Offerta economicamente più vantaggiosa: metodo off/on

Offerta economicamente più vantaggiosa: metodo off/on

Nella Sentenza n. 140 del 29 ottobre 2019 del Trga Trento, i Giudici chiariscono che è legittimo il metodo off/on per la scelta dell’offerta economicamente più vantaggiosa, sebbene non tutte le voci rientranti nell’offerta tecnica si prestano in generale ad essere vagliate con tale metodo (che, nello specifico, ha comportato l’appiattimento della valutazione sul solo aspetto economico, trasformando la gara nella scelta del prezzo più basso).

Del resto, l’Anac ha chiarito che, “per le forniture e per taluni servizi, ovvero quando non è necessario esprimere una valutazione di natura soggettiva, è possibile attribuire il punteggio anche sulla base tabellare o del punteggio assoluto. In questo caso, sarà la presenza o assenza di una data qualità e l’entità della presenza, che concorreranno a determinare il punteggio assegnato a ciascun concorrente per un determinato parametro. Anche in questo caso si attribuisce il punteggio 0 al concorrente che non presenta il requisito richiesto e un punteggio crescente (predeterminato) al concorrente che presente il requisito richiesto con intensità maggiore”.

Tuttavia, l’Anac ha anche evidenziato che i criteri di valutazione devono “consentire un effettivo confronto concorrenziale sui profili tecnici dell’offerta, scongiurando situazioni di appiattimento delle stesse sui medesimi valori, vanificando l’applicazione del criterio del miglior rapporto qualità/prezzo”. Ciò è quanto è accaduto nel caso in esame per effetto della combinazione del previsto metodo di attribuzione dei punteggi on/off con la mancata previsione dell’obbligo di allegare documentazione tecnica a corredo dell’offerta e con la mancata nomina di una Commissione incaricata di verificare quanto dichiarato dai concorrenti.

L’impostazione della lex specialis ha di fatto vanificato la valutazione dell’elemento qualitativo, perché tutti i concorrenti hanno dichiarato il possesso delle caratteristiche richieste per i dispositivi offerti in gara, così ottenendo il massimo punteggio tecnico previsto (70 punti), con l’effetto di trasformare il criterio di aggiudicazione prescelto dalla lex specialis in quello del prezzo più basso (perché l’unico elemento determinante per l’aggiudicazione dell’appalto in contestazione è risultato il prezzo offerto da ciascun corrente) e di rinviare alla fase della stipula e/o dell’esecuzione del contratto la verifica di quanto dichiarato dal concorrente aggiudicatario in merito alle caratteristiche del dispositivo offerto in gara, così unificando 2 momenti (quello relativo alla gara vera e propria e quello del controllo del prodotto offerto dal concorrente aggiudicatario) che la legislazione in materia di contratti pubblici vuole e tiene autonomi e distinti.


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