Omessa riscossione oneri concessori edilizi: condannati Dirigenti e Funzionari comunali

Nella Sentenza n. 302 dell’8 novembre 2016 della Corte dei conti Lazio, alcuni Dirigenti e Funzionari di un Comune avrebbero dolosamente omesso di incassare le somme dovute per la riscossione degli oneri concessori e di costruzione dell’Ente Locale in questione, arrecando con tale comportamento un danno alle casse comunali, dall’anno 2005 all’anno 2010. Dunque, il giudizio in questione concerne la responsabilità dei sopra richiamati convenuti, chiamati in giudizio per avere, per effetto di omissioni e violazioni dei propri obblighi di servizio, ciascuno in relazione alle mansioni svolte, omesso di procedere alla riscossione di quanto dovuto dai costruttori beneficiari dei permessi a costruire, non applicando le sanzioni pecuniarie per il ritardato versamento e non escutendo le polizze fideiussorie previste per il caso di morosità. Il pregiudizio alle casse pubbliche è da riconnettere alle mancate riscossioni di oneri concessori edilizi (tanto per gli oneri propriamente detti, che per le sanzioni), con riferimento alla prescrizione di quanto dovuto al Comune.

La Sezione ha escluso l’addebito risarcitorio in solido, mancando la dimostrazione di un articolato disegno doloso. Infatti, secondo la Sezione, i convenuti, dando prova di disinvolta noncuranza e di scarsa attitudine a ricoprire un pubblico ufficio, hanno, ciascuno per il Settore di competenza, colposamente trascurato le attività propedeutiche alla riscossione degli oneri concessori dovuti all’Ente Locale.

Precisamente, ben 18 delle 42 pratiche edilizie del Comune in questione analizzate, sono risultate irregolari. Conseguentemente, in relazione al diverso contributo casuale, la Sezione ha ripartito tra i dipendenti comunali il danno erariale cagionato. I Dirigenti e Funzionari giudicati inetti e negligenti devono pertanto risarcire i danni provocati.