Corte di Cassazione, Ordinanza n.10633 del 22 aprile 2026
La vicenda riguarda una Società che aveva impugnato un’intimazione di pagamento fondata su più cartelle relative a tributi non versati.
In appello la Società aveva ottenuto una decisione favorevole, perché il Giudice aveva ritenuto nulle diverse notifiche degli atti precedenti. In particolare, era stato affermato che, quando la notifica via Pec non va a buon fine per indirizzo non valido, occorre seguire una procedura precisa e che, in alcuni casi, mancava la prova degli adempimenti necessari.
Inoltre, erano state ritenute nulle anche alcune notifiche eseguite secondo le regole dell’irreperibilità, perché giudicate
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