La giornata parlamentare del 14 aprile 2021

La giornata parlamentare del 14 aprile 2021

Draghi blinda Speranza e apre un dossier in vista delle riaperture

Superata la metà di aprile il Governo comincerà a concentrarsi sulle riaperture in vista dell’estate. Nell’esecutivo, dopo l’ennesima giornata di proteste e con una campagna vaccinale che subisce un nuovo stop questa volta sulla sponda Johnson & Johnson, il pressing per riaprire cresce e, non a caso, a finire nel mirino è il Ministro che, fino ad ora, si è sempre distinto per la linea del rigore: Roberto Speranza. Il titolare della Sanità è inciampato in una congiuntura non certo favorevole: al pressing anti-rigore del centrodestra si sommano le polemiche per il libro scritto dal ministro a pandemia in corso e l’inchiesta di Bergamo sul caso Oms-Ranieri Guerra. Anche se, per Palazzo Chigi, il ministro non è in bilico: “Sono senza fondamento” le ipotesi che Speranza lasci, spiegano fonti di Governo smentendo le voci che, nelle ultime ore, si rincorrono, fonti che ricordando quanto detto dal premier Mario Draghi all’ultima conferenza stampa: “Ho voluto Speranza nel Governo e ne ho molta stima”. Qualcosa, però, nella strategia dell’esecutivo potrebbe cambiare presto e Draghi potrebbe tornare a parlare alla stampa tra domani e venerdì. Una cabina di regia sulle riaperture, spiegano fonti vicine al premier, verrà convocata non appena saranno comunicati i dati epidemiologici aggiornati; è possibile che Draghi convochi la riunione già venerdì, sicuramente in settimana così da aprire il dibattito e sopire, magari, le crescenti tensioni interne. 

L’ipotesi di allungare il coprifuoco a mezzanotte, ad esempio, non trova conferma né a Palazzo Chigi né nell’ala più aperturista del Governo. Eppure, nella cabina di regia un primo schema di riaperture sul tavolo ci potrebbe essere, con due punti prioritari: allargare le maglie per ristoranti e bar all’aperto, dove il contagio è meno incisivo, e procedere con le ripartenze di pari passo con la vaccinazione di chi è più a rischio ospedalizzazione. Per questo potrebbe essere valutata la proposta, avanzata dalle Regioni, che nei parametri delle zone geografiche di rischio rientrino i numeri su fragili e anziani immunizzati, elemento che potrebbe anche “legare le mani” ai governatori più scettici sul piano di vaccinare per fasce d’età come il Presidente della Campania Vincenzo De Luca. Procedere con le riaperture prima del 30 aprile, per ora, resta un’ipotesi improbabile, nonostante che a Palazzo Chigi si studi la strategia della ripartenza, vedi anche l’ok a ospitare il 25% di tifosi per le partite degli Europei in Italia. Intanto, su Speranza, è Matteo Salvini a puntare il dito, tornando ad attaccare il libro del titolare della Salute: “Scrivere che la pandemia è occasione storica per la sinistra è una grande volgarità e arroganza. Gli italiani pagano il ministro della Salute per fare il ministro della Salute e non per scrivere libri, in cui canna ogni previsione”. 

Per le amministrative il Pd punta sulle primarie, a Roma Calenda si smarca

Il progetto del segretario dem Enrico Letta, che anche per le amministrative ha come prospettiva un’alleanza di centrosinistra con il M5S, a Roma non sembra destinato ad andare a buon fine, tutt’altro. Come ampiamente previsto, anche i Cinque Stelle faranno una loro corsa: “Per invitarmi a fare un passo indietro non sono mancate pressioni”, ha detto la sindaca Virginia Raggi, ma “andiamo avanti con coraggio”. Le primarie, che Letta ha definito “la via maestra”, potrebbero invece essere la strada della coalizione a Bologna, dove il Pd punta sull’assessore alla Cultura Matteo Lepore, e a Torino, dove i dem pensano al capogruppo in Comune Stefano Lo Russo. Il ricorso ai gazebo non è escluso neanche a Napoli. Intanto è rottura definitiva fra il Pd e il leader di Azione Carlo Calenda, che a Roma è appoggiato anche da Italia Viva; era ormai quasi nei fatti ma l’accelerazione sulle primarie l’ha resa definitiva e dirompente: “Se Calenda sceglie di autoescludersi dalla coalizione del centrosinistra può legittimamente farlo”, hanno detto i segretari regionale e romano del Pd Bruno Astorre e Andrea Casu. Resta il nodo candidati: per il Pd si è proposta la senatrice Monica Cirinnà, mentre l’ex ministro del Tesoro Roberto Gualtieri sarebbe disponibile ma non ha ancora sciolto ufficialmente la riserva. E ci sono gli indipendenti Tobia ZeviGiovanni Caudo e Paolo Ciani, oltre al ventenne Federico Lobuono. Nel partito non si sono mai interrotte le telefonate al governatore Nicola Zingaretti, che i sondaggi darebbero come favorito per la vittoria, ma lui continua a rispondere “No, grazie”, pur sponsorizzando la via delle primarie: “Su scelte così importanti coinvolgere i cittadini è sempre una cosa positiva”. Per l’alleanza con i 5 Stelle, nel Pd c’è ancora chi spera che l’arrivo di Giuseppe Conte alla guida del Movimento possa portare Virginia Raggi a una riflessione. 

Bologna il primo obiettivo del Pd è far convergere tutti sulla candidatura di Lepore, anche se è rimasto in campo l’altro assessore Alberto Aitini sostenuto da Base riformista. I confini della coalizione sono ancora un po’ ballerini. Italia Viva ha lanciato la corsa della sindaca di San Lazzaro Isabella Conti che si è presa un paio di settimane per dire se gareggerà; in ogni caso “Le primarie non ci spaventano”, dicono da Iv. A Torino la situazione è più complessa: Iv sta alla finestra, mentre il M5S e il Pd sembrano orientati a correre insieme; le primarie non sono escluse ma i Cinque stelle non hanno ancora un loro nome da proporre e i dem per ora puntano su Lo Russo, che al Movimento è un po’ indigesto. Su Milano il sindaco uscente Giuseppe Sala non ha problemi, anche Iv punterà su lui. Per Napoli M5S e Pd stanno tastando il terreno con il presidente della Camera Roberto Fico e con l’ex ministro Gaetano Manfredi, ma ancora non c’è un nome ufficiale in campo e per questo le primarie non sono escluse a priori. Italia Viva è pronta a schierare Gennaro Migliore, che potrebbe piacere anche a Calenda, visto che, parlando di Fico, qualche giorno fa ha detto: “Non lo appoggiamo manco morto”. Nel capoluogo campano, il centrosinistra deve fare poi i conti con Antonio Bassolino, che si è già candidato autonomamente. 

La guerra sullo statuto del M5S rischia di rallentare l’azione di Conte

Un avvocato, ma questa volta cagliaritano e specializzato nel recupero crediti, potrebbe rendere più compilata l’azione di Giuseppe Conte alla guida del M5S. L’intoppo potrebbe avere origine nel Tribunale di Cagliari dove una consigliera M5S ha fatto ricorso contro la sua espulsione: in quella sede il giudice non solo ha sospeso il suo allontanamento ma ha nominato l’avvocato Silvio De Murtas come curatore legale del Movimento, non riconoscendo a Vito Crimi alcuna autorità per rappresentare il M5S dopo la pronuncia degli Stati generali che hanno votato per darsi una nuova governance collegiale. Ma questi sono fatti accaduti già da tempo: la novità sta ora nel fatto che il Tribunale ha trasmesso alla Procura il decreto di nomina del curatore speciale, un atto che, in base alle norme di procedura civile, consente ora al Pm di adottare tutti i provvedimenti necessari per, dice la legge, “la costituzione della normale rappresentanza”. Vale a dire che nei prossimi giorni la procura di Cagliari dovrebbe sollecitare Beppe Grillo, garante del M5S, a indire le votazioni per la nomina dei componenti del Comitato direttivo

Ma dove? Su Rousseau, naturalmente, dove secondo Enrica Sabatini “da statuto, tutte le votazioni del M5S devono essere fatte”. Per usare la piattaforma, tuttavia, Davide Casaleggio esige il pagamento degli arretrati: se non si arriva a un reciproco riconoscimento “l’alternativa è la paralisi” spiega una fonte vicina alla Casaleggio. L’ex premier non ve vuole sapere delle vecchie diatribe legali del M5S e tanto meno di questa nuova grana, e non commenta. Grillo ne vuol sapere ancora di meno di lui e così altre fonti dei vertici. In questo contesto, però, il Movimento mette a segno un punto a suo favore: il Senato ha infatti respinto il ricorso intentato dai 5 Stelle cacciati dal gruppo dopo il voto contro il governo Draghi; si pronuncerà ad ore la Camera mentre pende il ricorso degli espulsi in sede civile e pure un ricorso alla Corte Costituzionale per violazione del principio del divieto del vincolo di mandato. 

L’Aula del Senato

L’Assemblea del Senato tornerà a riunirsi domani alle 9.30 per l’esame della mozione sulla realizzazione di un piano strategico per la siderurgia, delle mozioni sulla concessione della cittadinanza italiana a Patrick Zaki e sulle iniziative per la sua liberazione, delle mozioni sulla celebrazione del 150° anniversario della proclamazione di Roma capitale e della mozione sulla rimozione dell’embargo nei confronti di Cuba.

Le Commissioni del Senato

Per quanto riguarda le Commissioni, la Affari Costituzionali esaminerà il ddl per l’istituzione della bicamerale sull’emergenza COVID e il ddl sul quorum di validità delle elezioni comunali. La Giustizia, con la Difesa, esaminerà il ddl per l’introduzione nel codice penale militare di pace di fattispecie corrispondenti a quelle di violenza privata, violenza sessuale e atti persecutori e il ddl per l’introduzione dei reati di molestie sessuali, violenza sessuale, violenza sessuale di gruppo e atti persecutori nel codice penale militare di pace. La Finanze si confronterà sul dlgs per il recepimento della direttiva sugli obblighi IVA sulle prestazioni di servizi e vendita a distanza, sul disegno di legge per l’istituzione delle zone franche montane in Sicilia e i ddl sul recupero dei crediti in sofferenza. La Istruzione ascolterà il Direttore Generale per la formazione universitaria, l’inclusione e il diritto allo studio del Ministero dell’Università e della Ricerca nell’ambito dell’indagine conoscitiva sulla condizione studentesca nelle università e il precariato nella ricerca universitaria. La Lavori Pubblici esaminerà il decreto in materia di trasporti e per la disciplina del traffico crocieristico e del trasporto marittimo delle merci nella laguna di Venezia.  

La Agricoltura esaminerà il ddl sulle concessioni di contributi per l’estinzione di passività onerose delle imprese agricole, il disegno di legge sull’agricoltura con metodo biologico e si confronterà sull’affare assegnato relativo danni causati all’agricoltura dall’eccessiva presenza della fauna selvatica e su quello relativo alle problematiche del settore agrumicolo in Italia. Infine dibatterà l’affare assegnato sulle problematiche inerenti alla difficoltà di approvvigionamento delle materie prime agroalimentari e agroindustriali, e ascolterà i rappresentanti di New Holland Agriculture e Consorzio italiano biogas (CIB) sulle problematiche connesse al tema dei cambiamenti climatici con particolare riferimento al loro impatto sul settore agricolo. La Industria si confronterà sull’affare assegnato relativo ai sistemi di sostegno e di promozione dei servizi turistici e delle filiere produttive associate alla valorizzazione del territorio e sull’Atto europeo relativo agli orientamenti per le infrastrutture energetiche transeuropee. La Lavoro esaminerà la proposta di direttiva del Parlamento europeo sul principio della parità di retribuzione tra uomini e donne sul lavoro attraverso la trasparenza delle retribuzioni e meccanismi esecutivi. La Territorio esaminerà il ddl per la rigenerazione urbana. Infine la Politiche dell’UE si confronterà sulla legge di delegazione europea 2019-2020 e sulla Legge europea 2019-2020.

L’Aula della Camera

L’Aula della Camera tornerà a riunirsi 9.30 per l’esame delle mozioni sul ruolo del Ministero dell’economia e finanze nell’ambito del processo di vendita della società Borsa Italiana e di quelle sulle iniziative a favore dell’occupazione, della formazione e dell’emancipazione giovanile. A seguire si confronterà sulle mozioni sull’inadempienza bancaria e i crediti deteriorati e su diversi disegni di legge di ratifica di trattati internazionali. Come si consueto, alle 15.00 svolgerà le interrogazioni a risposta immediata e successivamente, dalle 16.00, esaminerà il decreto per il differimento di consultazioni elettorali per l’anno 2021.

Le Commissioni della Camera

Per quanto riguarda le Commissioni, la Affari Costituzionali concluderà l’esame del decreto per il differimento di consultazioni elettorali per l’anno 2021. La Giustizia esaminerà la pdl per la sospensione dell’attività, scioglimento e confisca dei beni di gruppi, organizzazioni, movimenti, associazioni e partiti di carattere fascista o che propugnano la discriminazione per motivi razziali, etnici, nazionali o religiosi, e la pdl sulla trasmissione del provvedimento che accoglie la domanda di riparazione per ingiusta detenzione ai fini della valutazione disciplinare dei magistrati; con la Cultura, si confronterà sulla pdl relativa ai titoli universitari abilitanti. La Finanze ascolterà i rappresentanti di Confindustria sulle tematiche relative allo squilibrio della struttura finanziaria delle imprese italiane che rischia di essere determinato dalla pandemia da Covid-19. La Cultura esaminerà le proposte di legge sul reclutamento e stato giuridico dei ricercatori universitari e degli enti di ricerca, nonché di dottorato e assegni di ricerca.

La Ambiente, con la Trasporti, ascolterà i rappresentanti di Autostrade per l’Italia Spa (ASPI), Società Autostrada Ligure Toscana Spa (SALT) e Autostrada dei Fiori Spa sulla viabilità e la sicurezza della circolazione sulle autostrade liguri. La Trasporti, con la Attività Produttive, ascolterà i rappresentanti di FILT CGIL, FIT CISL, UIL Trasporti (in videoconferenza) e UGL Trasporto Aereo sulla crisi industriale di Alitalia. La Commissione Attività produttive svolgerà delle audizioni sulla pdl per la promozione delle start-up e delle piccole e medie imprese innovative. La Lavoro, con la Affari Sociali, esaminerà il decreto per fronteggiare la diffusione del COVID-19 e gli interventi di sostegno per lavoratori con figli minori in didattica a distanza o in quarantena. La Agricoltura proseguirà il ciclo di audizioni sulla pdl per la semplificazione e l’accelerazione dei procedimenti amministrativi nelle materie dell’agricoltura e della pesca nonché di delega al Governo per il riordino e la semplificazione della normativa in materia di pesca e acquacoltura.

A cura di Nomos Centro Studi parlamentari

La settimana parlamentare” è una rubrica a cura di Nomos Centro Studi Parlamentari, partner commerciale dell’Editore di questo Portale di informazione specializzata, Centro Studi Enti Locali S.p.a. .
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