Offerta economica: non sono possibili interpretazioni da parte della Commissione giudicatrice

Nella Delibera n. 310 del 13 aprile 2021 dell’Anac, una Società ha contestato il provvedimento di aggiudicazione in favore di altra impresa, ritenendo che la Commissione giudicatrice abbia erroneamente attribuito i punteggi relativi all’offerta economica. In particolare, l’istante ha chiesto all’Autorità di chiarire se, in caso di “apparente discrasia” tra l’offerta economica indicata nel modello predisposto dalla Stazione Appaltante e quanto riportato nel Pef, la Commissione abbia l’obbligo di analizzare complessivamente l’offerta al fine di rintracciare l’effettiva volontà dell’offerente, senza dare apoditticamente prevalenza ad un elemento rispetto ad un altro. L’Anac chiarisce che in sede di valutazione dell’offerta economica e di attribuzione dei punti, alla Commissione giudicatrice è proibita un’interpretazione delle offerte, sottoponendole ad operazioni manipolative e di adattamento non previste nella lex specialis della procedura, restando altrimenti violata la par condicio dei concorrenti e l’affidamento da essi riposto nelle regole di gara per modulare la rispettiva offerta, nonché il principio di buon andamento, speditezza e trasparenza dell’azione amministrativa. Ciò in quanto la procedura ne risulterebbe caratterizzata da incertezze e rallentamenti, con conseguente incidenza sulla sostanza e non solo sulla forma.