Nella Delibera n. 65 del 6 luglio 2021 della Corte dei conti Lazio, a seguito dell’esame dei rendiconti degli esercizi 2014-2019 di un Comune, sulla base delle Relazioni-Questionario trasmesse dall’Organo di revisione e della documentazione acquisita in via istruttoria, la Sezione accerta alcune criticità finanziarie e richiede all’Ente di adottare idonee misure correttive, provvedendo, in particolare:
- alla corretta determinazione e gestione della cassa vincolata e del “Fondo pluriennale vincolato” in conformità ai Principi in tema di armonizzazione contabile di cui al Dlgs. n. 118/2011;
- al costante monitoraggio della mole di residui attivi e passivi, adottando ogni misura utile a migliorare l’efficienza sia della riscossione delle entrate, sia del pagamento dei residui passivi, assicurando altresì il rispetto della normativa in tema di pagamento dei debiti commerciali;
- a verificare, in sede di approvazione del rendiconto, la corretta quantificazione del “Fondo crediti dubbia esigibilità” e del “Fondo contenzioso” in conformità ai Principi contabili e, in generale, delle altre quote da accantonare, vincolare e destinare ad investimenti nel rendiconto di gestione;
- a monitorare la dimensione dei debiti fuori bilancio, con particolare riferimento alle fattispecie di cui all’art. 194, comma 1, lett. a) e lett. e), del Dlgs. n. 267/2000 (Tuel);
- ad implementare un sistema informativo idoneo a rilevare i rapporti finanziari, economici e patrimoniali con le proprie società partecipate;
- ad assicurare, in sede di approvazione del rendiconto, il rispetto delle previsioni di cui all’art. 11, comma 6, lett. j), del Dlgs. n. 118/2011, in tema di asseverazione dei crediti/debiti con i propri Organismi partecipati.
La Corte Lazio si è espressa, sempre il 6 luglio 2021, sullo stesso tema anche con una seconda Delibera, la n. 66.
A seguito dell’esame dei rendiconti degli esercizi 2015-2019 di un Comune, sulla base delle Relazioni-Questionario trasmesse dall’Organo di revisione e della documentazione acquisita in via istruttoria, la Sezione ha accertato alcune criticità finanziarie e ha richiesto all’Ente di adottare idonee misure correttive, provvedendo:
- al costante monitoraggio della mole di residui attivi e passivi, adottando ogni misura utile a migliorare l’efficienza sia della riscossione delle entrate, sia del pagamento dei residui passivi, assicurando, altresì, il rispetto della normativa in tema di pagamento dei debiti commerciali;
- ad attivare le misure organizzative necessarie ai fini di un tangibile miglioramento dell’efficienza dell’attività di contrasto all’evasione tributaria;
- a verificare, in sede di approvazione del rendiconto, la corretta quantificazione del “Fondo crediti dubbia esigibilità” e del “Fondo contenzioso” e delle altre quote accantonate, vincolate e destinate a investimenti del risultato di amministrazione in conformità ai Principi contabili;
- al recupero del disavanzo emerso da riaccertamento straordinario dei residui all’1° gennaio 2015 in conformità alle previsioni di cui al Dm. 2 aprile 2015.




