Modalità di esercizio delle funzioni delegate alle Province

Modalità di esercizio delle funzioni delegate alle Province

Nella Delibera n. 139 del 9 maggio 2017 della Corte dei conti Lombardia viene chiesto un parere riguardante la vigenza del divieto posto dall’art. 1, comma 420, della Legge n. 190/14. In particolare, una Provincia chiede se il divieto in questione si applichi anche alle materie che la Regione ha confermato essere nella sfera di competenza amministrativa delle Province in attuazione della Legge n. 56/14 (in specie, Cultura e Turismo).

La Sezione rileva che l’art. 1, comma 420, lett. b), della Legge n. 190/14, vieta, a decorrere dal 1° gennaio 2015, alle Province delle Regioni a Statuto ordinario, di “effettuare spese per relazioni pubbliche, convegni, mostre, pubblicità e di rappresentanza”. Il divieto in questione si collega alla pregressa legge di riordino delle funzioni di Province e Città metropolitane (Legge n. 56/14), anche se, a differenza di quanto previsto per altre norme contenute nella medesima Legge n. 190/14, il Legislatore non introduce espressamente alcun collegamento, anche temporale, fra il divieto posto dal descritto comma 420 ed il processo di riforma avviato dalla Legge n. 56/14. Di conseguenza, in assenza di una novella legislativa abrogativa, il divieto posto dal Legislatore statale con il descritto comma 420, non avendo alcun termine finale, né esplicito e neppure implicito, continua ad essere vigente anche dopo il completamento del processo di riordino di struttura e funzioni delle Province.

La Legge n. 56/14, al comma 85, ha previsto che le Province, quali Enti con funzioni di Area vasta, esercitino predeterminate ed elencate “funzioni fondamentali”. Oltre a queste, alle Province con territorio interamente montano e confinanti con Paesi stranieri sono attribuite, dal comma 86, ulteriori funzioni. Invece, in virtù del successivo comma 89, lo Stato e le Regioni, secondo le rispettive competenze, devono attribuire le funzioni provinciali diverse da quelle indicate nei commi precedenti ad altri Enti territoriali (in attuazione dell’art. 118 della Costituzione, nonché al fine di conseguire alcune specifiche finalità individuate dalla medesima Legge n. 56/14).

Nel caso di specie, l’art. 2 della Lr. Lombardia n. 19/15, conferma in capo alle Province le funzioni già conferite in precedenza, ad esclusione di quelle in materia di Agricoltura, Foreste, Caccia e pesca (trasferite alla Regione).

Inoltre, l’art. 4 della successiva Lr. n. 25/16, ha ribadito che le Province esercitano le funzioni amministrative riguardanti:

  1. le attività e lo sviluppo dei sistemi bibliotecari locali e delle biblioteche di Enti Locali;
  2. la promozione di servizi ed attività culturali di rilevanza locale;
  3. le attività e lo sviluppo dei sistemi museali locali;
  4. il coordinamento a livello provinciale delle attività di censimento, inventariazione e catalogazione dei beni culturali.

In conclusione, la Sezione sottolinea la perdurante vigenza del divieto, posto per le Province dall’art. 1, comma 420, lett. b), della Legge n. 190/14, di effettuare spese per relazioni pubbliche, convegni, mostre, pubblicità e rappresentanza.

Inoltre, precisa che i divieti di spesa posti dall’art. 1, comma 420, della Legge n. 190/14, non contengono alcun limite temporale, né esplicito né implicito, pur essendo collegati al processo di riordino delle Province. Quindi, nonostante il completamento del processo di riordino delle Province, tali divieti non sono venuti meno.


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