindi la sua versione dei fatti per iscritto. Entro fine mese, quando il voto passerà all’Aula del Senato, ci metterà la faccia. Sceglie il profilo basso il vicepremier leghista, complice forse le recenti tensioni con l’alleato di governo, che sul voto resta in standby. Nessuna decisione politica è stata presa, ripetono in coro i senatori pentastellati dopo una riunione in mattinata. A poco più di 24 ore dalla seconda riunione della Giunta, sullo scacchiere le pedine restano ferme.

Toninelli consegna costi-benefici alla Francia senza avvertire la Lega

L’analisi costi-benefici sulla Tav è stata consegnata alla Francia. Il ministero dei Trasporti ha fornito ieri il documento a Christian Masset, ambasciatore transalpino in Italia, un passaggio concordato dai Ministri ai Trasporti dei due Paesi, Danilo Toninelli ed Elizabeth Borne, e che rappresenta per il MiT il “punto di partenza di un’interlocuzione tra i due esecutivi che proseguirà a breve con un incontro bilaterale”. Come già annunciato dal Ministro, analoga procedura verrà seguita con l’Unione Europea, prima ancora della validazione e della pubblicazione del dossier, che resta top secret. Comunque sia, la consegna dell’analisi alla Francia arriva all’indomani del monito dell’Unione Europea sulle possibili conseguenze dei ritardi dell’Italia sui fondi stanziati per l’opera. La decisione di Toninelli è comunque destinata ad aumentare le tensioni interne al Governo visto che la Lega non sarebbe stata informata. Com’è noto le posizioni sulla Tav di M5S e Lega sono estremamente divergenti e la gestione non condivisa di questo tipo di decisioni molto probabilmente avrà conseguenze serie per la tenuta stessa della maggioranza.

L’Aula del Senato

Dopo che nella giornata di ieri sono state respinte le questioni pregiudiziali sul cosiddetto decretone, quello cioè relativo al reddito di cittadinanza e quota 100, l’aula del Senato tornerà a riunirsi alle 9.30 per l’esame del disegno di legge Costituzione per la riduzione del numero dei parlamentari. A seguire discuterà il disegno di legge sull’applicabilità delle leggi elettorali.

Le Commissioni del Senato

Per quanto riguarda le Commissioni, la Giustizia esaminerà il ddl su giudizio abbreviato e quello sulla circonvenzione degli anziani, e proseguirà il ciclo di audizioni sui ddl relativi all’affido dei minori. In sede riunita con l’Industria riprenderà l’esame dei disegni di legge relativi alla class action. Le Commissioni Esteri e Difesaesamineranno lo schema di decreto del Presidente del Consiglio dei ministri per la ripartizione delle risorse del fondo per il finanziamento delle missioni internazionali e degli interventi di cooperazione allo sviluppo per il periodo dal 1° ottobre al 31 dicembre 2018.

La Finanze esaminerà il disegno di legge per il contrasto del finanziamento delle mine anti-persona e alle 14.30 ascolterà il Direttore dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli nell’ambito dell’indagine conoscitiva sul processo di semplificazione del sistema tributario e del rapporto tra contribuenti e fisco. L’Industriariprenderà il confronto sul disegno di legge relativo al commercio equosolidale. La Commissione Lavoro ascolterà i rappresentanti di INAPP, di Poste Italiane e delle associazioni a tutela delle disabilità sul decreto relativo al reddito di cittadinanza e quota 100. La Salute si confronterà sul disegno di legge relativo alle disposizioni del corpo e dei tessuti post mortem e proseguirà il ciclo di audizioni sulle disposizioni in materia di prevenzione vaccinale. Infine la Politiche dell’Unione Europea proseguirà il confronto sulla legge di delegazione europea 2018.

L’Aula della Camera

Dopo che nella giornata di ieri il Ministro per i rapporti con il Parlamento Riccardo Fraccaro ha posto la questione di fiducia sull’approvazione, senza emendamenti e articoli aggiuntivi, del ddl di conversione del decreto semplificazioni, l’Assemblea della Camera tornerà a riunirsi alle 15 per le dichiarazioni di voto sulla fiducia e successivamente, a partire dalle 16.25, inizierà la votazione per appello nominale. A seguire è prevista la discussione degli ordini del giorno e infine le dichiarazioni di voto e la votazione finale sul provvedimento.

Le Commissioni della Camera

Alle 10, la Commissione Affari costituzionali, in sede riunita con la Lavoro, ascolterà il Presidente dell’Autorità garante per la protezione dei dati personali Antonello Soro sul disegno di legge del Governo sugli interventi per la concretezza delle azioni delle Pubbliche amministrazioni e la prevenzione dell’assenteismo. La Giustizia proseguirà il ciclo di audizioni sulla pdl di delega al Governo per l’istituzione del Tribunale superiore dei conflitti presso la Corte di cassazione.

La Commissione Bilancio, in sede riunita con l’Ambiente, proseguirà il ciclo di audizioni sulla pdl, già approvata dal Senato, relativa alla legge quadro per lo sviluppo delle isole minori marine. La Cultura ascolterà i rappresentanti delle Federazioni Nazionali degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri, dei Farmacisti, dei Veterinari e delle Professioni Infermieristiche sulle proposte di legge sull’accesso ai corsi universitari. La Affari Sociali svolgerà alcune audizioni nell’ambito dell’indagine conoscitiva in materia di fondi integrativi del Servizio sanitario nazionale.

 

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