Personale P.A.: sottoscritta l’Ipotesi del Contratto collettivo nazionale-quadro per la definizione dei Comparti e delle Aree 2022-2024

È stata sottoscritta l’Ipotesi del Contratto collettivo nazionale-quadro per la definizione dei Comparti e delle Aree di contrattazione Collettiva nazionale (2022-2024). Il testo contrattuale definisce la composizione dei Comparti di Contrattazione collettiva per il triennio 2022-2024

Un Comunicato, diffuso da Aran, rende noto che in data 9 gennaio 2024 è stata sottoscritta l’Ipotesi del Contratto collettivo nazionale-quadro per la definizione dei Comparti e delle Aree di contrattazione Collettiva nazionale (2022-2024).

Come si apprende dal Comunicato, il testo contrattuale definisce la composizione dei Comparti di Contrattazione collettiva per il triennio 2022-2024. Vengono confermati, anche con riguardo all’assetto, i Comparti “Funzioni centrali”, “Istruzione e ricerca”, “Funzioni locali” e “Sanità”. Analogamente, per quanto attiene alle Aree della dirigenza, è confermata l’attuale composizione. L’Ipotesi diverrà operativa a seguito della sottoscrizione definitiva del Ccnq., prevista a conclusione della fase di controllo di cui al Dlgs. n. 165/2001.

Con questo Contratto si avvia di fatto la nuova tornata contrattuale per il ‘Pubblico Impiego’ – ha sottolineato il Ministro per la Pubblica Amministrazione, Senatore Paolo Zangrillo – Apriamo ora una nuova stagione di confronto grazie ai circa 8 miliardi di Euro previsti in Manovra per i rinnovi. Un grande risultato non soltanto per l’assoluta rilevanza delle risorse a disposizione, circa un terzo della ‘Legge di bilancio’, ma anche per le tempistiche”. “Un Paese moderno e innovativo trova il proprio fondamento anche in una macchina pubblica capace di rispondere in modo efficace ai profondi mutamenti sociali ed economici in atto. Proseguiamo dunque nel rafforzamento della Pubblica Amministrazione, che è motore essenziale dello Stato, con l’obiettivo di valorizzare il lavoro dei dipendenti pubblici e, in questo modo, di fornire a cittadini, famiglie e imprese servizi in grado di favorire lo sviluppo e la crescita del Paese” ha poi concluso il Ministro.