Pagamenti delle Pubbliche Amministrazioni: con “Siope+”: migliorano i tempi medi

Pagamenti delle Pubbliche Amministrazioni: con “Siope+”: migliorano i tempi medi

Con il Comunicato-stampa n. 96 del 8 maggio 2019, il Ministero dell’Economia e delle Finanze rende noto alcuni dati relativi ai tempi di pagamento medi delle P.A., grazie al nuovo Sistema informatizzato “Siope+”, la “Piattaforma dei crediti commerciali” (Pcc) per le circa 22.200 Amministrazioni italiane.

Per 20,3 milioni di fatture su 28,2 milioni emesse, sono stati registrati pagamenti per un totale di 120,7 miliardi di Euro, per cui lo stock dei debiti commerciali per l’anno 2018 risulta ammontare a 26.9 miliardi di Euro (dato che non tiene conto di eventuali pagamenti non ancora registrati e dunque sovrastimato).

La Piattaforma permette anche di calcolare i tempi di pagamento relativi a tali fatture, mostrando in media un anticipo di un giorno rispetto ai termini previsti dalla legge (anche se questo dato potrebbe subire un leggero peggioramento man mano che saranno disponibili i dati sul complesso dei pagamenti). Il cruscotto del Mef indica quindi una drastica riduzione dei tempi di ritardo nei pagamenti della P.A. rispetto ai termini ex lege, che ammontavano a 16 giorni nel 2016, 10 giorni nel 2017, contro l’anticipo di 1 giorno nel 2018. Analizzando i dati, è evidente che la tendenza alla riduzione dei tempi di pagamento è omogenea in ogni Comparto delle Pubbliche Amministrazioni, sebbene vi siano alcune differenze rispetto al dato medio nazionale, che vede il Nord con tempi di pagamento mediamente inferiori di 8 giorni, mentre al Sud si registra un valore medio superiore di 11 giorni e al Centro risulta essere di 3 giorni superiore. Andando più nello specifico, si scorge come le Regioni e le Città metropolitane siano tra le più performanti, con una media rispettivamente di 5 e 4 giorni di anticipo nei pagamenti rispetto alle Province che hanno un ritardo medio di 7 giorni. Tra i Comuni, quelli al di sotto dei 10.000 abitanti ottengono risultati migliori rispetto a quelli con popolazione fino a 60.000 abitanti, che presentano un ritardo medio di 8 giorni e quelli superiori a 60.000 abitanti che in media pagano le fatture ai loro fornitori con 6 giorni di ritardo.

Questo processo di miglioramento nei tempi di pagamento, riscontrato nel triennio posto in esame, è stato favorito dai diversi interventi diretti a consentire il rispetto dei termini di pagamento stabiliti dalla Direttiva Europea 2011/7/UE e di conseguenza migliora la situazione del Governo italiano che si trova sotto processo presso la Corte di Giustizia Europea proprio per il mancato rispetto di tali termini (30 giorni per tutti i settori e 60 giorni per la Sanità).


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