Mps, su Bpm e Banca Generali offerte per circa 34 miliardi

(Adnkronos) – Ammontano a un totale di circa 34 miliardi di euro le due offerte pubbliche di scambio volontarie, contestuali e parallele, interamente in azioni, che Mps lancerà sulla totalità delle azioni ordinarie di Banco Bpm e Banca Generali. Nel primo caso – si legge in un comunicato – l’offerta avrà un controvalore di circa 25,3 miliardi (con 1,567 titoli per singola azione) mentre quella su Banca Generali ammonterà a circa 8,72 miliardi, con una offerta di 6,958 titoli per azione. 

 

Ammontano a circa 2,6 miliardi di euro annui le sinergie stimate da Mps a seguito delle operazioni con Banco Bpm e Banca Generali: il dato a regime include circa 800 milioni di euro legati all’integrazione di Mediobanca, si legge nella nota che riporta le decisioni del Cda del gruppo senese che puntano alla creazione di un “nuovo campione nazionale di riferimento, con competenze distintive e complementari nel banking, nell’advisory e nel wealth management”.  

Quello elaborato è – si sottolinea – “un progetto industriale di rilevanza sistemica volto a costituire un gruppo finanziario italiano più forte, più competitivo e più resiliente, con oltre euro 810 miliardi in total financial assets” e che mira a “rafforzare il quadro competitivo del settore, sostenere il credito all’economia reale, valorizzare il risparmio di lungo termine e contribuire alla crescita del sistema Italia”. 

 

Il progetto approvato dal Cda di Mps in risposta all’opas di Intesa SP prevede una maxi cedola per gli azionisti di Mps, con una distribuzione straordinaria per complessivi 4 miliardi lordi di euro, pari a 1,208 euro lordi per azione Mps, di cui Euro 0,302 per azione Mps in denaro ed 0,906 per azione in natura, mediante assegnazione di un numero di azioni di Assicurazioni Generali (che saranno determinate sulla base delle quotazioni alla relativa record date) detenute dal gruppo senese attraverso Mediobanca. La distribuzione straordinaria proposta – si legge nella nota di Mps – proposta sarà pertanto pari a 1 miliardo lordo in denaro e a circa 3 miliardi in azioni di Assicurazioni Generali. 

In aggiunta alla distribuzione straordinaria di 4 miliardi come maxi-cedola agli azionisti Mps, sono attese distribuzioni complessive superiori a 15 miliardi di euro nel periodo 2026-2030, sulla base di un pay-out ratio atteso del 100%. Lo si legge nella nota del gruppo senese in cui si segnala come “le offerte sono attese generare un significativo miglioramento della profittabilità e dell’efficienza operativa. Il gruppo combinato raggiungerebbe un cost-to-income ratio di circa il 36% nel 2025 su base pro forma, tenuto conto del pieno realizzo delle sinergie attese, rispetto al 46% di MPS su base stand-alone. Il ritorno sul patrimonio netto tangibile medio è previsto crescere da circa il 13% nel 2025 ad oltre il 19% nel 2029. 

La combinazione delle Offerte è attesa generare una significativa crescita dell’EPS 2028 pari a circa l’11%, tenuto conto del pieno realizzo delle sinergie attese.Mps segnala poi come il CET1 ratio pro forma è atteso al di sopra del 13% per il periodo 2026-2030 e, nell’ipotesi di riconoscimento del trattamento del Danish Compromise si attende superi il 15% al 2028. 

 

Alla luce della passivity rule imposta dall’opas di Intesa SP su Mps è fissata per il prossimo 29 ottobre l’assemblea degli azionisti di Monte dei Paschi di Siena destinata a dare il via libera alle due offerte pubbliche di scambio volontarie, contestuali e parallele, interamente in azioni, che Mps lancerà sulla totalità delle azioni ordinarie di Banco Bpm e Banca Generali, si legge nella nota in cui si spiega che la banca senese stima una chiusura delle due operazioni entro metà febbraio 2027. Il successo della doppia operazione è naturalmente condizionato “all’ottenimento delle autorizzazioni regolamentari” oltre che “al raggiungimento di un livello minimo di adesioni” pari al 50% del capitale più un’azione. 

Quello definito da Mps è un progetto che ha “obiettivi coerenti con le priorità strategiche già delineate da Banco Bpm e rafforzati dall’iniziativa parallela su Banca Generali”, si legge nella nota. Il progetto – si sottolinea – rappresenta “una opzione attrattiva per gli azionisti Mps, che preserca l’integrità del valore di Mps e del suo marchio storico” e “prosegue il percorso di crescita intrapreso negli ultimi anni”. Si tratta inoltre di “una concreta opportunità per gli azionisti di Banco Bpm e Banca Generali, supportata da una significatica crescita dell’Eps e da un elevato profilo di remunerazione”.