Notifiche procedure giudiziarie: la Cassazione nega la validità di quelle effettuate tramite servizio di poste private

Notifiche procedure giudiziarie: la Cassazione nega la validità di quelle effettuate tramite servizio di poste private

Nella Sentenza n. 7156 del 12 aprile 2016 della Corte di Cassazione, i Giudici statuiscono che, in tema di notifiche a mezzo posta, il Dlgs. n. 261/99, pur liberalizzando i servizi postali in attuazione della Direttiva 97/67/Ce, all’art. 4, comma 5, ha continuato a riservare in via esclusiva, per esigenze di ordine pubblico, al fornitore del “servizio universale” (l’Ente Poste), gli invii raccomandati attinenti alle procedure amministrative e giudiziarie.

Ne consegue che, in tali procedure, la consegna e la spedizione mediante raccomandata, affidata ad un servizio di posta privata, non sono assistite dalla funzione probatoria che l’art. 1 del citato Dlgs. n. 261/99 ricollega alla nozione di “invii raccomandati” e devono pertanto considerarsi inesistenti.


Related Articles

Fabbisogno del Settore statale: quello del 2015 è stato inferiore di 15 miliardi rispetto all’anno precedente

  Un totale di 60 miliardi, 15 in meno rispetto al 2014: è la stima del fabbisogno statale 2015 diffusa

Accertamento per relationem: l’Ufficio deve produrre anche il pvc

  Nella Sentenza n. 6741 del 2 aprile 2015 la Corte di Cassazione afferma che, in caso di accertamento per

Spesa personale: il Comune che non ha assunto a tempo determinato tra 2007 e 2009 può individuare un nuovo parametro di riferimento

Nella Delibera n. 1 del 5 gennaio 2017 della Corte dei conti – Sezione delle Autonomie, la questione riguarda l’operatività