“Manovra 2025”: Anci evidenzia i progressi, ma chiede maggior sostegno ai Comuni in crisi e Investimenti per le aree periferiche

“La ‘Legge di bilancio 2025’ esce dall’esame della Camera con alcune modifiche utili per Comuni e Città anche se permangono i profili più critici che abbiamo segnalato da subito, relativi alla riduzione di capacità di spesa corrente”, lo ha dichiarato Gaetano Manfredi, Presidente di Anci, commentando la “Manovra 2025”, attualmente in discussione alle Camere

Una Notizia pubblicata in data 18 dicembre 2024 sul sito di Anci rende note le dichiarazioni del Presidente e Sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, sulla “Manovra 2025”, attualmente in discussione alle Camere.

La ‘Legge di bilancio 2025’ esce dall’esame della Camera con alcune modifiche utili per Comuni e Città anche se permangono i profili più critici che abbiamo segnalato da subito, relativi alla riduzione di capacità di spesa corrente”, ha dichiarato Manfredi.

Come evidenziato dall’Associazione, l’abolizione del vincolo alle assunzioni di personale basato sul turn over consentirà a Comuni e Città metropolitane di procedere con le assunzioni già programmate e lavorare per arginare il drammatico deficit di personale qualificato, dopo una riduzione del 30% in 15 anni. Per gli Interventi di rigenerazione urbana e per una parte dei contributi per le cd. “Medie Opere”, i cui ritardi nell’affidamento dei lavori sono spesso dovuti alla complessità delle procedure di autorizzazione e concertazione con altre Amministrazioni, a malfunzionamenti di Piattaforme telematiche e difficoltà del Sistema imprenditoriale, è stato evitato il rischio di revoca.

Per Anci, è migliorato anche il riparto del “Fondo” a sostegno degli oneri dei Comuni per affidamento di minori, evitando di escludere dal beneficio molti Comuni e permettendo un più corretto calcolo delle spese sostenute. Sempre per i minori, positivo è l’inserimento di un “Fondo” per il recupero dei minori a rischio devianza. Per i piccoli Comuni fino a 3.000 abitanti in crisi finanziaria è stato istituito un “Fondo” di 5 milioni di Euro per garantire e rafforzare i Servizi sociali; sempre per i Comuni in crisi finanziaria fino a 1.000 abitanti è consentita una compensazione tra massa attiva e passiva fino ad un importo massimo di 25 milioni annui al fine di facilitare l’estinzione dei debiti.

Aumenta di 5 milioni di Euro il “Fondo per la legalità e la tutela degli Amministratori locali vittime di atti intimidatori”.

Auspichiamo – ha sottolineato Manfredi – che si ponga rimedio in prossimi Provvedimenti all’azzeramento di fondi investimento destinati ai Comuni di minore dimensione demografica, che hanno finora prodotto ottimi risultati per il miglioramento infrastrutturale delle aree periferiche. Restano inoltre aperte questioni che richiedono confronto e soluzioni, come, ad esempio, la gestione delle crisi finanziarie che in molti casi non gode di strumenti efficaci di risanamento; l’insufficienza di diversi finanziamenti in campo sociale che pesa sui Servizi sociali comunali – quali ad esempio i fondi per gli affitti e le morosità incolpevoli rifinanziato in misura del tutto inadeguata; il peso del ‘Fondo crediti di dubbia esigibilità’ (ormai sopra i 6 miliardi di accantonamento annuo) per il quale è necessario un intervento straordinario di sostegno alle capacità di riscossione dei Comuni. L’attuazione della Delega fiscale sui Tributi comunali dovrà assicurare, infine, da un lato soluzioni concrete a specifici problemi di settore, dall’altro l’ampliamento delle fonti di finanziamento e il ritorno ad una maggiore manovrabilità delle entrate proprie, principi richiamati tra l’altro tra i criteri di delega, in linea con le prescrizioni costituzionali”.