La giornata parlamentare – 6 marzo

La giornata parlamentare – 6 marzo

Sulla Tav è braccio di ferro tra Lega e M5S. Entro venerdì la decisione

Il tempo non ha accorciato le distanze: la Lega è convinta della necessità di andare avanti con la Tav mentre il M5S è di parere opposto. Giuseppe Conte dopo aver incontrato Matteo Salvini e Luigi Di Maio, con Danilo Toninelli, a Palazzo Chigi ne prende atto e avoca a sé la mediazione impossibile: compiere entro venerdì una scelta ispirata a “razionalità politica” che sia accettabile da entrambi senza aprire una crisi di governo. Nel vertice di ieri mattina non è cambiato molto: la distanza tra M5S e Lega è siderale; per uscire dall’impasse, il presidente del Consiglio tenta un’impresa pari a quella già compiuta per evitare la procedura d’infrazione Ue sulla manovra e convoca per questa sera, al suo ritorno da una visita istituzionale a Belgrado, un nuovo vertice di governo che potrà andare avanti “anche tutta la notte”. Il punto di partenza sarà l’analisi costi-benefici.

La commissaria alla Concorrenza Margrethe Vestager fa sapere che Bruxelles non vuole ingerire nel processo decisionale di Italia e Francia ma che l’Ue pretende che venga presa una decisione a stretto giro. L’11 marzo Telt, la società metà italiana e metà francese che realizza l’opera, dovrà far partire i bandi dei lavori, per non perdere i 300 milioni dell’UE. I bandi, spiegano dal Governo, partiranno solo se entro venerdì si deciderà di non fermare l’opera. Se si deciderà per il sì, anche se con un tracciato rivisto, o per un rinvio della scelta finale, Telt andrà avanti, anche perché i bandi sono revocabili entro sei mesi.

L’avvio dei bandi e il rinvio della decisione a dopo le europee è un’opzione da tempo in campo: per il M5S potrebbe essere, spiegano fonti pentastellate, il male minore nell’immediato perché il via libera dell’opera rischia di spaccare il Movimento e il Governo. Luigi Di Maio insiste per il no: si possono spostare i fondi europei sul tracciato della vecchia ferrovia, per ammodernarla e Un sì, sia pure rivisto e corretto, spaccherebbe il M5s. Ma la Lega non sembra disposta ad accettarlo: si può rivedere il progetto purché sia la Tav. È dunque molto stretto il sentiero entro il quale si muove Conte.

Il Partito Democratico e Forza Italia rimangono profondamente critiche dell’operato del Governo e del continuo rinvio di una scelta che è giudicata strategia per il Paese, ragion per cui hanno deciso di far calendarizzare per il 21 marzo a Palazzo Madama la mozione di sfiducia presentata contro il ministro dei Trasporti Danilo Toninelli proprio per la gestione del dossier Tav.

In pochi giorni si giocherà il futuro del Governo

Marzo si annuncia un mese molto intenso per la maggioranza. Mercoledì 20 è previsto il voto del Senato sull’autorizzazione a procedere nei confronti di Matteo Salvini sul caso Diciotti, il 20 il voto sulla mozione di sfiducia presentata dal Partito Democratico contro il ministro Toninelli e il 22 l’arrivo in aula del disegno di legge per il salario minimo. Questo trittico d’interessi contrapposti potrebbe spianare la strada a un’intesa tra Lega e Movimento cinque Stelle: d’altronde la posta in gioco è molto alta e difficilmente i due partiti decideranno di aprire una crisi di Governo a due mesi dalle elezioni europee. Quello che è certo però è che all’interno del M5S la tensione è altissima e che la maggioranza al Senato non può contare sui numeri della Camera.

L’Aula del Senato

L’aula del Senato tornerà a riunirsi alle 9.30 per proseguire l’esame del decreto per il sostegno della Banca Carige. A seguire dovrebbero essere discusse le mozioni per l’istituzione del Comitato per le questioni degli italiani all’estero, per la coltivazione e commercializzazione della canapa e quelle per fronteggiare le malattie oncologiche.

Le Commissioni del Senato

Per quanto riguarda le Commissioni, la Affari costituzionali si confronterà sul disegno di legge, già approvato dalla Camera, sulle disposizioni in materia d’iniziativa legislativa popolare e di referendum. La Giustizia esaminerà il ddl relativo al giudizio abbreviato e quello per l’istituzione e il funzionamento delle Camere arbitrali dell’avvocatura. La Commissione Lavori Pubblici ascolterà i rappresentanti dell’Agenzia Nazionale per la Sicurezza delle Ferrovie sullo schema di decreto legislativo per l’attuazione della direttiva relativa all’interoperabilità del sistema ferroviario dell’UE e sullo schema di decreto legislativo per l’attuazione della direttiva sulla sicurezza delle ferrovie. La Agricoltura, in sede riunita con la Territorio, proseguirà l’esame sui disegni di legge sul consumo del suolo. La Lavoro si confronterà sui disegni di legge relativi al caregiver familiare. Infine la Commissione Politiche dell’Unione Europea proseguirà l’esame e svolgerà alcune audizioni sulla legge di delegazione europea.

L’Aula della Camera

L’Assemblea della Camera tornerà a riunirsi alle 11 per l’esame della proposta di legge, fortemente voluta dalla Lega, sulla legittima difesa e della proposta di legge sul voto di scambio politico-mafioso. Come di consueto mercoledì alle 15 svolgerà le interrogazioni a risposta immediata.

Le Commissioni della Camera

La Commissione Affari costituzionali si confronterà sulla proposta di legge costituzionale relativa alla riduzione del numero dei parlamentari. La Bilancio alle 14.45 ascolterà i rappresentanti della Corte dei conti sui risultati della programmazione finanziaria e gli accordi tra ministeri. La Finanze alle 9 ascolterà Paolo Savona nell’ambito dell’esame della proposta di nomina a Presidente della Commissione nazionale per le società e la borsa (CONSOB) e alle 14 il Direttore dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli Benedetto Mineo sugli strumenti informatici per il monitoraggio e l’analisi dei dati relativi ai giochi pubblici. La Cultura proseguirà il ciclo di audizioni sulle proposte di legge sull’accesso ai corsi universitari.

La Commissione Ambiente alle 9.30 ascolterà i Commissari Straordinari del Gruppo ILVA in merito all’attuazione del piano ambientale dello stabilimento di Taranto. Continuerà poi l’esame della pdl sulla gestione pubblica e partecipativa del ciclo integrale delle acque. In sede riunita con la Attività Produttive discuterà le pdl sulla disciplina e la promozione dell’attività di compravendita di beni usati, sull’istituzione del Consorzio nazionale del riuso, nonché sulle disposizioni per la formazione degli operatori del settore. La Trasporti proseguirà e audizioni sulle proposte di legge di modifica del Codice della strada e si confronterà sullo schema di decreto legislativo per l’attuazione della direttiva relativa all’interoperabilità del sistema ferroviario dell’UE e sullo schema di decreto legislativo per l’attuazione della direttiva sulla sicurezza delle ferrovie.

Alle 14, la Attività Produttive ascolterà i rappresentanti dell’Associazione Mineraria Italiana, del Consorzio Grandi Reti e del Consorzio Ecogas nell’ambito dell’indagine conoscitiva sulle prospettive di attuazione e di adeguamento della Strategia Energetica Nazionale al Piano Nazionale Energia e Clima per il 2030. La Commissione Lavoro, in sede riunita con la Affari sociali, proseguirà l’esame e svolgerà diverse audizioni sul decreto, approvato la settimana scorsa dal Senato, su reddito di cittadinanza e quita 100. L’Agricoltura ascolterà il presidente della Società italiana di economia agraria (SIDEA) sugli Atti europei sulla riforma della politica agricola comune (PAC).

 

 

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