Offerta: è integrabile nei termini previsti dal bando

Offerta: è integrabile nei termini previsti dal bando

Nella Sentenza n. 1052 del 16 marzo 2016 del Consiglio di Stato, Sezione Quinta,viene accolto il ricorso proposto da una Società che era stata esclusa da una gara per aver presentato la propria domanda di partecipazione in 2 distinti plichi, il secondo dei quali, contenente la lista delle lavorazioni e forniture previste per l’esecuzione dei lavori, era stato prodotto ad integrazione del primo. I Giudici statuiscono che, in assenza di previsioni ostative di lex specialis, è consentito alla concorrente ad una procedura di affidamento integrare la propria offerta, purché ciò avvenga nei termini inderogabilmente previsti per la presentazione di quest’ultima. Infatti, deve escludersi che, per effetto di una simile evenienza, concretamente verificatasi nel caso di specie, siano vulnerate le esigenze di rispetto della par condicio, oltre che di regolare svolgimento della procedura di gara, a cui presidio è tipicamente posta la previsione di un temine per l’invio delle offerte alla stazione appaltante. Questo principio – precisano i Giudici – può ritenersi valido in quanto nel suo complesso la stessa offerta sia pervenuta nel rispetto del termine previsto dal bando di gara, e sempre che, come si evince dal principio di tassatività delle cause di esclusione sancito dall’art. 46, comma 1-bis, del Dlgs. n. 163/06, per effetto di ciò la volontà negoziale dell’offerente sia chiaramente percepibile e determinabile nel suo complesso.


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