Ordinanza contingibile e urgente adottata dal Sindaco: solo per situazioni impreviste e di carattere eccezionale

Ordinanza contingibile e urgente adottata dal Sindaco: solo per situazioni impreviste e di carattere eccezionale

Nella Sentenza n. 3324 del 24 luglio 2020 del Tar Campania, i Giudici chiariscono che è illegittima l’Ordinanza adottata ex art. 54 del Dlgs. n. 267/2000 (Tuel) per bloccare l’istallazione o l’adeguamento tecnologico degli Impianti di telefonia mobile; ciò, sia perché “le proteste, pur reiterate, da parte dei cittadini finalizzate al blocco dei lavori propedeutici all’installazione di Infrastrutture per il Servizio di ‘Telefonia mobile’ all’interno del territorio comunale non integrano quel ‘pericolo per l’ordine pubblico’ di cui all’art. 54 del Dlgs n. 267/2000”, sia perché “i compiti di tutela della salute non afferiscono alla sfera comunale e che le opere riguardanti la telefonia mobile hanno natura urgente ed indifferibile e sono assimilabili ope legis alle opere di urbanizzazione primaria”.

I Giudici chiariscono che le Ordinanze contingibili e urgenti di competenza del Sindaco quale Ufficiale del Governo costituiscono strumenti apprestati dall’ordinamento per fronteggiare situazioni impreviste e di carattere eccezionale, per le quali sia impossibile o inefficace l’impiego dei rimedi ordinari, e si presentano quindi quali mezzi di carattere residuale, espressione di norme di chiusura del sistema, i cui tratti distintivi sono costituiti dall’atipicità, dalla valenza derogatoria rispetto agli strumenti ordinari, dalla particolare qualificazione sia della minaccia, sia del pericolo.

Tutti presupposti che, nel caso di specie, non sussistono, dal momento che la materia è compiutamente disciplinata dal Dlgs. n. 259/2003, il quale demanda alle Agenzie regionali per la protezione dell’ambiente le valutazioni di tipo radioprotezionistico per l’accertamento dell’osservanza dei “valori soglia” definiti, a tutela della salute collettiva, dalla Legge n. 36/2001 e dal Dpcm. 8 luglio 2003.


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