Con una Notizia, pubblicata sul proprio sito il 3 febbraio 2023, Anac ha reso noto il testo di osservazioni allo Schema di nuovo “Codice degli Appalti”, attualmente all’esame delle Commissioni parlamentari.
Come riportato anche nei precedenti numeri di “Entilocalinews”, per l’Autorità la Riforma del “Codice dei Contratti pubblici” rappresenta un fondamentale pilastro nel complesso disegno riformatore previsto dal “Pnrr”, su cui si basa il corretto funzionamento di un Settore cruciale e strategico per lo sviluppo del Paese. Per questo motivo, pur confermando il convinto apprezzamento per il lavoro finora svolto da tutti gli Organi istituzionali preposti, a partire dalla Commissione speciale nominata dal Consiglio di Stato, con cui Anac ha proficuamente collaborato, condividendo l’elaborazione di molte parti dell’odierno testo, l’Autorità ha ritenuto opportuno indicare gli ulteriori margini di miglioramento che si possono conseguire attraverso alcune puntuali proposte di modifica.
Nella visione di Anac, occorre accompagnare questo fondamentale processo di riforma, sia con riferimento ai tempi della sua implementazione, sia soprattutto garantendone la più efficace attuazione amministrativa.
Sotto il primo profilo, al fine di evitare rallentamenti nell’attività contrattuale in corso per l’attuazione degli investimenti previsti dal “Pnrr”, si potrà valutare – previo necessario accordo con la Commissione Europea – un possibile differimento dei termini di applicazione di alcune disposizioni.
Sotto il secondo profilo, Anac evidenzia l’esigenza di provvedere, con separati provvedimenti, a fornire a tutti i soggetti pubblici coinvolti nell’attuazione della Riforma le necessarie risorse.
Un tema fondamentale messo in evidenza da Anac è quello della qualificazione delle Stazioni appaltanti: a prescindere dalle scelte che verranno fatte per delimitare l’ambito di applicazione dell’istituto, l’Autorità auspica che vengano costituiti, in tutto il territorio italiano, a livello regionale, provinciale o dei Comuni capoluogo, degli specifici di Centri di competenze, prevedendo l’assunzione di giovani tecnici ed altri esperti in grado di affiancare e supportare soprattutto i piccoli Comuni nello svolgimento delle attività connesse all’applicazione del “Codice”. Le risorse investite per tali assunzioni sarebbero immediatamente ripagate dai notevoli risparmi che gli stessi sarebbero in grado di produrre e dalla maggiore rapidità di esecuzione delle opere e di acquisizione dei beni e servizi.
Inoltre, Anac propone di valorizzare quei Centri di competenza già istituiti a livello regionale, per compiti ormai superati grazie alla digitalizzazione dei processi, attribuendo agli stessi il compito di valorizzare l’esperienza acquisita, offrendo servizi di consulenza e accompagnamento alle piccole e medie imprese, con l’obiettivo favorirne la partecipazione alle gare pubbliche e la loro conseguente crescita, aumentando inoltre il grado di concorrenza complessiva del Sistema.
Infine, proprio con riferimento alla disciplina dei Contratti pubblici, Anac segnala che, al fine di garantirne una reale efficacia, occorre rafforzare l’impianto complessivo, guardando contestualmente alle istanze di semplificazione, da un lato, e al Sistema di vigilanza e monitoraggio dall’altro. L’Autorità condivide infatti il perseguimento della semplificazione delle procedure – ottenuta aumentando la discrezionalità delle Amministrazioni, rimuovendo ove possibile le pratiche di “gold plating” e attuando una concreta e completa digitalizzazione delle procedure ed interoperabilità delle piattaforme – ma ricorda che occorre sempre coniugare semplificazione con trasparenza e monitoraggio, cogliendo la sfida del “Pnrr” come strumento per cambiare la Pubblica Amministrazione e per creare la cultura della buona Amministrazione.
L’Autorità ricorda anche che la velocità deve andare di pari passo con la legalità, la trasparenza e le pari opportunità nell’ambito di un mercato concorrenziale sgombro da privilegi e zone d’ombra.
Si rimanda al sito web di Anac per il testo integrale delle Osservazioni di Anac in relazione all’Atto del Governo sottoposto a Parere parlamentare n. 19: “Schema di Decreto legislativo recante ‘Codice dei contratti pubblici’”.




