La giornata parlamentare – 8 maggio

La giornata parlamentare – 8 maggio

Per l’Ue l’Italia è ultima per crescita, investimenti e occupazione

Nelle nuove previsioni economiche della Commissione europea l’Italia finisce in fondo a diverse classifiche dei Paesi Ue: è l’ultima per crescita, occupazione e anche per gli investimenti. Il quadro pesa sui conti pubblici e spinge Bruxelles ad avviare di nuovo l’iter formale di valutazione che comincerà con un nuovo rapporto sul debito a inizio giugno che potrebbe portare all’apertura di una procedura d’infrazione. La notizia non piace al Governo: il premier Giuseppe Conte respinge la visione della Commissione e definisce ingenerose le stime, che non vedono l’impatto delle misure del Governo; per il Ministro dell’economia Giovanni Tria non c’è alcuna sorpresa, perché le cifre corrispondono a quelle del Def.

Dopo la drastica revisione del Pil 2019 già fatta a febbraio tagliandolo di un punto percentuale fino a 0,2%, la Ue abbassa ancora la stima a 0,1%. Non è recessione ma una ripresa tenue che, sommata all’allentamento di bilancio, pesa come un macigno sul debito pubblico che schizza a 133,7% quest’anno e al 135,2% il prossimo. Stesso impatto negativo sul deficit: sale a 2,5% nel 2019 e addirittura a 3,5% nel 2020 se non si attiveranno le clausole di salvaguardia, cioè l’aumento dell’Iva. Per Bruxelles la crescita stagnante peserà anche sul mercato del lavoro. La previsione è quindi drastica: “La crescita dell’occupazione si arresterà nel 2019”, mentre la disoccupazione salirà all’11% “visto che è probabile che il reddito di cittadinanza indurrà più persone a iscriversi nelle liste di disoccupazione e quindi a essere contate come forza lavoro”.

Il vicepremier Luigi Di Maio spiega la contraddizione: “Il reddito fa aumentare la forza lavoro: ci sono persone inattive che si stanno iscrivendo e aumenta il Pil potenziale”. La Ue però aggiunge anche che il reddito dovrebbe spingere i consumi ma il “mercato del lavoro che si deteriora” danneggerà i consumatori che quindi tenderanno a risparmiare. I componenti delle Commissioni Bilancio e Finanze della Camera del M5S tagliano corto: “Sono stime farlocche”, mentre il segretario del Pd Nicola Zingaretti attacca il Governo per i “disastri sociali e il calo dei posti di lavoro”.

Il ministro dell’Economia Giovanni Tria invece è tranquillo: le previsioni sul Pil dell’Ue corrispondono alle previsioni già fatte nel nostro Def, quindi “ce l’aspettavamo”, ha commentato, sottolineando soltanto il minor ottimismo della Ue, anche dovuto al fatto che la Commissione “non ha tenuto conto, perché’ ha chiuso le stime prima, dei dati del primo trimestre del Pil italiano che non erano negativi”. Per quanto riguarda lo sforamento del deficit sul 2020, per Tria è una stima più politica che economica, nel senso che non tiene conto degli effetti degli interventi che il Governo metterà in campo. In ogni caso, aggiunge, “molto di come andrà in Italia dipenderà anche dall’evoluzione dello scenario internazionale”. Per questo, assieme al premier Giuseppe Conte, lancia l’allarme sui dazi americani contro la Cina, che colpirebbero Paesi esportatori manifatturieri come Italia e Germania.

Il caso Siri arriva in Cdm. Tensione altissima tra M5S e Lega

A poche ore dal Consiglio dei ministri sulla revoca di Armando Siri, il clima tra Lega e M5S si fa rovente. Lo scontro è senza esclusioni di colpi e anche quelli bassi sembrano essere ammessi. La linea dei due vicepremier è tracciata: Matteo Salvini conferma la presenza dei Ministri del Carroccio alla riunione di palazzo Chigi e “se sul caso Siri si va al voto noi votiamo contro e loro se ne prendono la responsabilità”. La minaccia dà la dimensione di quello che potrebbe succedere già domani: il leader leghista lo ripete come un disco rotto: “L’ultima delle cose di cui hanno bisogno gli italiani è una crisi di governo”. Sono però parole dal retrogusto amaro, come dire che se salta Siri il Carroccio non si piegherà a compressi e questo vale per Tav, Autonomia e immigrazione.

Luigi Di Maio dal canto suo non molla, anzi, lancia l’ultimatum all’alleato di governo chiedendo di far dimettere Siri prima del Cdm per non arrivare alla conta. “Trovo assurdo che ci siano spaccature su una battaglia che ci dovrebbe vedere uniti alla Lega; è un messaggio sbagliato dato al Paese” attacca ricordando che se si deve votare, si vota e si sa bene come finirà. La lotta alla corruzione è un cavallo di battaglia dei grillini.

Il Movimento 5Stelle in Cdm conta otto ministri e la Lega solamente sei, quindi l’esito della conta è già scontato da tempo, da quando si è aperto il caso Siri nel governo. Non è detto però che si arrivi al voto o comunque che quel voto venga verbalizzato. Il premier Giuseppe Conte presenterà la revoca di Siri ed è tenuto a sentire il Consiglio dei ministri, da cui uscirà un parere, non vincolante. A questo punto il decreto passerà sul tavolo del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che come atto formale lo controfirmerà. Resta il fatto che le conseguenze di un Cdm sciolto con una spaccatura, con sei ministri pronti ad esprimere il parere contrario alla proposta del presidente del Consiglio, di cui poi si prenderà la responsabilità politica, aprirebbe sicuramente una frattura che rappresenta per molti l’anticamera della crisi di Governo.

L’Aula del Senato 

Nella giornata di oggi e per tutto il resto della settimana l’aula del Senato non si riunirà.

Le Commissioni del Senato

Per quanto riguarda le Commissioni, la Affari Costituzionali esaminerà il disegno di legge per la prevenzione di maltrattamenti a danno di minori, anziani e disabili nelle strutture pubbliche e private, il ddl costituzionale sulle disposizioni in materia d’iniziativa legislativa popolare e di referendum e quello per l’abolizione del CNEL. Svolgerà poi alcune audizioni sul ddl costituzionale relativo alle Disposizioni per l’individuazione delle priorità di esercizio dell’azione penale.

La Giustizia si confronterà sul ddl per l’introduzione del reato di diffusione di video privati, su quello relativo alla circonvenzione degli anziani e sui disegni di leggi per la tutela delle vittime di violenza di genere. La Finanze ascolterà i rappresentanti di Assogestioni sul ddl per la parità di accesso agli organi di società quotate e i rappresentanti del Dipartimento delle finanze e nell’ambito dell’indagine conoscitiva sul processo di semplificazione del sistema tributario e del rapporto tra contribuenti e fisco.

La Cultura, con la Sanità, svolgerà diverse audizioni nell’ambito dell’indagine conoscitiva sul doping. La Lavori pubblici, in sede riunita con la Territorio, esaminerà il cosiddetto decreto sblocca cantieri per il rilancio del settore dei contratti pubblici e per l’accelerazione degli interventi infrastrutturali, di rigenerazione urbana e di ricostruzione a seguito di eventi sismici. L’Agricoltura proseguirà l’esame del ddl per il rilancio dei settori agricoli in crisi e sul medesimo provvedimento ascolterà i rappresentanti delle organizzazioni professionali agricole e degli organismi della cooperazione.

La Commissione Industria si confronterà sul ddl sull’obsolescenza programmata dei beni di consumo e ascolterà i rappresentanti di Confindustria sull’affare assegnato relativo alla riforma del mercato elettrico infragiornaliero. La Lavoro svolgerà alcune audizioni sul ddl di delega al Governo per il miglioramento della Pubblica amministrazione e alle 15 ascolterà il professor Pasquale Tridico in relazione alla proposta di nomina a Presidente dell’Istituto nazionale della previdenza sociale (INPS).

La Commissione Sanità svolgerà delle audizioni sull’affare assegnato relativo all’uso della triptorelina, esaminerà poi il ddl sui disturbi comportamento alimentare e quello sulla sicurezza per gli esercenti le professioni sanitarie nell’esercizio delle loro funzioni. Infine la Commissione Politiche dell’Unione Europea esaminerà la legge di delegazione europea 2018 e la Relazione programmatica sulla partecipazione dell’Italia all’Unione europea per l’anno 2018 e per il 2019.

L’Aula della Camera 

L’Assemblea della Camera tornerà a riunirsi alle 11 per l’esame delle questioni pregiudiziali sul decreto legge sulle misure emergenziali per il servizio sanitario della regione Calabria. A seguire si confronterà sulla proposta di legge costituzionale per la riduzione del numero dei parlamentari, sulla proposta di legge per assicurare l’applicabilità delle leggi elettorali e sulla pdl per l’accertamento delle violazioni in materia di sosta da parte dei dipendenti delle società concessionarie della gestione dei parcheggi e delle aziende esercenti il trasporto pubblico di persone. Successivamente esaminerà la proposta di legge per la semplificazione fiscale, il sostegno delle attività economiche e delle famiglie e il contrasto dell’evasione fiscale. Come di consueto alle 15 di svolgerà il question time.

Le Commissioni della Camera

La Commissione Affari costituzionali esaminerà la proposta di legge per il coordinamento in materia di politiche integrate per la sicurezza e di polizia locale. La Giustizia esaminerà la pdl sull’assegno spettante a seguito di scioglimento del matrimonio o dell’unione civile e su quello per il contrasto della violenza in occasione di manifestazioni sportive. Alle 8.30 la Esteri ascolterà il sottosegretario di Stato agli affari esteri Manlio Di Stefano sulle dinamiche del commercio internazionale e l’interesse nazionale.

La Bilancio proseguirà il confronto sullo schema di decreto del Presidente del Consiglio dei ministri per la ripartizione delle risorse del Fondo per il rilancio degli investimenti delle amministrazioni centrali dello Stato e lo sviluppo del Paese, e sulla pdl relativa al recupero di mancati trasferimenti erariali agli enti locali della Regione siciliana. In sede riunita con la Finanze inizierà il dibattito del decreto crescita. La Finanze proseguirà l’esame del cosiddetto decreto brexit per assicurare sicurezza, stabilità finanziaria e integrità dei mercati, nonché tutela della salute e della libertà di soggiorno dei cittadini italiani e di quelli del Regno Unito in caso di recesso dall’Unione europea. Alle 14 la Cultura ascolterà il presidente del CONI Giovanni Malagò sulla pdl per la delega al Governo sull’ordinamento sportivo e le relative professioni.

La Trasporti proseguirà il confronto sulle pdl per la modifica del Codice della strada e ascolterà i rappresentanti della Direzione generale per le strade e le autostrade e per la vigilanza e la sicurezza delle infrastrutture stradali del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti sulla sicurezza delle barriere. La Attività produttive ascolterà i rappresentanti di Italgas nell’ambito dell’indagine conoscitiva sulle prospettive di attuazione e di adeguamento della Strategia Energetica Nazionale al Piano Nazionale Energia e Clima per il 2030. Sulle pdl in materia di disciplina degli orari di apertura degli esercizi commerciali ascolterà i rappresentanti della Conferenza delle Regioni e delle province autonome.

La Lavoro esaminerà la proposta di nomina del professor Pasquale Tridico a presidente dell’Istituto nazionale della previdenza sociale (INPS). La Affari Sociali esaminerà e svolgerà diverse audizioni fra cui quella dei rappresentanti dell’Agenzia italiana del farmaco (AIFA) sul disegno di legge sulle misure emergenziali per il servizio sanitario della regione Calabria e altre misure urgenti in materia sanitaria. L’Agricoltura svolgerà diverse audizioni sulla proposta di legge relativa alla vendita sottocosto dei prodotti agricoli e agroalimentari e le filiere etiche di produzione.

 

Nomos

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