“Patto di stabilità interno orizzontale nazionale”: predisposta l’applicazione per l’acquisizione delle informazioni

La Ragioneria generale dello Stato ha reso noto, in data 8 maggio 2014, sulla propria pagina web che è stata predisposta l’applicazione per l’acquisizione delle informazioni concernenti il cosiddetto “Patto di stabilità interno orizzontale nazionale” di cui all’art. 4-ter, commi da 1 a 7, del Dl. n. 16/12, come modificati dall’art. 16, comma 12, del Dl. n. 95/12, prima, e dall’art. 1, comma 437, della “Legge di stabilità 2014”, poi.

I Comuni che prevedono di conseguire nel 2014 un differenziale positivo rispetto all’obiettivo del Patto di stabilità interno potranno comunicare al Mef-Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato, mediante la pagina web http://pattostabilitainterno.tesoro.it/Patto, entro il 15 giugno 2014, l’entità degli spazi finanziari che intendono cedere.

Allo stesso modo, i Comuni che prevedono di conseguire nel 2014 un differenziale negativo rispetto all’obiettivo del Patto di stabilità interno potranno richiedere al Mef-Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato, mediante la stessa pagina web appositamente predisposta, entro lo stesso 15 giugno 2014, gli spazi finanziari dei quali necessitano per pagare i residui passivi di parte capitale.

Nella Nota pubblicata, la Ragioneria generale dello Stato ha specificato che, per gli Enti che partecipano alla sperimentazione in materia di armonizzazione dei sistemi contabili di cui all’art. 36, del Dlgs. n. 118/11, gli spazi finanziari eventualmente ricevuti potranno essere destinati anche per pagamenti relativi agli impegni in conto capitale già assunti al 31 dicembre del 2013, con imputazione all’esercizio 2014 e relativi alle quote vincolate del risultato di amministrazione al 31 dicembre 2013.

I Comuni che nel 2014 riceveranno spazi finanziari aggiuntivi, nei 2 anni successivi aumenteranno il proprio obiettivo di un importo complessivo pari agli spazi finanziari ricevuti, mentre i Comuni che nel 2014 cederanno spazi finanziari, nei 2 anni successivi ridurranno il proprio obiettivo di un importo complessivo pari agli spazi finanziari concessi.

Qualora l’entità delle richieste pervenute risulti superiore all’ammontare degli spazi finanziari resi disponibili dai Comuni cedenti, l’attribuzione degli spazi finanziari sarà effettuata in misura proporzionale ai maggiori spazi finanziari richiesti, mentre nel caso in cui l’entità degli spazi ceduti risulterà superiore all’ammontare degli spazi finanziari richiesti, l’utilizzo degli spazi ceduti sarà ridotto in misura proporzionale. Gli spazi finanziari da richiedere dovranno essere indicati in migliaia di Euro.

Decorsa la data del 15 giugno, non sarà più possibile rettificare i dati comunicati. Il miglioramento o il peggioramento dell’obiettivo dell’anno in corso e del biennio successivo sarà operato sulla base dei dati comunicati. La variazione dell’obiettivo in ciascun dei 2 anni successivi sarà commisurata alla metà del valore dello spazio acquisito o, nel caso di cessione, attribuito, nel 2014.

Entro il 10 luglio prossimo, la Ragioneria generale dello Stato provvederà ad aggiornare il Prospetto degli obiettivi dei Comuni interessati dalla rimodulazione dell’obiettivo, con riferimento all’anno in corso e al biennio successivo. La rimodulazione dell’obiettivo conseguente all’applicazione del meccanismo di compensazione nazionale orizzontale trova evidenza nella fase 4-B del Modello di calcolo degli obiettivi programmatici OB/14/C presente nel sito web dedicato al Patto di stabilità interno http://pattostabilitainterno.tesoro.it/Patto.

Il Rappresentante legale, il Responsabile del “Servizio Finanziario” e l’Organo di revisione attestano, con la certificazione di cui all’art. 31, comma 20, della Legge n. 183/11, da effettuarsi entro il 31 marzo dell’anno successivo, che i maggiori spazi finanziari sono stati utilizzati esclusivamente per effettuare spese per il pagamento di residui passivi di parte capitale (per gli Enti che partecipano alla sperimentazione in materia di armonizzazione dei sistemi contabili, anche per impegni in conto capitale già assunti al 31 dicembre del 2013, con imputazione all’esercizio 2014). In assenza di tale certificazione, nell’anno di riferimento, non saranno riconosciuti i maggiori spazi finanziari ceduti, mentre restano validi i peggioramenti dei saldi obiettivo del biennio successivo.

Il Modello del monitoraggio Monit/14 prevede la rilevazione, nella voce “PagRes”, dei pagamenti di residui passivi di parte capitale di cui all’art. 4-ter, comma 6, del Dl. n. 16/12.

Gli spazi finanziari acquisiti e non utilizzati per il pagamento di residui passivi di parte capitale (e, per gli Enti che partecipano alla sperimentazione in materia di armonizzazione dei sistemi contabili, per impegni in conto capitale già assunti al 31 dicembre del 2013, con imputazione all’esercizio 2014), non potendo essere utilizzati per altre finalità, sono recuperati in sede di certificazione determinando un peggioramento dell’obiettivo 2014, mentre restano validi i peggioramenti dei saldi obiettivi del biennio successivo.


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