L’agevolazione per l’acquisto di prima casa

L’agevolazione per l’acquisto di prima casa

Nella Sentenza n. 7475 del 5 settembre 2018 della Ctr Campania, i Giudici affermano che l’agevolazione per l’acquisto di prima casa è riconosciuta anche al contribuente proprietario di altro immobile ma solo se tale altro immobile non rientri nella categoria delle “abitazioni”. Nello specifico, la questione controversa riguarda la riconoscibilità del beneficio previsto per l’acquisto della prima casa in caso di titolarità di altro immobile catastalmente identificato come abitazione ma ritenuto da parte del contribuente in condizioni di oggettiva impossibilità ad essere utilizzato per finalità abitative.

I Giudici osservano che l’agevolazione “prima casa” è esclusa per il solo fatto che il richiedente sia titolare (anche in quote) del diritto di proprietà (anche nuda) su un’altra casa di abitazione da lui acquistata col medesimo beneficio, ed a questi fini, non ha alcun rilievo l’indisponibilità dell’immobile per il soddisfacimento delle esigenze abitative. Però, i Giudici ritengono che tale principio non possa essere assunto come termine di verifica della sussistenza del requisito necessario al riconoscimento del beneficio fiscale in esame nella sua formulazione meramente formale, dovendosi comunque tener conto se l’altro immobile di cui dovesse essere titolare richiedente sia una abitazione nella sua effettività e non nella sua formale classificazione catastale.

In definitiva, i Giudici ritengono che, nel caso di specie, il dato fattuale riguardante la superficie complessiva di mq. 9,50, l’altezza di circa mt. 1,87, la collocazione nel vano sottoscala e l’assenza di qualsivoglia tipologia di impianti superi agevolmente la formale qualificazione catastale di abitazione ultrapopolare (Categoria A/5, classe 3) per carenza dei requisiti minimi di abitabilità effettiva (e non quale dato formale da riconoscere) e consenta di poter riconoscere che il beneficio fiscale invocato dal contribuente vada riconosciuto. Giacché l’altro immobile di cui egli risultava titolare non costituisce una “abitazione” ma solo un vano che, per le sue oggettive ed incontestate caratteristiche dimensionali e qualitative, non rientra nella categoria delle abitazioni.


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