Niente congedo parentale “Covid” per la sospensione della didattica dei figli in giornate festive

Niente congedo parentale “Covid” per la sospensione della didattica dei figli in giornate festive

Il Dipartimento della Funzione pubblica, con il Parere Prot. Dfp-0027697-P-22/4/2021, ha fornito chiarimenti in merito alla corretta fruizione del congedo parentale straordinario “Covid-19”. Detto istituto, secondo l’art. 2, comma 2, del Dl. n. 30/2021 (vedi Entilocalinews n. 12 del 22 marzo 2021), può essere richiesto esclusivamente nelle ipotesi in cui la sospensione della didattica sia giustificata da esigenze legate all’emergenza pandemica.

Il Decreto in particolare ha previsto, per tutta la durata di alcuni eventi legati al figlio (quali infezione da “Covid-19”; quarantena disposta dal Dipartimento di Prevenzione della Asl territorialmente competente a seguito di contatto ovunque avvenuto; sospensione dell’attività didattica in presenza) e sino al 30 giugno 2021, la possibilità per il genitore lavoratore dipendente (in alternativa all’altro genitore) con figli minori di 14 anni, che non può svolgere la prestazione di lavoro in modalità “agile”, di avvalersi del congedo parentale straordinario “Covid-19”. Allo stesso modo, possono fruire del congedo i genitori con figli per i quali sia stato accertato e riconosciuto uno stato di grave disabilità (indipendentemente dall’età di questi ultimi), iscritti a scuole di ogni ordine e grado per le quali sia stata disposta la sospensione della didattica in presenza o ospitati in strutture o centri diurni a carattere assistenziali per i quali sia stata disposta la chiusura.

L’Ente richiedente il Parere ha formulato un quesito circa la possibilità di accogliere le richieste, formulate da proprio personale, di fruizione del congedo in questione anche durante i periodi di sospensione dell’attività scolastica in coincidenza delle festività di Pasqua o, più in generale, dei giorni festivi. Della questione è stato investito direttamente il Dipartimento della Funzione pubblica.

Secondo il Dipartimento, la fruizione del congedo in questione avviene esclusivamente a fronte della situazione di sospensione delle attività didattiche in presenza dovuta a provvedimenti legati alla pandemia, che, per effetto dell’andamento del contagio, potrebbero anche essere circoscritti a singole realtà territoriali. A questa conclusione si giunge per effetto della chiara formulazione della norma e dalla ratio che la informa.

Conseguentemente – conclude la Funzione pubblica – non si ritiene che la portata applicativa della norma possa essere estesa a fattispecie – vacanze pasquali e giornate festive – in cui non si verifica la prescritta condizione di una sospensione dell’attività didattica in presenza, quanto una sua ordinaria interruzione, secondo la programmazione definita dai calendari scolastici, in ossequio a regole ordinarie del tutto svincolate dalla situazione emergenziale in atto.


Related Articles

“Spending review”: nessuna deroga ai vincoli assunzionali per Enti di piccola dimensione o esigenze eccezionali

Nella Delibera n. 97 del 21 maggio 2015 della Corte dei conti Umbria, un Sindaco chiede di conoscere se sia

Assoggettamento ad Ici: ininfluente il fatto che in un fabbricato si manipolinoo meno prodotti agricoli

Nell’Ordinanza n. 12663 del 19 maggio 2017 della Corte di Cassazione, i Giudici di legittimità statuiscono che, in tema di

Spese di personale: indennità di mancato preavviso

Nella Delibera n. 414 del 6 novembre 2019 della Corte dei conti Lombardia, un Sindaco ha chiesto un parere sulla

Non ci sono commenti per questo articolo

Scrivi un commento
No Comments Yet! You can be first to comment this post!

Only registered users can comment.