Modalità di redazione del rendiconto generale e rispetto del Patto di stabilità interno

Modalità di redazione del rendiconto generale e rispetto del Patto di stabilità interno

Nella Delibera n. 214 del 9 ottobre 2014 della Corte dei conti Campania, un Sindaco ha chiesto un parere in materia di Patto di stabilità interno e di accertamento delle entrate. La Sezione, in riferimento al Patto di stabilità interno, rileva che la normativa in materia va, allo stato degli atti, rinvenuta nell’art. 31 (Patto di stabilità interno degli Enti Locali) della Legge n. 183/11, che appunto prevede “Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato”. La Sezione osserva che sulla normativa è più volte intervenuto il Legislatore anche al fine di prevedere specifiche ed espresse deroghe e la lettura delle disposizioni in questione consente alla Sezione di enucleare un importante principio: “i dati da comunicare ai fini del monitoraggio del Patto di stabilità devono coincidere, senza possibilità di deroghe ed eccezioni, con i dati come riportati nei certificati di conto consuntivo”. Inoltre, la Sezione chiarisce che i dati da comunicare ai fini del monitoraggio del Patto di stabilità devono coincidere, senza possibilità di deroghe ed eccezioni, con i dati come riportati nei certificati di conto consuntivo. Nella redazione dei documenti contabili e dei prospetti dimostrativi del rispetto del Patto di stabilità, gli Enti locali devono avere riguardo:

-al principio della annualità, individuato dall’art. 162 del Tuel, secondo cui l’unità temporale della gestione è l’anno finanziario, che inizia il 1° gennaio e termina il 31 dicembre dello stesso anno; dopo tale termine non possono più effettuarsi accertamenti di entrate e impegni di spesa in conto dell’esercizio scaduto;

-al principio di correttezza;

-al principio della competenza finanziaria che costituisce il criterio di imputazione agli esercizi finanziari delle obbligazioni giuridicamente perfezionate attive e passive (accertamenti e impegni).

La non esatta imputazione di entrate e di impegni, senza avere riguardo agli invocati principi di annualità, correttezza e competenza finanziaria sopra riportati, ha determinate conseguenze, sia in termini di verifica di gravi irregolarità amministrativo-contabili, sia in termini di responsabilità amministrativa.


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