Notifica atti tributari: applicazione dell’art. 145 del Codice di procedura civile

Notifica atti tributari: applicazione dell’art. 145 del Codice di procedura civile

Nella Sentenza n. 11936 del 10 giugno 2016, la Corte di Cassazione statuisce che gli atti tributari devono essere notificati al contribuente persona giuridica presso la sede della stessa, entro l’ambito del domicilio fiscale, secondo la disciplina dell’art. 145, comma 1, del Cpc..

Qualora tale modalità risulti impossibile, si applica il successivo comma 3, dell’art. 145 del Cpc., e la notifica dovrà essere eseguita ai sensi degli artt. 138, 139 e 141 del Cpc., alla persona fisica che rappresenta l’Ente. In caso d’impossibilità di procedere anche secondo questa modalità, la notifica dovrà essere eseguita secondo le forme dell’art. 140 del Cpc., ma se l’abitazione, l’ufficio o l’azienda del contribuente non si trovano nel Comune del domicilio fiscale, la notifica dovrà effettuarsi ai sensi dell’art. 60, comma 1, lett. e) del Dpr. n. 600/73, e si perfezionerà nell’ottavo giorno successivo a quello dell’affissione del prescritto avviso di deposito nell’Albo del Comune.

Nel caso di specie, la notifica del prodromico avviso di accertamento ad una Società è da ritenersi validamente effettuata a norma dell’art. 145 del Cpc. essendo risultata chiusa la sede della Società ed irreperibile l’Amministratore della Società.


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