Novità normative Irap: quale aliquota applicare al versamento del saldo e degli acconti in base al metodo contabile?

Il testo del quesito:

Dovendo il ns. Comune procedere a versare il saldo Irap 2013 in base al metodo “contabile” e conseguentemente versare anche gli acconti 2014, quale aliquota dobbiamo considerare in virtù delle novità introdotte dal Dl. n. 66/14?

La risposta dei ns. esperti.
L’art. 2 del Dl. n. 66/14 (c.d. “Decreto Irpef”) ha stabilito che, dal periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2013, è ridotta l’aliquota Irap; pertanto, per la generalità dei contribuenti con esercizio coincidente con l’anno solare, tra cui gli Enti non commerciali che adottano il “metodo contabile” per opzione (ex art. 10-bis, comma 2, Dlgs. n. 446/97), l’aliquota per il 2014 scende dal 3,9% al 3,5% (aliquota ordinaria – art. 16, comma 1, del Dlgs. n. 446/97).
Il saldo Irap anno 2013 dovrà quindi essere determinato considerando ancora l’aliquota del 3,9%, salvo che la Regione non abbia previsto aliquote diverse.
Anche la misura massima della variazione di aliquota che può essere disposta dalla Regione (art. 16, comma 3, Dlgs. n. 446/97) è stata ridotta dall’1% allo 0,92%; pertanto, le aliquote vigenti al 24 aprile 2014 (data in cui è entrato in vigore il Dl. n. 66/14) nei casi in cui siano state stabilite in eccesso dalla singola Regione, devono essere rideterminate applicando la variazione massima indicata.
Riguardo all’acconto Irap da versare per l’anno 2014, indipendentemente dal metodo di calcolo adottato (previsionale o storico), per gli Enti non commerciali risulta pari al 101,5% dell’Imposta dovuta nell’anno precedente.
Gli Enti non commerciali che adottano il “metodo previsionale” (art. 4, comma 2, Dl. n. 69/89) beneficiano, in base all’art. 2 del Dl. n. 66/14, della riduzione delle aliquote Irap già con riferimento all’acconto Irap 2014, ancorché, in luogo della nuova aliquota ridotta sopra indicata, dovrà essere applicata un’aliquota ridotta intermedia, che per la generalità dei soggetti ad aliquota ordinaria è stabilita nel 3,75%; resta inteso che il saldo 2014 dovrà essere determinato utilizzando l’aliquota Irap ridotta del 3,5%.
Nei casi in cui venga utilizzato il “metodo storico”, i contribuenti (Enti non commerciali, tra cui gli Enti Locali, che adottano il “metodo contabile”) non hanno alcun vantaggio, poiché l’acconto deve essere determinato prendendo come base di riferimento quanto riportato nel rigo IR21 della Dichiarazione “Irap/2014” (Irap annuale dovuta per il 2013), ammontare calcolato sulla base dell’aliquota in vigore per il 2013 (3,9%).
Infatti, come indicato nelle istruzioni al Modello “Irap/2014”, ai sensi dell’art. 30, comma 3, del Dlgs. n. 446/97, il versamento in acconto dell’Irap deve essere effettuato secondo le stesse regole stabilite per le Imposte sui redditi e, conseguentemente, per gli Enti non commerciali l’acconto totale relativo al periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2014 è dovuto nella misura pari al 101,5% (art. 1, comma 1, del Dm. 30 novembre 2013) dell’importo indicato nel rigo IR21, se di importo superiore a Euro 20,66.
Tale ammontare totale in acconto, sulla base dell’art. 17, comma 3, del Dpr. n. 435/01, deve essere versato in 2 rate:
– la prima, pari al 40% di detta somma, entro lo stesso termine per il versamento dell’Imposta a saldo del periodo oggetto della presente Dichiarazione (16 giugno 2014), non essendo dovuta se l’importo non supera Euro 103, mentre per importi superiori può comunque essere versata entro il trentesimo giorno successivo al termine indicato con la maggiorazione dello 0,40%, a titolo di interesse corrispettivo;
– la seconda, pari al residuo 60% (o al 100% se la prima rata risulta inferiore a Euro 103), entro il 1° dicembre 2014 (in quanto il 30 novembre cade di domenica) per i soggetti aventi esercizio coincidente con l’anno solare.

di Giuseppe Vanni


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