Parcheggi: sono assoggettabili a Tarsu perché il flusso di persone e auto potenzialmente produce rifiuti

Parcheggi: sono assoggettabili a Tarsu perché il flusso di persone e auto potenzialmente produce rifiuti

Nell’Ordinanza n. 15440 del 21 giugno 2017 della Corte di Cassazione, i Giudici di legittimità affermano che l’occupazione di un’area pubblica destinata a parcheggio dall’Ente proprietario (o titolare di un diritto reale su di essa) mediante concessione, va assoggettata a tassazione in capo al Concessionario, con riferimento all’area posseduta in forza della concessione stessa, e secondo il regime tariffario dettato dagli art. 45 e 46 del Dlgs. n. 507/93, rispettivamente per le occupazioni temporanee e permanenti, atteso peraltro che la predeterminazione delle tariffe di Parcheggio e gli oneri gravanti sul Concessionario non valgono ad escludere lo specifico vantaggio di quest’ultimo.

Infatti egli, con la gestione del Parcheggio, esercita una tipica attività d’impresa, alla quale è naturalmente connesso il fine lucrativo. Dunque, in sostanza i Parcheggi sono assoggettabili alla Tarsu poiché sono aree frequentate da persone (e quindi produttive di rifiuti in via presuntiva) e caratterizzata da un flusso di automobili (altra causa della produzione di rifiuti).

Corte di Cassazione – Ordinanza 21 giugno 2017, n. 15440


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