Nuovo “Codice dei Contratti”: Anac fornisce indicazioni sulla previsione anti-pantouflage nel Bando-tipo n. 1/2023

Anac ha fornito chiarimenti sull’interpretazione della previsione anti-pantouflage contenuta nel Bando-tipo n. 1 del 2023

Attraverso una Notizia, pubblicata in data 9 aprile 2024 sul sito istituzionale, Anac ha fornito chiarimenti sull’interpretazione della previsione anti-pantouflage contenuta nel Bando-tipo n. 1/2023 (“Sono esclusi gli Operatori economici che abbiano affidato incarichi in violazione dell’art. 53 del Dlgs. n. 165/2001 a soggetti che hanno esercitato, in qualità di dipendenti, poteri autoritativi o negoziali presso l’Amministrazione affidante negli ultimi 3 anni”).

Pubblicando la nuova Faq, l’Autorità ha chiarito che per partecipare alle procedure di evidenza pubbliche, l’Operatore economico è tenuto a rendere la Dichiarazione contenuta nel Dgue, disvelando se si trovi o meno “nella condizione prevista dall’art. 53 comma 16-ter del Dlgs. 165/2001 (pantouflage o revolving door) in quanto ha concluso contratti di lavoro subordinato o autonomo e, comunque, ha attribuito incarichi ad ex dipendenti della Stazione appaltante che hanno cessato il loro rapporto di lavoro da meno di 3 anni e che negli ultimi 3 anni di servizio hanno esercitato poteri autoritativi o negoziali per conto della stessa Stazione appaltante nei confronti del medesimo Operatore economico”.
In caso di false dichiarazioni Anac procede, previo accertamento dell’esistenza del pantouflage, alla verifica dell’esistenza delle condizioni per l’applicazione della misura prevista dal nuovo “Codice dei Contratti pubblici”.