Nota di aggiornamento al Def 2020: secondo le stime del Governo, Pil ai livelli “pre-Covid” già nel 2022

Nota di aggiornamento al Def 2020: secondo le stime del Governo, Pil ai livelli “pre-Covid” già nel 2022

Una flessione economica drastica ma più contenuta rispetto a quanto stimato lo scorso luglio dalla Commissione europea (Pil 2020 al -9% anziché -11,2%) e una crescita programmatica del Pil 2021 pari al 6% (rispetto ad una crescita tendenziale del 5,1%), che nel 2022 e nel 2023 si attesterà, rispettivamente, al 3,8% ed al 2,5%. Il Pil dovrebbe dunque tornare ai livelli “pre-Covid” già nel 2022.

Queste alcune delle stime chiave contenute nella “Nota di aggiornamento al Documento di economia e finanza” 2020 (“Nadef”), approvata nel corso del Consiglio dei Ministri n. 65 del 6 ottobre 2020.

La Nota traccia il perimetro di finanza pubblica nel quale si collocheranno le misure contenute nella prossima “Legge di bilancio 2021-2023” e prevede, per il biennio successivo al 2021, una graduale attenuazione dell’impostazione espansiva della politica di bilancio fino ad arrivare a un avanzo primario di 0,1 punti percentuali e un indebitamento netto in rapporto al Pil del 3%.

La “Manovra 2021”, stando a quanto anticipato nel Documento, si porrà l’obiettivo di sostenere la ripresa dell’Economia italiana nel triennio 2021-2023, in stretta coerenza con il “Piano nazionale di Ripresa e Resilienza”, puntando soprattutto sui seguenti assi: Lavoro; Sostegno alle attività più colpite dalla crisi “Covid-19”; Valorizzazione delle risorse messe a disposizione dal Programma “Next Generation EU”; Riforma fiscale (riduzione del “cuneo fiscale” per redditi medi e bassi e introduzione dell’assegno universale per i figli).

Con riferimento alla programmazione delle finanze pubbliche, per il 2021 la “Nadef” fissa un obiettivo di indebitamento netto (deficit) pari al 7% del Pil. Rispetto alla legislazione vigente, che prevede un rapporto “Deficit/Pil” pari al 5,7 %, si gettano dunque le basi per una Manovra espansiva pari a 1,3 punti percentuali di Pil (oltre 22 miliardi di Euro).

Rispetto al 2020, nel Quadro programmatico di finanza pubblica è stato stimato un calo di 2,4 punti percentuali (dal 158% al 155,6%) del rapporto “Debito/Pil” nel 2021. Per gli anni successivi viene delineato un percorso di graduale rientro del rapporto, con l’obiettivo di riportare il debito della P.A al di sotto del livello “pre-Covid” nell’arco di un decennio.

Nella Tabella di seguito, i principali Indicatori di finanza pubblica.


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