“Legge di bilancio 2026”: Anci chiede un confronto urgente con il Ministro Giorgetti su sicurezza, diritto alla casa e spesa corrente

Il Direttivo nazionale dell’Anci, riunitosi nei giorni successivi all’approvazione del Ddl. in Consiglio dei Ministri, ha analizzato il Provvedimento segnalando i punti di maggiore interesse per gli Enti Locali. Rispetto alle precedenti “Manovre”, il comparto comunale non subisce nuovi tagli o riduzioni di risorse, e nel testo sono state accolte alcune richieste storiche dell’Associazione

Come si apprende da un Comunicato-stampa diffuso in data 24 ottobre 2025, il Direttivo nazionale dell’Anci, riunitosi nei giorni successivi all’approvazione del Ddl. in Consiglio dei Ministri, ha analizzato il Provvedimento segnalando i punti di maggiore interesse per gli Enti Locali.

Rispetto alle precedenti “Manovre”, il comparto comunale non subisce nuovi tagli o riduzioni di risorse, e nel testo sono state accolte alcune richieste storiche dell’Associazione. In particolare:

  • un alleggerimento significativo del “Fondo crediti di dubbia esigibilità” (“Fcde”);
  • l’integrazione del “Fondo” per i minori italiani, che sale a 250 milioni di Euro;
  • la stabilizzazione del “Fondo per i Centri Estivi”, pari a 60 milioni di Euro annui;
  • lo stanziamento di 500 milioni di Euro per la “Carta dedicata a te”, prorogata anche per il 2026 e 2027;
  • la previsione di un “Fondo” per il personale pari a 50 milioni nel 2027 e 100 milioni nel 2028, destinato al rinnovo del contratto 2025-2027.

Su quest’ultimo punto, l’Anci sottolinea che si tratta di “un primo passo”, ricordando che l’adeguamento del trattamento accessorio del personale comunale richiederebbe circa 1,5 miliardi di Euro, cifra che i Comuni non sono oggi in grado di sostenere autonomamente.

Nonostante i segnali incoraggianti, permangono tensioni sulla spesa corrente, che rischiano di compromettere la capacità dei Comuni di garantire i Servizi essenziali.
Il Direttivo richiama l’attenzione su tagli e accantonamenti introdotti dalle precedenti “Leggi di bilancio”, per un totale di 2,08 miliardi di Euro fino al 2029, con una ulteriore contrazione di 460 milioni nel 2026.

Le principali voci di criticità riguardano:

  • l’aumento dei costi per l’assistenza ai disabili, per i quali si ritiene inadeguata la copertura finanziaria;
  • le spese di gestione dei nidi, che necessitano di una razionalizzazione dei fondi e di risorse aggiuntive;
  • la crisi del trasporto pubblico locale, aggravata dai rincari energetici e particolarmente pesante nei piccoli e medi Comuni.

Due temi restano completamente scoperti: sicurezza urbana e diritto alla casa.
 L’Anci ribadisce la necessità di:

  • raddoppiare le risorse del “Fondo nazionale per la sicurezza urbana”, anche consentendo assunzioni in deroga per colmare le carenze di organico nelle polizie locali;
  • avviare un nuovo “Piano casa” nazionale, con finanziamenti diretti e modelli flessibili adattabili ai diversi contesti territoriali;
  • introdurre una norma specifica per il fondo perequativo di Roma Capitale.

Il Direttivo Anci chiede quindi un incontro urgente con il Ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti per giungere a un accordo complessivo sulla “Manovra” e individuare risorse adeguate per sicurezza, casa e servizi.

Le criticità evidenziate – affermano i Sindaci – rendono difficile la gestione quotidiana dei Comuni. È necessario un confronto immediato per evitare che le attuali difficoltà si traducano in un rallentamento dei servizi e degli investimenti locali.

Tutte le osservazioni – conclude l’Associazione – sono in linea con la mozione approvata all’unanimità dalla Camera sulle necessità dei Comuni: l’obiettivo è proseguire un dialogo strutturale con il Governo per garantire la sostenibilità dei bilanci comunali e la qualità dei servizi ai Cittadini.