Nota aggiornamento al “Def 2017”: rivista al rialzo la stima sulla crescita del Pil

Nota aggiornamento al “Def 2017”: rivista al rialzo la stima sulla crescita del Pil

 In controtendenza rispetto a quanto successo negli ultimi anni, la cifra della Nota di Aggiornamento del “Documento di economia e finanza” (Def) 2017, diffusa il 25 settembre 2017 sul sito istituzionale del Mef, è la revisione al rialzo della stima formulata sull’andamento del Pil.

Le attese non sono più quelle di un aumento dell’1,1% del Prodotto interno lordo nel 2017, bensì di 3 anni di costanti aumenti dell’1,5%, destinati a ridimensionarsi nel 2020, in cui si stima un aumento di 1,3 punti percentuali.

Ad innescare l’ottimismo dell’Esecutivo sono stati i dati diffusi negli ultimi mesi dall’Istat, che hanno dipinto un quadro complessivamente più positivo rispetto a quello tratteggiato dal “Def” lo scorso maggio.

Ricordiamo che, in applicazione dell’art. 10-bis della Legge n. 196/09, la Nota di aggiornamento al “Def” deve essere presentata alle Camere entro il 27 settembre di ogni anno per aggiornare le previsioni economiche e di finanza pubblica in relazione alla maggiore stabilità e affidabilità delle informazioni disponibili sull’andamento del quadro macroeconomico e di finanza pubblica rispetto a quelle utilizzate in fase di prima stesura del “Documento”.

Il Governo conferma l’intenzione di ridurre l’aggiustamento strutturale di bilancio nel 2018 da 0,8 punti percentualia 0,3 punti. Considerando anche l’effetto della revisione al rialzo del Pil (e quindi la chiusura dell’output gap), il nuovo obiettivo di indebitamento passa all’1,6% del Pil. Per il biennio successivo, l’obiettivo dichiarato è continuare nella direzione del sostanziale conseguimento del pareggio di bilancio nel 2020, sia in termini nominali, sia strutturali. “Poiché secondo l’attuale stima della crescita potenziale l’output gap si chiuderebbe nel 2020,– si legge nella Relazione resa al Parlamento dal Presidente del Consiglio dei Ministri, Paolo Gentiloni, e dal Ministro dell’Economia e delle Finanze, Pier Carlo Padoan- al netto di eventuali misure temporanee, la previsione è che i 2 saldi coincidano. Il sentiero di discesa dell’indebitamento netto sarà tuttavia più graduale di quanto previsto nel Def, giacché esso scenderà allo 0,9% del Pil nel 2019 e quindi allo 0,2% nel 2020, mentre nel Def si prevedeva un indebitamento pari a 0,2% nel 2019 e zero nel 2020”.


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