“Nuovo Codice”: approvate in via preliminare le “Linee guida” per il ricorso a procedure negoziate senza previa pubblicazione di un bando

“Nuovo Codice”: approvate in via preliminare le “Linee guida” per il ricorso a procedure negoziate senza previa pubblicazione di un bando

Il Consiglio dell’Anac, nell’adunanza del 31 agosto 2016, ha approvato, in via preliminare, il Documento denominato Linee guida per il ricorso a procedure negoziate senza previa pubblicazione di un bando nel caso di forniture e servizi ritenuti infungibili, che tiene conto, sia delle osservazioni pervenute a seguito della consultazione pubblica avviata il 27 ottobre 2015, sia delle disposizioni dettate in materia dalla nuova normativa nazionale e comunitaria.

Il Documento è ora al vaglio del Consiglio di Stato, che dovrà emettere un proprio parere in merito. All’esito dell’acquisizione dei pareri richiesti, il Consiglio dell’Anac procederà all’approvazione e successiva pubblicazione del Documento definitivo.

L’esigenza di queste specifiche linee di indirizzo nasce – come illustrato nella Premessa – dalla considerazione del fatto che spesso, per l’acquisizione di beni o servizi, le stazioni appaltanti ricorrono ad affidamenti mediante procedura negoziata senza previa pubblicazione di un bando di gara, di cui all’art. 63 (o all’art. 125 per i Settori speciali) del Dlgs. n. 50/2016, adducendo motivazioni legate all’esistenza di privative, all’infungibilità dei prodotti o servizi da acquistare, ai costi eccessivi che potrebbero derivare dal cambio di fornitore, ecc.

L’Autorità ha spiegato che le gare aggiudicate nel 2014 mediante procedura negoziata senza previa pubblicazione di un bando sono relative a un valore di circa 15 miliardi di Euro.

Da un’analisi dei giustificativi per il ricorso ad affidamenti senza previa pubblicazione di un bando di gara, presenti nella banca-dati dell’Autorità, emerge – si legge nella Delibera – che l’infungibilità riguarda soprattutto gli affidamenti relativi a forniture; non trascurabile è la quota di affidamenti nei servizi, mentre minore è quella relativa ai lavori. Tra i Settori più interessati al fenomeno vi sono, ovviamente, quello sanitario e quello informatico, anche se un numero non trascurabile di presunta infungibilità riguarda i servizi di riparazione e manutenzione; un ricorso elevato a procedure negoziate senza previa pubblicazione del bando di gara si riscontra anche nel Settore dei rifiuti, in quello dei servizi ricreativi e culturali e nei servizi per le imprese”.

Con questo Pronunciamento, l’Authority mira a fornire alle stazioni appaltanti e agli operatori economici delle indicazioni sulle condizioni che debbono verificarsi affinché si possa legittimamente fare ricorso alle deroghe previste per i casi di infungibilità di beni e servizi, alle procedure da seguire per

l’accertamento di situazioni di infungibilità e agli accorgimenti che le stazioni appaltanti devono adottare per evitare di trovarsi in situazioni in cui le decisioni di acquisto in un certo momento vincolino le decisioni future (fenomeno cosiddetto del “lock-in”).


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