Occupazione appropriativa

Occupazione appropriativa

Nella Sentenza n. 125 del 19 febbraio 2021 della Cga Sicilia, i Giudici chiariscono che il privato ha titolo ad ottenere dalla Pubblica Amministrazione espropriante le necessarie trascrizioni per rendere conoscibile ed opponibile a terzi l’intervenuto passaggio di proprietà ed evitare i fastidi derivanti – in termini di pagamento Tasse, formulazione Dichiarazione redditi, e quant’altro – dalla condizione apparente per cui il bene in oggetto figurerebbe ancora nel compendio di pertinenza del privato espropriato. A tale risultato si può pervenire attraverso accordo ricognitivo dell’avvenuto trasferimento della proprietà in virtù dei giudicati civili, ovvero mediante un Decreto di esproprio (ora per allora), ovvero ancora attraverso un provvedimento ex art. 42-bis del Dpr. n. 327/2001 (con esclusione di qualsiasi corresponsione di somme o indennità di sorta, ove la questione economica sia stata definita con i giudicati civili che abbiano riconosciuto al privato il diritto al risarcimento del danno per la perdita della proprietà degli immobili). Ai fini della estensione del giudicato, il contenuto decisorio di una Sentenza è rappresentato, non solo dal dispositivo, ma anche dalle affermazioni e dagli accertamenti contenuti nella motivazione, nei limiti in cui essi costituiscano una parte della decisione, in quanto risolvano questioni facenti parte del thema decidendi e specificamente dibattute tra le parti, ovvero integrino una necessaria premessa od un presupposto logico indefettibile della Pronuncia. In tal caso, è lecito invocare il Principio della integrabilità del dispositivo con la motivazione della Sentenza, e la portata precettiva di una Pronuncia giurisdizionale va individuata, non solo tenendo conto delle statuizioni formalmente contenute nel dispositivo, ma coordinando questo con la motivazione.


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