La “Piattaforma digitale nazionale Dati” (“Pdnd”) compie un ulteriore passo avanti nel percorso di digitalizzazione del Settore pubblico. Come si apprende da una Notizia pubblicata sul sito istituzionale, il 24 giugno 2025, l’Agenzia per l’Italia digitale (Agid) ha adottato la nuova versione delle Linee-guida per l’interoperabilità dei sistemi informativi pubblici, rafforzando le funzionalità della “Pdnd” e consolidandone il ruolo strategico nell’Infrastruttura digitale del Paese.
Interoperabilità più efficiente, P.A. più integrata
Il nuovo impianto normativo e tecnico si propone di semplificare e potenziare lo scambio di dati tra Amministrazioni pubbliche, con benefici concreti su Servizi, processi e tempi di risposta. Le novità introdotte, frutto di un processo di aggiornamento condiviso con il Dipartimento per la Trasformazione digitale della Presidenza del Consiglio dei Ministri, PagoPA S.p.A., il Garante Privacy, la Conferenza Unificata e la Commissione UE, puntano a garantire maggiore sicurezza, trasparenza e inclusività nell’ecosistema digitale pubblico.
Le principali innovazioni
Le Linee-guida aggiornate includono un insieme articolato di funzionalità evolute:
- Sicurezza: gli Erogatori possono ora firmare le risposte agli e-service, aumentando l’autenticità e la non ripudiabilità dei dati.
- Semplificazione: introdotti template standard per la creazione di e-service e modelli di analisi del rischio precompilati, con l’obiettivo di ridurre tempi e costi di implementazione.
- Efficienza: il nuovo sistema di “Distribuzione dei Segnali di variazione” permette aggiornamenti mirati tra Erogatori e Fruitori, evitando interrogazioni periodiche inutili.
- Delegabilità: gli Enti possono delegare a Soggetti terzi (come Unioni o Consorzi) l’erogazione o fruizione dei Servizi, supportando così le Amministrazioni minori.
- Scambi asincroni: potenziata la capacità della Piattaforma di gestire grandi volumi di dati e risposte differite.
- Monitoraggio: introdotto il tracciamento dei log e nuove modalità di archiviazione dei Servizi deprecati, insieme a profili utente evoluti come “Utente Valutatore” e “Utente Consultazione”.
Un’apertura strategica ai Soggetti privati
Per la prima volta, la “Pdnd” apre anche agli Operatori privati, che potranno aderire come Erogatori o Fruitori di Servizi in ambiti di interesse pubblico. Si consolida così un ecosistema digitale nazionale sempre più integrato, abilitando interazioni dati tra P.A. e Settore privato in modo sicuro e standardizzato.
Verso il traguardo della piena interoperabilità
Le nuove Linee-guida rappresentano un tassello fondamentale nella realizzazione degli obiettivi del “Piano triennale per l’informatica nella P.A.” e della Strategia “Italia digitale 2026”. Il rafforzamento della “Pdnd” conferma la volontà del Governo di costruire un’Infrastruttura digitale trasparente, cooperativa e orientata al Cittadino, nella quale i dati costituiscono un bene pubblico condiviso e funzionale all’efficienza amministrativa.



