Messa in sicurezza edifici scolastici: il Miur stanzia 65,9 milioni

Messa in sicurezza edifici scolastici: il Miur stanzia 65,9 milioni

Il Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca il 17 ottobre 2019 ha pubblicato sul proprio sito istituzionale l’Avviso per il finanziamento in favore di Enti Locali per la messa in sicurezza degli edifici pubblici scolastici. Il Fondo messo a disposizione per l’attuazione del “Piano straordinario di prevenzione dei crolli di solai e controsoffitti nelle Scuole” ammonta ad Euro 65,9 milioni. L’Avviso pubblico contenente le modalità di adesione e trasmissione della domanda è disponibile sul sito del Miur ed è destinato agli Enti Locali proprietari di immobili pubblici adibiti a uso scolastico censiti nell’Anagrafe nazionale dell’edilizia scolastica.

Il bando per il finanziamento destinato alla prevenzione di crolli conferma la priorità del tema sicurezza, già indicata tra le linee programmatiche appena presentate”, ha dichiarato il Ministro, Lorenzo Fioramonti.

Il Fondo messo a disposizione sarà così suddiviso: una quota pari a Euro 40 milioni sarà assegnata per le verifiche strutturali da effettuare nelle scuole, mentre Euro 25,9 milioni comporranno la quota da destinarsi agli interventi urgenti di messa in sicurezza che a seguito delle verifiche si renderanno necessari all’esito delle indagini sui solai e i controsoffitti. In particolare, il 30% sul totale delle due partizioni delle risorse verrà riservata a Province e Città metropolitane tramite una procedura ad hoc, mentre la restante percentuale sarà destinata a Comuni e/o unioni di Comuni.

I termini a cui gli Enti Locali dovranno attenersi per presentare la propria domanda scadranno entro le ore 15 del 29 novembre 2019.

La selezione delle domande avverrà secondo i seguenti criteri: anzianità degli immobili individuati dagli Enti Locali come bisognosi di intervento, con particolare attenzione agli edifici costruiti prima del 1970, la zona dove tali immobili sono allocati se classificata come sismica, la popolazione scolastica coinvolta, la tipologia costruttiva dei solai, l’assenza di finanziamenti negli ultimi 5 anni per interventi strutturali o per indagini diagnostiche ricevuti dall’Ente richiedente, e l’esistenza di eventuali quote di cofinanziamento.


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