La Giornata Parlamentare del 21 giugno 2022

La Giornata Parlamentare del 21 giugno 2022

Manca ancora l’intesa per la risoluzione sulle comunicazioni di Draghi

Mario Draghi non intende cambiare la rotta ed è convinto che l’Italia risponderà ancora una volta presente alle richieste di aiuto che arrivano da Volodymyr Zelensky e dal popolo Ucraino. “Se l’Ucraina non si difende non ci può essere la pace”, ha ribadito il premier in più di un’occasione; non solo: “I progressi verso la pace si possono fare solo se si va avanti uniti, sia in Italia che in Europa”, è la linea, ribadita anche a Emanuel Macron e Olaf Scholz in occasione del viaggio a Kiev. E vale sia per quel che riguarda il dossier energia, con il tetto Ue al prezzo del gas, sia per la soluzione alla crisi del grano e anche per la risposta da dare sul fronte migratorio. 

In Parlamento, però, è su come sostenere la resistenza ucraina che i gruppi si dividono. La riunione tra il sottosegretario agli Affari Ue Enzo Amendola e la maggioranza è andata avanti fino a tarda sera ma la quadra non c’è e tutto viene rinviato a questa mattina alle 8.30. Il vertice è preceduto dalla nota ufficiale del Consiglio nazionale M5S: i pentastellati chiedono “un più pieno e costante” coinvolgimento del Parlamento “con riguardo alle linee d’indirizzo politico che verranno perseguite dal Governo italiano nei più rilevanti consessi europei e internazionali, inclusa l’eventuale decisione di inviare a livello bilaterale nuove forniture militari, funzionale a rafforzare il mandato del Presidente del Consiglio in tali consessi”. Per Giuseppe Conte, infatti, va considerato “non sufficiente” il vaglio parlamentare rappresentato dal decreto Ucraina: per il M5S il Governo deve impegnarsi in “una descalation militare in favore di un’escalation diplomatica”

Le premesse per un muro contro muro ci sono tutte; la possibilità che venga approvata una risoluzione di una sola riga che si limiti a dire “il Senato approva le comunicazioni del presidente del Consiglio” a Mario Draghi non piace e allo stesso modo Palazzo Chigi non intende nemmeno cedere a perifrasi che rappresentino un “commissariamento” del Governo. La trattativa è in corso: Enzo Amendola e Federico D’Incà questa mattina sono chiamati a trovare un punto di caduta comune con i rappresentanti dei partiti. La soluzione ancora non c’è ma la linea sembra tracciata: una soluzione potrebbe essere quella di indicare la necessità che il Governo “continui a coinvolgere” il Parlamento in occasione dei principali vertici internazionali che abbiano all’odg la crisi ucraina. L’ipotesi trova l’ok del M5S ma non quella di Leu che chiede di eliminare dalla risoluzione il riferimento al decreto Ucraina che permette al Governo l’invio di aiuti, anche militari, a Kiev fino al 31 dicembre 2022. Su questo l’accordo non è ancora stato trovato.

Per ora è tregua armata nel M5S. Fico critica Di Maio e giovedì arriva Grillo

Non cala la tensione nel M5S tra Giuseppe Conte e Luigi Di Maio. Al momento nessuna decisione è presa ma appare evidente che nei prossimi giorni arriverà una svolta. Le “recenti dichiarazioni del Ministro sulla linea di politica estera M5S sono esternazioni che distorcono le chiare posizioni” assunte a maggio e “oggi integralmente ribadite, sempre all’unanimità”, ha scritto il Consiglio Nazionale del M5S nel comunicato finale: sono parole “inveritiere e irrispettose, suscettibili di gettare grave discredito sull’intera comunità politica del M5S”. Immediato poi il fuoco di sbarramento contro il ministro degli Esteri: le più autorevoli parole arrivano dal presidente della Camera Roberto Fico: “Siamo arrabbiati e delusi. Non riesco a comprendere che il Ministro degli esteri Di Maio attacchi e mistifichi su delle posizioni rispetto alla Nato e all’Europa che nel Movimento non ci sono”. Il portavoce dell’ex capo politico ha immediatamente risposto: “Stupiti e stanchi per gli attacchi che diversi esponenti M5S, titolari anche d’importanti cariche istituzionali, oggi hanno rivolto al ministro Di Maio”. 

Oggi in Senato ci sarà la discussione sulle comunicazioni di Draghi e quello sarà il vero branco di prova per giudicare la tenuta delle accuse di Luigi Di Maio nei confronti della guida del Movimento. Poi domani ci sarà l’assemblea dei parlamentari del M5S, con Giuseppe Conte; mentre giovedì dovrebbe arrivare a Roma Beppe Grillo. Il garante del Movimento ha già fatto trapelare il suo profondo disappunto per quanto sta accadendo e le sue dichiarazioni sul terzo mandato di certo non contribuiranno a sedare gli animi di una disputa molto più profonda di un semplice botta e risposta tra due leader politici. La rottura per adesso è in stand-by; Conte “non ha mai inteso fare un processo a Luigi o cacciarlo dal movimento” spiegano fonti vicine al presidente, ma i parlamentari vicini al Ministro degli Esteri hanno un punto di vista diverso: “Il M5S sta vivendo una crisi epocale. Sono stati sradicati i valori fondanti” ha detto il senatore Vincenzo Presutto, “I partiti devono maturare. Anche il movimento sta maturando, con un’analisi critica internache potrebbe portare anche ad una scissione”. 

Berlusconi rilancia l’unità del centrodestra. No alle polemiche sulla leadership 

Il centrodestra ha bisogno di essere unito, senza perdersi in questioni sterili come la discussione sulla futura leadership. Dove siamo riusciti a farlo, come a Palermo, abbiamo dimostrato di rappresentare la maggioranza naturale degli italiani. Dove ci siamo divisi, dove sono prevalsi, mai per nostra iniziativa, motivi di contrasto locali, abbiamo fatto un regalo insperato alla sinistra. Quella stessa sinistra che il crollo dei Cinque Stelle rende lontana da qualsiasi ipotesi di vittoria elettorale nel paese”. Lo ha detto Silvio Berlusconi intervenendo telefonicamente a un’iniziativa organizzata da Forza Italia Sicilia per festeggiare l’elezione di Roberto Lagalla, nuovo sindaco di Palermo. “Il centro-destra è composto da forze politiche diverse, che in questi anni hanno compiuto scelte diverse, anche in relazione all’appoggio al governo Draghi, che noi rivendichiamo con orgoglio di avere voluto per primi e che andrà avanti fino alla fine della legislatura, nei prossimi mesi tanto difficili per l’Italia e per il mondo intero. Tuttavia il centrodestra è unito da un buon programma per l’Italia e soprattutto è unito nelle coscienze, nei desideri, nelle speranze di tanti italiani che non possiamo permetterci di deludere. Per questo da Palermo, dalla vostra vittoria viene per tutti noi un grande incoraggiamento e un grande impegno. Questo di lavorare ogni giorno per assicurare agli italiani un grande futuro di libertà”.

L’Aula del Senato

L’Assemblea del Senato tornerà a riunirsi alle 9.30 per la discussione del decreto legge per l’attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR). Alle 15.00 sono previste le comunicazioni del Presidente del Consiglio dei Ministri Mario Draghi in vista del Consiglio europeo del 23 e 24 giugno 2022.

Le Commissioni del Senato

Per quanto riguarda le Commissioni, la Affari Costituzionali dibatterà sul ddl sulla disciplina della Corte dei conti, sul ddl relativo alle imprese sociali di comunità, sul ddl per l’istituzione della Giornata in memoria delle vittime dell’amianto e sul disegno di legge per l’equilibrio di genere nelle cariche pubbliche. La Giustizia esaminerà il ddl sull’equo compenso per le prestazioni professionali, il ddl per l’impugnazione delle sentenze di primo grado, il ddl sui benefici penitenziari e ergastolo ostativo e il ddl sulla magistratura onoraria. La Esteri, con la rispettiva della Camera, ascolterà l’Ambasciatore dell’Unione europea presso la Federazione Russa Markus Ederer sugli sviluppi del conflitto tra Russia e Ucraina. 

La Difesa esaminerà la relazione sulle operazioni autorizzate e svolte per il controllo dell’esportazione, importazione e transito dei materiali di armamento per l’anno 2021, e il disegno di legge per la revisione del modello di Forze armate e di delega al Governo per la revisione dello strumento militare nazionale. La Finanze discuterà lo schema di decreto legislativo per l’adeguamento della normativa nazionale alle disposizioni relative ai fondi europei per il venture capital, lo schema di decreto legislativo per l’adeguamento della normativa nazionale alle disposizioni relative alle commissioni applicate sui pagamenti transfrontalieri nell’Unione europea e alle commissioni di conversione valutaria, la pdl sui limiti dimensionali delle banche popolari e dell’esercizio dell’attività delle banche di credito cooperativo.

La Istruzione esaminerà il ddl sul fondo per la comunità educante e il ddl per l’istituzione dei patti educativi di comunità per contrastare la povertà educativa e l’abbandono scolastico e nonché ridurre i fattori di disagio sociale e di devianza dei minori. La Lavori Pubblici esaminerà il decreto per la sicurezza e lo sviluppo delle infrastrutture, dei trasporti e della mobilità sostenibile, nonché in materia di grandi eventi e per la funzionalità del Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili, e il documento sulle strategie per infrastrutture, mobilità e logistica sostenibili e resilienti.

La Agricoltura svolgerà delle audizioni sulle problematiche connesse alla realizzazione di un nuovo piano per l’olivicoltura, dibatterà sull’affare assegnato sulle problematiche riguardanti aspetti di mercato e tossicologici della filiera del grano duro, sul ddl sui tartufi, sul ddl sul settore florovivaistico, sul ddl sulle professioni di enologo ed enotecnico, sul ddl per il riconoscimento dell’agricoltore come custode dell’ambiente e del territorio e sul ddl per la trasparenza delle pratiche commerciali della filiera agrumicola. 

La Industria, oggi alle 14.00, ascolterà i rappresentanti del Gestore dei servizi energetici di ENEL e di RSE – Ricerca sul sistema energetico nell’ambito dell’esame dell’Atto UE sulla sicurezza dell’approvvigionamento e prezzi energia accessibili. Esaminerà il ddl per la disciplina della professione di guida turistica e il ddl sull’inquadramento ai fini previdenziali e assistenziali degli esercenti attività di perito assicurativo. La Lavoro dibatterà sul ddl sul salario minimo orario e sullo schema di decreto legislativo sul prodotto pensionistico individuale paneuropeo (PEPP). 

L’Aula della Camera

L’Assemblea della Camera tonerà a riunirsi alle 9.30 per svolgere le interpellanze e interrogazioni. Dalle 12.00 esaminerà il decreto per lo svolgimento contestuale delle elezioni amministrative e del referendum, le mozioni sull’energia nucleare di nuova generazione, le mozioni sulla disciplina di bilancio e governance economica dell’Unione europea, la pdl sulla modifica al codice del Terzo settore, la pdl sul volo da diporto o sportivo, la pdl di delega al Governo per la riforma fiscale, la mozione per sopperire alla carenza di personale nei settori del turismo e dell’agricoltura e per sostenere le relative filiere produttive e la proposta di legge costituzionale sull’ordinamento e i poteri della Città di Roma, capitale della Repubblica. 

Le Commissioni della Camera

Per quanto riguarda le Commissioni, la Giustizia svolgerà delle audizioni sulla pdl contro la propaganda e la diffusione di messaggi inneggianti a fascismo e nazismo e la vendita e produzione di oggetti con simboli fascisti e nazisti ed esaminerà la pdl sulla coltivazione, cessione e consumo della cannabis e dei suoi derivati. La Finanze proseguirà l’esame della delega al Governo per la riforma fiscale. La Cultura svolgerà delle audizioni nell’ambito dell’indagine conoscitiva sull’innovazione nella didattica e, con la Lavoro ascolterà i rappresentanti della Conferenza delle regioni e delle province autonome sulla pdl relativa ai tirocini curricolari ed esaminerà la pdl di delega al Governo in materia di spettacolo. La Ambiente svolgerà delle audizioni sulle modifiche alla legislazione speciale per la salvaguardia di Venezia e della sua laguna. 

La Trasporti ascolterà i rappresentanti di associazioni di categoria e organizzazioni sindacali del settore dei taxi sulla legge per la concorrenza. La Attività Produttive ascolterà i rappresentanti dell’Associazione trasporti (ASSTRA), dell’Alleanza delle cooperative italiane, di Assobalneari e dell’Associazione nazionale fra le imprese assicuratrici (ANIA) sulla legge annuale per il mercato e la concorrenza 2021, poi proseguirà il confronto sul provvedimento. La Lavoro svolgerà delle audizioni sulla pdl per l’accesso anticipato al pensionamento per i lavoratori delle imprese edili e affini ed esaminerà l’Atto europeo sul prodotto pensionistico individuale paneuropeo (PEPP). La Agricoltura esaminerà l’Atto europeo sulle indicazioni geografiche dell’Unione europea di vini, bevande spiritose e prodotti agricoli e sui regimi di qualità dei prodotti agricoli.


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A cura di Nomos Centro Studi parlamentari

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