“Permesso di soggiorno”: dimezzati gli importi dei contributi dovuti per rilascio e rinnovo

“Permesso di soggiorno”: dimezzati gli importi dei contributi dovuti per rilascio e rinnovo

Con il Dm. Mef 5 maggio 2017, emanato di concerto con il Ministero dell’Interno e pubblicato sulla G.U. n. 131 dell’8 giugno 2017, sono stati rideterminati gli importi del contributo per il rilascio e rinnovo del “permesso di soggiorno” a carico degli stranieri che abbiano raggiunto la maggiore età.

Come si può osservare nello schema riepilogativo qui di seguito, le somme sono state ridotte del 50% rispetto a quelle precedentemente fissate con Dm. 6 ottobre 2011.

 

Tipologia Importi previgenti

(ex Dm. 6 ottobre 2011)

Importi in vigore

dal 9 giugno 2017

(ex Dm. 5 maggio 2017)

Permessi di soggiorno” di durata compresa tra 3 e 12 mesi Euro 80,00 Euro 40,00
Permessi di soggiorno” di durata compresa tra 1 e 2 anni Euro 100,00 Euro 50,00
Permesso di soggiorno” Ue per soggiornanti di lungo periodo e per Dirigenti e lavoratori specializzati richiedenti il “permesso di soggiorno” ai sensi degli artt. 27, comma 1, lett. a), 27-quinquies, comma 1, lett. a) e b), e 27-sexies, comma 2 del Dlgs. n. 286/98  

 

Euro 200,00

 

 

Euro 100,00

 

La riduzione degli importi è il risultato di una serie di Pronunce giurisprudenziali che hanno avuto come protagonisti Tar Lazio (Ordinanza n. 5290 del 20 maggio 2014 e Sentenza n. 6095 del 24 marzo 2016), Corte di Giustizia europea (Sentenza 2 settembre 2015) e Consiglio di Stato (Sezione Terza, Sentenza n. 4487 del 26 ottobre 2016).

Il principio espresso dal Tar Lazio – e condiviso a livello comunitario e da Palazzo Spada, che ha respinto l’opposizione presentata da Palazzo Chigi, Viminale e Mef – è che l’ammontare dei contributi precedentemente fissato fosse tale da creare un ostacolo all’esercizio dei diritti dei cittadini di Paesi terzi. L’importo richiesto, anche nel caso meno oneroso del “permesso di soggiorno” di durata compresa tra 3 mesi e un anno (80 Euro), è stato reputato sproporzionato rispetto a quanto chiesto, ad esempio, per il rilascio della carta d’identità (circa 10 Euro), la cui validità è significativamente più estesa.

Si segnala infine che l’art. 2, comma 1, è intervenuto sull’elenco dei casi di esclusione enunciati dall’art. 3 del Dm. 6 ottobre 2011, estendendo l’esenzione dall’obbligo di versare il contributo anche al caso in cui si richieda il duplicato di un “permesso di soggiorno” in corso di validità.


Related Articles

Ufficio unico per il digitale e nomina del Responsabile: entro il 31 dicembre la presentazione del documento

Dal 1° dicembre 2017 è stato predisposto in IPA (“Indice Pubbliche Amministrazioni”), all’interno dell’anagrafica dell’Ente, il campo dedicato all’Ufficio per

Appalti: modalità ed entità del versamento dei contributi in sede di gara

E’ stata pubblicata sulla G.U. n. 49 del 29 febbraio 2016, la Delibera n. 163 del 22 dicembre 2015 dell’Autorità

Licenziamenti dipendenti P.A.: Renzi, “chi sbaglia dev’essere punito”

“Se mi si chiede: è giusto che un dipendente della P.A. che sbaglia paghi? La mia risposta è ‘si’. E’