Obblighi dichiarativi e false dichiarazioni: incidono sulla integrità e affidabilità del concorrente

Obblighi dichiarativi e false dichiarazioni: incidono sulla integrità e affidabilità del concorrente

Nella Sentenza n. 16 del 28 agosto 2020 del Consiglio di Stato,la questione controversa riguarda gli obblighi dichiarativi ex art. 80, comma 5, lett. c) e b-bis), del Dlgs. n. 50/2016, e le false dichiarazioni. I Giudici affermano che la falsità di informazioni rese dall’operatore economico partecipante a procedure di affidamento di contratti pubblici e finalizzata all’adozione dei provvedimenti di competenza della Stazione appaltante concernenti l’ammissione alla gara, la selezione delle offerte e l’aggiudicazione, è riconducibile all’ipotesi prevista dalla lett. c) [ora c-bis)] dell’art. 80, comma 5, del Dlgs. n. 50/2016. In conseguenza di ciò, la Stazione appaltante è tenuta a svolgere la valutazione di integrità e affidabilità del concorrente, ai sensi della medesima disposizione, senza alcun automatismo espulsivo. Alle conseguenze sopra esposte conduce anche l’omissione di informazioni dovute ai fini del corretto svolgimento della procedura di selezione, nell’ambito della quale rilevano, oltre ai casi oggetto di obblighi dichiarativi predeterminati dalla legge o dalla normativa di gara, solo quelle evidentemente incidenti sull’integrità ed affidabilità dell’operatore economico. Infine, i Giudici aggiungono che la lett. f-bis) dell’art. 80, comma 5, del Dlgs. n. 50/2016 ha carattere residuale e si applica in tutte le ipotesi di falso non rientranti in quelle previste dalla lett. c) [ora c-bis)] della medesima disposizione.


Related Articles

Capacità tecnico-professionale: i servizi svolti per soggetti privati sono equiparabili a quelli svolti per Enti pubblici

Nel Parere n. 47 del 30 settembre 2014 dell’Anac, il quesito concerne la legittimità di un bando di gara nella

Appalti: non può essere esclusa un’offerta con utile pari a zero

Nell’ambito di una gara da aggiudicarsi al prezzo più basso, il ribasso offerto per l’utile di impresa può astrattamente essere

Tari: tassazione delle attività stagionali “fuori perimetro”

Nell’Ordinanza 9107 del 18 maggio 2020, della Corte di Cassazione, il titolare di uno stabilimento balneare proponeva ricorso avverso l’avviso

Non ci sono commenti per questo articolo

Scrivi un commento
No Comments Yet! You can be first to comment this post!

Only registered users can comment.