“Legge di stabilità 2017”: vertice Anci-Esecutivo, ecco le richieste avanzate

“Legge di stabilità 2017”: vertice Anci-Esecutivo, ecco le richieste avanzate

Autonomia agli Enti Locali e flessibilità nella gestione delle loro risorse finanziarie e del personale. Questa la direzione tracciata dalla delegazione Anci, guidata dal Presidente Piero Fassino, che si è seduta al tavolo, lo scorso 7 ottobre, con il Sottosegretario De Vincenti e i rappresentanti della Ragioneria generale, del Mef, del Viminale e del Ministero delle Autonomie locali, per discutere dei contenuti della “Legge di stabilità 2017”.

A riferirlo è stata la stessa Associazione nazionale dei Comuni, con un Comunicato pubblicato sul proprio sito istituzionale.

Sul fronte delle politiche finanziarie, la delegazione Anci ha ribadito la necessità che anche per il 2017 – così come nel 2016 – non gravino sui Comuni tagli lineari. Sono state inoltre riportate all’attenzione dell’Esecutivo alcune questioni pregresse come il rimborso delle spese anticipate dai Comuni per gli Uffici giudiziari, il ristoro dei mancati introiti Imu sui terreni montani, la conferma del Fondo compensativo Tasi.

I rappresentanti dei Comuni hanno inoltre esortato il Governo a stanziare delle risorse per le Città metropolitane e prendere in considerazione alcune proposte relative ai piccoli Comuni, come la semplificazione e l’eliminazione della scadenza obbligatoria per le gestioni associate.

I Comuni hanno inoltre chiesto di poter concorrere ad una strategia di riduzione della pressione fiscale, esercitando anche in questo campo la propria autonomia e di poter superare il blocco del personale.

La delegazione ha infine messo l’accento sull’urgenza di dare una spinta agli investimenti locali, garantendo il finanziamento del “Fondo pluriennale vincolato”, e suoi ulteriori miglioramenti.


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