Pagamenti elettronici: scatta l’obbligo di adesione al “Nodo dei pagamenti”

Pagamenti elettronici: scatta l’obbligo di adesione al “Nodo dei pagamenti”

Entro il 31 dicembre 2015 l’Ente dovrà aderire al “Nodo dei pagamenti-Spc”. L’adempimento si considera assolto con l’adesione ai servizi messi a disposizione dal Nodo mediante l’invio ad Agid-Agenzia per l’Italia digitale, della lettera di adesione (il cui Modello è scaricabile all’indirizzo www.agid.gov.it nella sezione dedicata ai pagamenti elettronici) con la quale l’Ente dichiara di aver preso visione delle “Linee guida” contenute nella Determina commissariale n. 8 del 22 gennaio 2014, e comunica i dati del “referente dei pagamenti” ovvero del Funzionario responsabile nei confronti dell’Agid dell’attivazione del servizio e il suo funzionamento nel tempo.

La messa a disposizione dei servizi di pagamento elettronico mediante il Nodo saranno obbligatori a partire dal 31 dicembre 2016, nel frattempo l’Ente dovrà impegnarsi a realizzare i servizi necessari definendo il “piano di attivazione del servizio” da allegare alla richiesta di adesione o inviare entro 30 gg sempre all’indirizzo elettronico messo a disposizione dall’Agid. Per l’implementazione di tali servizi, come ad esempio i servizi di identificazione informatica e la produzione e gestione della richiesta di pagamento telematica, l’Ente avrà la facoltà di gestirli internamente oppure di avvalersi di un “intermediario tecnologico”. In quest’ultimo caso, dovranno essere valutati prioritariamente i servizi messi a disposizione dalla propria Regione e, nel caso in cui l’Ente intende avvalersene, completare la lettera di adesione con i dati dell’intermediario tecnologico scelto. Per le Pubbliche Amministrazioni, la sottoscrizione della lettera di adesione e l’indicazione di un piano operativo di implementazione dei servizi da completare entro il 31 dicembre 2016, sono sufficienti per ottemperare l’obbligo previsto dall’art. 5 del “Cad”.

I soggetti coinvolti nell’adempimento sono indicati dal comma 1 del nuovo art. 5, del Dlgs. n. 82/05, (“Cad”), modificato dall’art. 15 del Dl. n. 179/12 (“Decreto Crescita 2”), ovvero tutti gli Enti cui è rivolto il “Cad”, quindi tutte le Pubbliche Amministrazioni, nonché le Società interamente partecipate da Enti pubblici o con prevalente capitale pubblico inserite nel conto economico consolidato della Pubblica Amministrazione, così come individuate dall’Istat. Anche i gestori di pubblici servizi ricadono altresì nell’ambito di applicazione, quando richiedono pagamenti ai propri clienti per servizi a loro resi.

Gli obiettivi principali del sistema dei pagamenti elettronici sono molteplici. Sicuramente l’incentivazione all’utilizzo della moneta elettronica permetterà benefici economici stimati pari allo 0,3% del Pil. All’aspetto economico va aggiunto quello sociale, determinabile in un migliore e più efficiente rapporto del cittadino con la Pubblica Amministrazione.

Sicuramente interessanti vantaggi ricadono anche all’interno dell’operatività dell’Ente, permettendo di eliminare gli onerosi processi di back office di gestione dei servizi di Tesoreria attraverso l’automazione dei processi di riconciliazione dei pagamenti, nonché risolvere tutte le problematiche inerenti alle attività di incasso e pagamento, quali ad esempio le difficoltà ad identificare il soggetto debitore e la causale di versamento utile alla contabilizzazione. Infine, assicurare l’adeguamento alla regolamentazione europea riguardante i servizi di pagamento indicata dal Progetto “Sepa”.

di Cesare Ciabatti


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